Appuntamenti culturali in Salento: ecco il festival Lands End per l’agosto a Gagliano del Capo

Frutto della sinergia tra diverse associazioni culturali locali, la manifestazione inaugurerà ad agosto a Gagliano del Capo, piccolo centro in provincia di Lecce, location d’eccezione di esposizioni ed eventi che coinvolgeranno l’intero paese

Simon Rouby, Capo d'Arte, Ciolo
Simon Rouby, Capo d'Arte, Ciolo

Mostre, talk, residenze, workshop: si prospetta un’estate all’insegna della cultura per Gagliano del Capo, un piccolo paese in provincia di Lecce che anche quest’anno ospiterà Lands End, il festival dedicato all’arte contemporanea promosso e curato dalle associazioni Capo d’Arte, Ramdom e Noon, che si svolgerà dal 29 luglio al 27 agosto coinvolgendo l’intero centro salentino.

LA SINERGIA TRA LE ASSOCIAZIONI CULTURALI DEL TERRITORIO

La manifestazione è frutto delle produzioni artistiche di Capo d’Arte e Ramdom, che da anni portano avanti attività che coinvolgono artisti, curatori e ricercatori provenienti da tutto il mondo, facendo diventare Gagliano del Capo un punto di riferimento nel panorama dell’arte contemporanea in Puglia e in Italia. Lo scorso anno, le due associazioni hanno deciso di realizzare Lands End, con un cartellone di mostre e performance congiunto che ha catalizzato anche altre organizzazioni. Il risultato è stato un festival con nove interventi di arte contemporanea, che nei mesi di luglio e agosto ha portato più di 4000 visitatori in una cittadina che conta 5000 abitanti. “L’anno scorso si è svolta l’edizione zero del festival, che è nato grazie all’operatività oramai consolidata di Francesco Petrucci e Francesca Bonomo, fondatori dell’associazione Capo d’arte, e di Paolo Mele e Luca Coclite di Ramdom”, racconta ad Artribune Lorenzo Madaro dell’associazione Noon. “Queste realtà hanno permesso a Gagliano del Capo di diventare un avamposto per l’arte contemporanea, attraverso una serie di mostre e progetti che si sono svolti anche oltre i confini nazionali. Le attività stratificate portate avanti da Capo d’arte e Random hanno consentito con la collaborazione di altre partnership – tra cui Noon – di creare questo festival, in cui tutte le realtà impegnate, dal punto di vista curatoriale, rimangono autonome, pur lavorando in sinergia per la creazione di un calendario di eventi comune. Abbiamo intenzione di lavorare a eventi che si svolgeranno anche durante la stagione invernale. Il Salento sta vivendo un momento di grande crescita culturale anche grazie alla volontà di soggetti privati che sopperiscono, con il loro operato, alla mancanza di un centro per l’arte contemporanea”.

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL

Fitto il calendario di eventi di Lands End, che consta essenzialmente di mostre personali e collettive che verranno inaugurate in diverse location del paese. In collaborazione con l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, Capo d’Arte presenterà al pubblico le opere degli artisti Simon Rouby ed Eva Jospin, entrambi impegnati lo scorso aprile in una residenza a Gagliano del Capo. Sleeping Giants è il video realizzato da Rouby, che racconta la storia dei giovani immigrati africani, siriani e albanesi ospitati nei centri d’accoglienza della regione. Jospin, invece, ha realizzato un’installazione all’interno di una camera abbandonata nel centro storico del paese, utilizzando elementi della flora locale, come messaggio di sensibilizzazione sulle problematiche ambientali attuali. Tra le altre esposizioni in programma, Stati estremi d’impossibilità presenta una selezione dei lavori realizzati da Andrew Friend, Matthew Wilson, Brett Swenson, Giorgio Garippa e Oliver Palmer nelle passate edizioni di DEFAULT, un think-tank multidisciplinare che invita gli artisti a riflettere su immaginari geografici legati allo spazio locale e su ciò che storicamente è identificato come Lands End, limite del mondo. Il 29 luglio saranno inoltre inaugurate Sonàrie. Giardino d’attesa, un’installazione d’arte pubblica permanente di Antonio De Luca e a cura di Ramdom, Misurare il tempo, bipersonale di Giancarlo Pediconi e Simon d’Exea a cura di Duccio Trombadori presso le Gallerie di Palazzo Daniele, e Regola, personale di Daniele D’Acquisto a cura di Lorenzo Madaro a Palazzo Comi.

– Desirée Maida

Lands End – Contemporary Art Festival
a cura di Capo d’arte, Ramdom, Noon
29 luglio – 27 agosto 2017
Gagliano del Capo
Corso Umberto I, piazza San Rocco, via XXIV Maggio, piazzale Stazione, Ciolo
www.laends.net
[email protected]

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.