Anish Kapoor omaggia le vittime del Terrorismo di Stato. Al Parque de la Memoria in Argentina

Tre le opere che compongono il progetto dell’artista indiano, residente in Gran Bretagna. Tra queste la grande installazione Destierro realizzata con 100 tonnellate di terra rossa brillante.

Destierro, l'installazione di Anish Kapoor a Buenos Aires
Destierro, l'installazione di Anish Kapoor a Buenos Aires

Il lavoro di Anish Kapoor (Mumbai, 1954) sui pigmenti torna a far girare la testa agli appassionati d’arte di tutto il mondo con una nuova installazione. È un’opera monumentale quella concepita per il Parque de la Memoria, il monumento alle vittime del terrorismo di Stato che si trova in Argentina. Nato nel 1998 sulla costa del Rio de la Plata a Buenos Aires è un omaggio ai morti e ai desaparecidos ed un monito perché certi misfatti non avvengano mai più. Quattordici ettari sono stati trasformati in un museo a cielo aperto che comprende tra le altre le opere di Dennis Oppenheim, Magdalena Abakanowicz, Marjetica Potrc, Leo Vinci, Jenny Holzer.

Destierro, l'installazione di Anish Kapoor a Buenos Aires
Destierro, l’installazione di Anish Kapoor a Buenos Aires

IL PROGETTO DI ANISH KAPOOR

L’opera di Anish Kapoor si inscrive in questo progetto e in questo contesto desiderato e voluto da una serie di associazioni create dai familiari delle persone scomparse per mano del regime militare argentino dal 1976 al 1983. Si intitola Destierro, esilio, ed è organizzato come una vera e propria mostra che invade lo spazio della Sala PAyS, lo spazio adibito alle esposizioni nel parco. Con la curatela di Marcello Dantas, Destierro è composta di tre opere: Imagine Blue, Anxiety e Destierro. Quest’ultima è stata progettata appositamente per la sala principale del Parque de la Memoria. L’artista che ha riflettuto sui temi dello spaesamento, dell’esilio e della perdita ha riversato 100 tonnellate di terra sul pavimento, spruzzandole di rosso brillante e accostando un trattore verniciato di blu che simula lo spostamento.

LA RICERCA SUL COLORE DI KAPOOR

La ricerca sul colore è uno dei cavalli di battaglia dell’artista, che lo scorso anno ha fatto parlare di sé in tutto il mondo per l’acquisizione dei diritti in esclusiva del vantablack, un particolare pigmento di nero così scuro da assorbire il 99,96% della luce. L’acquisizione precludeva l’uso di tale colore, per tutta la durata del diritto di esclusiva, a tutti gli altri artisti. La cosa non aveva fatto piacere all’artista Stuart Sample che aveva successivamente creato il “rosa più rosa del mondo” e dato a tutti, meno che ad Anish Kapoor, il diritto di utilizzarlo ed acquistarlo. La vicenda aveva fatto il giro del mondo.

Santa Nastro

http://parquedelamemoria.org.ar

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.