Indagini incrociate sulla pittura. Quattro artisti a Bologna

OTTO Gallery, Bologna – fino al 16 gennaio 2018. Un dialogo contemporaneo fra quattro pittori sull’essenza e la sostanza dell’ars picta. Nelle sue molteplici declinazioni.

Luigi Carboni, Una giornata di vento e neve, 2017, photo Michele Alberto Sereni
Luigi Carboni, Una giornata di vento e neve, 2017, photo Michele Alberto Sereni

All’interno della mostra Quidditas, presso la OTTO Gallery di Bologna, si sbrogliano e si intersecano linguaggi afferenti in modi, tecniche e livelli diversi alla disciplina pittorica contemporanea, attraverso le ricerche e le interpretazioni di quattro artisti di due diverse generazioni, che per certe tangenze specifiche non faticheremmo a inquadrare in un contesto identitario tipicamente italiano. Nonostante al giorno d’oggi le contaminazioni e la globalizzazione investano chiaramente anche le pratiche artistiche, alcune riflessioni e determinate formule rivelano la propria discendenza – conscia o meno – da una precisa tradizione culturale. Dunque, nonostante l’intento dichiarato di Matteo Fato sia quello di ragionare tramite veri e propri “salti” concettuali sulle proprietà metapittoriche del mezzo e gli strumenti che ruotano attorno al fare pittorico stesso, non è irrilevante l’attenzione verso l’oggetto-manufatto, artigianale, le sue proprietà materiche e le singole parti di cui è composto: Senza Titolo (Pietra?) – cassa da trasporto, specchio, foto, stampa su carta – e (As)salto alla scultura – olio su lino e cassa da trasporto in multistrato –, oppure Senza titolo (oggetto scomposto) e dipinto.

Paola Angelini, Il dipinto che ha salvato mio padre, 2016
Paola Angelini, Il dipinto che ha salvato mio padre, 2016

I CODICI DELLA PITTURA

Così come è evidente l’aggancio a una peculiare tradizione pittorica, pur con umori e prerogative totalmente differenti, sia da parte di Gabriele Di Matteo che da parte di Paola Angelini. Il primo intende mettere in discussione l’autorialità del pittore rispolverando addirittura la Scuola di Posillipo, in un ironico confronto paesaggistico con gli interventi di Land Art di Robert Smithson: Land art dal terrazzo. Pitloo e Land art dal terrazzo. R. Smithson. La Angelini più propriamente si immerge in una potente, personalissima indagine pittorica che scandaglia i codici della Pittura di genere attraverso una rigorosa, anche se in apparenza così viscerale ed espressionistica, composizione delle forme e delle cromie, le quali concorrono a narrare comunque un ricordo intimo, una storia, forse una favola.
Luigi Carboni si concentra invece sul disegno, o meglio sul segno, la linea ornamentale che si sovrappone, incrocia e attraversa la stesura pittorica generando pattern “fluidi” come quelli di Sette giornate, con bellissime chiazze colorate a olio e smalto su marmo di Carrara, oppure i vortici e fitti intrecci concentrici di Una giornata di vento e neve.
Come afferma il curatore Alberto Zanchetta, “districandosi tra inganni e adescamenti, tra “ecceità” (principio deterministico per cui ogni ente si distingue dagli altri) ed “eccetera” (ossia tutto ciò che sta intorno alla prassi pittorica), la mostra intende riflettere sull’identità dell’ars picta e sulle sue infinite ramificazioni”.

Valentina Tebala

Evento correlato
Nome eventoQuidditas
Vernissage07/10/2017 ore 19
Duratadal 07/10/2017 al 16/01/2018
AutoriLuigi Carboni, Gabriele Di Matteo, Matteo Fato, Paola Angelini
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoOTTO GALLERY
IndirizzoVia D'Azeglio 55 - Bologna - Emilia-Romagna
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Valentina Tebala
Valentina Tebala è critica e curatrice indipendente d’arte contemporanea. Laureata in Storia dell’Arte a Bologna con una tesi di ricerca in Teorie e Pratiche della Fotografia, ha frequentato il Corso per curatori della School for Curatorial Studies di Venezia e attualmente studia presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici di Bologna. Ha ideato e collaborato all’organizzazione e la curatela di mostre, progetti artistici ed editoriali presso spazi pubblici e privati in Italia, focalizzando maggiormente il suo lavoro e la sua ricerca in Calabria, dove vive. Ha realizzato contribuiti critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte; scrive per la rivista trimestrale d’arte contemporanea Smallzine e per Artribune. Fa parte dell’associazione non profit CatArTica Care – composta da artisti, musicisti, curatori e critici d’arte –, nata in provincia di Reggio Calabria per la promozione della cultura e delle arti contemporanee in dialogo costante con il territorio d’appartenenza e oltre i suoi confini.