Torna a Londra la fiera alternativa Condo. Col progetto di arrivare a Città del Messico e Shanghai

Dopo le edizioni tenutesi nel 2017 a New York e in Germania, Condo si appresta a tornare nella casa madre Londra, dove è nata nel 2016. Il format è sempre lo stesso: un gruppo di gallerie locali ospitano gallerie straniere. E mentre il 13 gennaio apre l’edizione british, gli organizzatori pensano già di esportare l’evento in Messico e in Cina…

Una delle scorse edizioni di Condo
Una delle scorse edizioni di Condo

Cresce, con grandi nomi e importanti partecipazioni, la fiera “condominiale” Condo. Nata nel 2016 a Londra, dopo la prima edizione a New York, svoltasi la scorsa estate, è sbarcata in Germania lo scorso settembre, tra Colonia e Düsseldorf. Nel 2018 tornerà invece a Londra dove presenterà gallerie di tutto il mondo, aprendo il 13 gennaio e durando quasi un mese, fino infatti al 10 febbraio 2018. Saranno 19 le gallerie della città inglese ad ospitare 27 spazi provenienti da tutto il mondo. Fondato dalla gallerista Vanessa Carlos, co-proprietaria della londinese Carlos/Ishikawa, Condo è diventato nell’arco di due anni un format molto fortunato. Il progetto ha come obiettivo quello di dimezzare i costi di gestione estremamente onerosi per le gallerie straniere che partecipano ad una fiera, ma anche di fare networking, creando nuove occasioni di collaborazione, ormai fondamentali nel panorama delle gallerie. Un occhio particolare è inoltre rivolto agli spazi giovani.

IL GIRO DEL MONDO IN “CONDO”

Dopo il successo dell’edizione inglese, l’idea è stata ripresa a New York da Simone Subal, dell’omonima galleria sulla Bowery. In collaborazione con Nicole Russo di Chapter NY, la Subal ha coinvolto una rete di 16 gallerie della Grande Mela. Hanno risposto all’appello spazi di Chelsea e del Lower East Side, fra cui l’Enterprise di Gavin Brown, Bridget Donahue e Andrew Kreps. Il buon successo di pubblico, e la possibilità di stringere collaborazioni con gallerie straniere ha indotto, come raccontava Niccolò Lucarelli su Artribune, anche la scena tedesca a seguire l’esempio. Sono state 9 le gallerie di Colonia e Düsseldorf a raccogliere la sfida, ospitando 17 colleghe provenienti da tutto il mondo. Fra le varie collaborazioni, Delmes&Zander di Colonia, ha ospitato la Neue Alte Brücke di Berlino, e successivamente la Galerie 1900-2000 di Parigi; Lucas Hirsch (di Düsseldorf) ha dato ospitalità a Stereo di Varsavia e Lomex di New York, mentre Max Mayer di Düsseldorf ha accolto Miguel Abreu di New York e Misako&Rosen di Tokyo. Ana Castella (di joségarcía, mx ) e Lorraine Malingue (di Edouard Malingue Gallery, Hong Kong) stanno pianificando una versione di Condo per Città del Messico e una per Shanghai.

Chapter NY ospita Augustin Ferreira da Città del Messico Condo New York 2017
Chapter NY ospita Augustin Ferreira da Città del Messico Condo New York 2017

IL GIOCO DELLE COPPIE

Nel frattempo, a breve, inaugurerà la terza edizione britannica con queste accoppiate: König London ospita la Galeria Jaqueline Martins di San Paolo, Pilar Corrias dà casa a Société di Berlino. Sadie Coles HQ porta a Londra Koppe Astner (Glasgow) e la portoghese, ma anche un po’ italiana Madragoa di Lisbona. Southard Reid ospita la newyorkese Bureau e la losangelina Park View. Da Rodeo c’è Andrew Kreps Gallery, New York.  Da Hollybush Gardens arriva Jan Mot di Bruxelles mentre da Mother’s Tankstation c’è Edouard Malingue Gallery di Shanghai e Hong Kong. Project Native Informant offre casa a Madein Gallery di Shanghai e a KOW, di Berlino. Emalin porta invece Weiss Falk di Basilea. Da Union Pacific ci sono Misako & Rosen, Tokyo, Chertlüdde, Berlino, e Gregor Staiger(Zurich). La fondatrice Carlos/Ishikawa dà il buon esempio e invita Queer Thoughts, New York e Schiefe Zähne, Berlino. Chiudono la lista Maureen Paley con dépendance di Brussels e joségarcía, mx di Città del Messico, The Approach con Nuno Centeno di Porto, Modern Art con 1301PE di Los Angeles, Greengrassi/Corvi-Mora con Lomex di New York, JTT, New York, e Proyectos Ultravioleta di Città del Guatemala, infine Rob Tufnell che ospita Croy Nielsen di Vienna e The Sunday Painter/Arcadia Missa che ospita Dawid Radziszewski  e Stereo, entrambe di Varsavia.

Santa Nastro

condocomplex.org

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.