Durante la Biennale di Venezia l’arte va in negozio. Gli esempi di Flavio Favelli e Mark Bradford

Flavio Favelli e Mark Bradford sbarcano in Laguna con due progetti distinti ma consonanti. Ambientati nella cornice di un negozio, danno il via a un’indagine sulle logiche del mercato e della società contemporanea.



Mark Bradford, Process Creativo, Venezia 2017, photo Paolo Saglia
Mark Bradford, Process Creativo, Venezia 2017, photo Paolo Saglia

È una riflessione sottile ma tenace quella messa in campo da Flavio Favelli (Firenze, 1967) a Venezia, durante la settimana dell’arte all’insegna della Biennale. L’idea affonda le radici nelle dinamiche del mercato, inevitabilmente connesse al gesto creativo sin dalla notte dei tempi. Facendo leva sull’idea di effimero e scardinando le comuni regole di compravendita, Favelli ha dato vita a Univers, un negozio “metafisico”, come ama definirlo, e temporaneo, ricavato da un locale a poca distanza dai Giardini e dall’Arsenale.
In vendita c’è un corpus di opere uniche, realizzate da Favelli ricorrendo a lattine e bottigliette di bibite fuori produzione. Come recita il decalogo all’ingresso, chiunque può acquistare le opere, vendute al prezzo di 20 euro ciascuna. Nessuna autentica, ma una ricevuta, che riporta costo e nome dell’acquirente, oltre al titolo del progetto. Un affondo al tema del multiplo di artista, così come alle cifre da capogiro che paiono essere diventate una norma nel mercato globale dell’arte.

BRADFORD E I DETENUTI

Anche Mark Bradford (Los Angeles, 1961), rappresentante degli Stati Uniti alla 57. Biennale d’Arte, ha trovato nel concetto di negozio lo strumento per dare vita a un’impresa commerciale dalle forti ricadute sociali. In collaborazione con Rio Terà dei Pensieri – la cooperativa sociale non profit veneziana impegnata nell’offrire opportunità formative e di reinserimento ai detenuti locali – Bradford ha gettato le basi dell’impresa chiamata Process Collettivo, inclusa nella partecipazione dell’artista alla Biennale. Durante i sei anni a venire, Bradford e Rio Terà dei Pensieri gestiranno un negozio nel cuore di Venezia, dove la cooperativa possa vendere i prodotti artigianali realizzati dai detenuti e questi ultimi possano avere accesso ai servizi alla persona e a laboratori professionalizzanti. Inaugurato nelle vicinanze della Basilica dei Frari, il negozio metterà in vendita anche una serie di borse autografate da Bradford, che giovedì 11 incontrerà il pubblico proprio nel locale da poco in attività. Tutti i proventi sono nuovamente investiti nel progetto, dimostrando ancora una volta il valore dell’arte come mezzo di crescita sociale.

Arianna Testino

Venezia // fino al 14 maggio 2017
UNIVERS
Fondamenta Sant’Anna 944

Venezia
PROCESS COLLETTIVO
Fondamenta dei Frari 2559/A
www.rioteradeipensieri.org

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Arianna Testino
Arianna Testino è nata nel 1983. Ha studiato storia dell’arte medievale-moderna a Bologna e si è specializzata nelle arti contemporanee a Venezia. Appassionata di scrittura e curatela, è interessata all'approfondimento e all'ideazione di attività artistiche a carattere pubblico e sociale.