Un Cazzotto alla città contemporanea. Da Perugia immagini di un progetto artistico al debutto

Performance, installazioni e video in un percorso tracciato, e da rintracciare, attraversando le vie di Perugia in maniera alternativa. In concomitanza del Festival del Giornalismo

Cazzotto 2017, Perugia
Cazzotto 2017, Perugia

Un “cazzotto” che attraversa le vie del centro di Perugia. È quello sferrato da un gruppo di artisti che, in concomitanza del Festival del Giornalismo che anima ogni anno il capoluogo umbro, ha deciso di realizzare una serie di interventi nel centro della città. Performance, installazioni e video sono i mezzi principali impiegati per questo assalto temporaneo, che – a partire venerdì 7 aprile – propone, secondo le parole degli organizzatori, “un’esperienza fatta di percorsi e opere vive e flagranti, che intende affrontare la fretta dei passanti richiamandoli con l’eccentricità aperta di prove e visioni artistiche”. Per Cazzotto, questo il nome della manifestazione, sono stati selezionati spazi espositivi non convenzionali come edicole e vetrine del centro storico, fino al Cinema PostModernissimo; un percorso tracciato, e da rintracciare, attraversando le vie di Perugia in maniera alternativa.

IL PRIMO NOME DEL BACIO PERUGINA

Ma perché Cazzotto? Il termine è strettamente legato al capoluogo umbro e a uno dei suoi simboli, la Perugina: il più noto cioccolatino dell’azienda, inizialmente battezzato “cazzotto”, fu infatti successivamente rinominato “bacio” per far presa sui consumatori. Gli artisti che per l’occasione sono saliti sul ring urbano per sferrare i loro “cazzotti artistici”? Da Giovanni Albanese a Marco Baldicchi, Marco Bernardi, Simone Bertugno, Carlo Caloro, Francesco Capponi, Mario Consiglio, Iginio De Luca, Carlo De Meo, Simona Frillici, Karpuseeler, Hans-Hermann Koopmann, Giassi Piagentini, Lamberto Teotino, artisti§innocenti. La manifestazione vede anche la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Perugia.

Saverio Verini

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Saverio Verini
Saverio Verini (1985) è curatore di progetti espositivi, festival, cicli di incontri legati all’arte e alla cultura contemporanea. Ha all’attivo collaborazioni con istituzioni quali Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, MACRO, Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, American Academy in Rome, Fondazione Ermanno Casoli, Fondazione Pastificio Cerere, Istituto Polacco di Roma, Civitella Ranieri Foundation. Attualmente si occupa del coordinamento mostre della Fondazione Memmo di Roma. Nel 2018 ha pubblicato per PostmediaBooks la monografia “Roberto Fassone. Quasi tutti i racconti”.