La ‘italiana’ Depart Foundation racconta l’arte dei giovani artisti africani a Malibu

Una collettiva in California seleziona 22 artisti tra i 25 e i 40 anni, provenienti soprattutto da Sud Africa e Zimbabwe. Obiettivo, proiettare il loro lavoro nello scenario internazionale dell’arte. A promuoverla, la Depart Foundation, originaria di Roma.

Skollie, Lady, The Apollo and Daphne Tale
Skollie, Lady, The Apollo and Daphne Tale

Right at the Equator è una mostra collettiva che racconta l’arte africana attraverso le opere di 22 artisti africani. A ribadire l’origine sono proprio i curatori e i promotori della Depart Foundation – nata nel 2008 a Roma, poi sviluppatasi dal 2014 negli Stati Uniti con Depart Foundation Los Angeles -. Insieme offrono con questo progetto un interessante spaccato delle nuove tendenze e delle sfide che affrontano gli artisti del Continente. Cercando di capire il contesto. In questo scenario sempre più globalizzato, spiegano, è facile raggiungere con un click e con il tocco di uno schermo le immagini; molto più difficile è capire l’ambiente in cui sono state create, le difficoltà, le vicende, i processi di pensiero, il panorama culturale, sociale ed economico da cui provengono.

ESSERE RICONOSCIUTI TRA PARI

Queste sono le domande che si pongono, con l’intento di uscire da ogni sorta di paternalismo, Valerie Kabov e Sylvester Okwunodu Ogbechie, curatori del progetto, che ha anche l’obiettivo di sostenere gli artisti africani. Questi spesso vivono in luoghi in cui le più banali infrastrutture e servizi che gli artisti occidentali tendono a dare per scontati, sono negati. L’obiettivo è quello di aiutare a dare a costoro il giusto riconoscimento nello scenario internazionale. L’inaugurazione è prevista il 27 gennaio a Malibu, in California. “Gli artisti in mostra hanno familiarità con il canone dominante occidentale, ma a differenza dei loro coetanei del Vecchio Mondo, spesso oppressi dal peso della storia, questi artisti non sentono il bisogno di rompere, ribellarsi, competere, né di barricarsi dietro i bastioni della tradizione” spiega Sylvester Okwunodu. In mostra, le opere di Igshaan Adams, Takunda Regis Billiat, Serge Attukwei Clottey, Paa Joe, Turiya Magadlela, Troy Makaza, Wallen Mapondera, Mostaff Muchawaya, Wycliffe Mundopa, Tendai Mupita, Mongezi Ncaphayi, Simphiwe Ndzube, Option Nyahunzvi, Gareth Nyandoro, Gresham Tapiwa Nyaude, Lydia Ourahmane, Yaw Owusu, Cameron Platter, Julio Rizhi, Nicola Roos, Lady Skollie, e Moffat Takadiwa, nati soprattutto tra il 1978 e il 1992, tra Sud Africa e Zimbabwe. Ecco le immagini in anteprima della mostra.

Santa Nastro

Malibu/ dal 27 gennaio 2018
Right at the Equator
Depart Foundation
3844 Cross Creek Rd, Malibu Village, Malibu
www.departfoundation.org

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.