Al via la terza edizione del Mario Merz Prize. Ecco il bando per partecipare

Si aprirà il prossimo 11 dicembre il bando per partecipare al Mario Merz Prize, il premio rivolto ad artisti figurativi e compositori di tutte le età e nazionalità giunto alla sua terza edizione. Promosso dalla Fondazione Merz, il concorso offrirà ai vincitori la possibilità di essere protagonisti di mostre personali e concerti in Italia e in Svizzera

Fondazione Merz, Torino - photo Paolo Pellion
Fondazione Merz, Torino - photo Paolo Pellion

Torna anche quest’anno il Mario Merz Prize, il premio a cadenza biennale promosso dalla Fondazione Merz e dedicato alla figura di uno degli artisti più rappresentativi del Novecento italiano. Il bando per partecipare alla terza edizione del premio aprirà il prossimo 11 dicembre, e come sempre consta di due sezioni – Arte e Musica contemporanea – a cui possono partecipare artisti di tutte le età e nazionalità.

LA MISSION DEL PREMIO E LE PRECEDENTI EDIZIONI

Creato con la volontà di ricordare la figura di Mario Merz e di avviare un nuovo progetto che permetta di individuare e segnalare, attraverso la competenza di una fitta rete internazionale di esperti, personalità nel campo dell’arte e della musica contemporanea, il premio vuol dar vita a una rete di programmazione espositiva e di attività musicale in Italia e in Svizzera, luoghi-chiave delle vicende biografiche e artistiche di Mario Merz. La Svizzera, infatti, rappresenta l’origine e la nazionalità dell’artista, mentre l’Italia la sua nazione d’adozione e il luogo di creazione. Le precedenti edizioni del premio hanno ottenuto considerevoli risultati in termini di candidature e votazioni, registrati in entrambe le sezioni. I vincitori della prima edizione sono stati Wael Shawky – con il film Al Araba Al Madfuna III – per la sezione arte e Cyrill Schürch per la sezione musica; i vincitori della seconda edizione, invece, l’artista Petrit Halilaj e il compositore Geoffrey Gordon. Petrit Halilaj sarà protagonista di due mostre personali alla Fondazione Merz e al Zentrum Paul Klee di Berna, mentre Geoffrey Gordon presenterà il suo brano in un concerto.

Wael Shawky. Al Araba Al Madfuna - Fondazione Merz, Torino
Wael Shawky. Al Araba Al Madfuna – Fondazione Merz, Torino

IL BANDO: COME PARTECIPARE E LE SELEZIONI

Il 31 maggio 2018 scade il termine per concorrere alla competizione a cui possono partecipare, per la sezione arte, artisti segnalati da curatori, direttori di museo, critici, galleristi o altri membri di associazioni culturali, e per la sezione musica, compositori indicati da istituzioni musicali, interpreti, critici e personalità del mondo della musica. Per partecipare al concorso non sono previsti limiti di età, nazionalità o media. una giuria di preselezione, che sarà svelata a bando concluso, selezionerà cinque artisti finalisti saranno protagonisti di una mostra collettiva, mentre i cinque compositori finalisti presenteranno un brano da eseguire in un concerto. In una fase successiva, una giuria internazionale composta da Manuel Borja-Villel (Direttore Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid), Lawrence Weiner (artista), Massimiliano Gioni (Direttore Artistico New Museum, New York – Direttore artistico Fondazione Trussardi, Milano) e Beatrice Merz per la sezione Arte e da Dieter Ammann (compositore), Thomas Demenga (violoncellista e compositore), Alexander Lonquich (pianista) e Willy Merz per la sezione Musica sceglierà i vincitori, coadiuvata dal voto del pubblico. All’artista vincitore verrà commissionato un progetto per una mostra personale in Italia e in Svizzera, mentre al compositore un brano per orchestra d’archi da eseguire in un concerto e una sonorizzazione di uno spazio museale. Le candidature dovranno pervenire attraverso la registrazione sul sito www.mariomerzprize.org. Qui i bandi delle sezioni Arte e Musica.

– Desirée Maida

www.fondazionemerz.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.