I 100 anni dell’orinatoio di Marcel Duchamp nell’unico museo in Italia ad averlo in collezione

Tutto il mondo celebra il centenario della (non) esposizione a New York del ready made più famoso del padre del Dadaismo. Per l’Italia c’è La Galleria Nazionale di Roma, l’unica ad averne uno in collezione.

Marcel Duchamp, Fountain, 1964
Marcel Duchamp, Fountain, 1964

Arrivato negli Usa nel 1915, Marcel Duchamp due anni dopo entra in un negozio di articoli per il bagno, acquista un comune orinatoio di ceramica modello Bedfordshire, lo ruota di novanta gradi e vi scrive sopra, firmandolo e datandolo “R. Mutt 1917”, per poi presentarlo il 10 aprile di quell’anno a una mostra organizzata a New York dalla Society of Independent Artists di cui è membro fondatore. Quel gesto scatena un putiferio (l’opera intitolata significativamente Fountain non verrà esposta), ma getterà le basi del ready made, diventando l’icona per antonomasia del XX secolo, grazie a una foto di Alfred Stieglitz e a un articolo apparso poco dopo sulla rivista d’avanguardia The Blind Man, di cui Duchamp era uno dei promotori.

QUATTORDICI REPLICHE DI FOUNTAIN

Proprio a quel celebre episodio si ricollega la giornata speciale di domenica 9 aprile, organizzata dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma per partecipare alle celebrazioni promosse dall’Association Marcel Duchamp per il centenario dell’opera dadaista, insieme ad altri importanti musei nel mondo, dal MoMa alla Tate: l’ingresso nello spazio romano sarà gratuito per chi pronuncerà la parola d’ordine “Richard Mutt”. La Galleria Nazionale è, infatti, l’unico in Italia ad avere in collezione – oltre a un consistente nucleo di opere dell’artista – una delle quattordici repliche di Fountain che si possono vedere oggi nei musei di tutto il mondo, fatte costruire nel 1964 dal critico e gallerista italiano Arturo Schwarz, che ottenne da Duchamp l’esclusiva per la riedizione dei suoi readymade. Tre dei quali esposti attualmente nella mostra Time is Out of Joint in corso fino al 15 aprile alla Galleria Nazionale: la giornata, con visita guidata per scoprirli, vedrà la partecipazione di Pablo Echaurren e di Andrea Lanini per un omaggio alla Fountain del padre del Dadaismo.

Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).

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