Scandalo a Vittorio Veneto per un disegno di Cucchi esposto da Codalunga. È blasfemia?

Un grande disegno di Enzo Cucchi esposto nelle vetrina dello spazio indipendente di Nico Vascellari, a Vittorio Veneto. Ma i passanti non hanno gradito. Soggetto sacro e scena irriverente, che ha scatenato un putiferio. Ed ecco come risponde Vascellari…

Enzo Cucchi per Codalunga, 2017
Enzo Cucchi per Codalunga, 2017

Inaugurava lo scorso 24 febbraio un evento zeppo di contaminazioni e orientato alla sperimentazione. Come suo solito. Codalunga, lo spazio-progetto aperto da Nico Vascellari nel 2005 a Vittorio Veneto, in pieno centro, ha fatto della ricerca contemporanea e dell’approccio radicale il suo tratto distintivo, tra video arte, performance, grafica ed editoria indipendente, musica hardcore, indie, techno, punk, e crossover vari. Sfornando belle iniziative e dando a vita a momenti di festa sempre assai partecipati. Un concentrato di estetiche underground, che arriva da un pupillo dell’art system più mainstream.
Per dire: in questi giorni Vascellari era a Parigi per una serie di azioni performative ospitate dal Palais de Tokyo. 
Nel mentre, a Vittorio Veneto, erano in mostra opere e documentazioni del progetto presentato a febbraio. C’era stato un live dei Gang Of Ducks, un concerto di Oddgrad, la presentazione della fanzine Sn50 e dei gioielli creati per Codalunga dalla designer Delfina Delettrez.

Artigli sulla Madonna, uno degli articoli usciti sul caso Cucchi-Codalunga
Artigli sulla Madonna, uno degli articoli usciti sul caso Cucchi-Codalunga

ENZO CUCCHI BLASFEMO? INDIGNAZIONE IN PROVINCIA

E poi c’era (e c’è ancora) un grande disegno di Enzo Cucchi, esposto in vetrina. Protagonista una pantera, che in una delle scene si trastulla con una statuina della Madonna, allungando la diabolica zampa. Apriti cielo. Il caso blasfemia è esploso tra le vie della cittadina in provincia di Treviso. Secondo quanto raccontato sui quotidiani, grande sarebbe stato lo sconcerto dei passanti, trovatisi dinanzi alla misteriosa immagine. Nulla di violento, in verità: giusto un incastro appena perturbante tra simboli religiosi e archetipi, secondo quella pratica colta, magica, visionaria, che ha generato la personale cosmogonia del grande artista anconetano.
Non hanno però gradito i residenti, come denunciato dalla direttrice dell’Ascom locale Antonella Secchi: “Vari miei associati, commercianti e pubblici esercenti di via Martiri si sono lamentati per la presenza di questa rappresentazione. Un’immagine oltraggiosa, che ha creato non poco fastidio tra i clienti, ma anche tra i minori”. Tanto che qualcuno ha persino tirato delle uova contro le vetrine. Nessuna dichiarazione da parte di Cucchi, mentre Vascellari, tramite il profilo Facebook del suo spazio, rilancia e annuncia l’apertura del temporary store “Artigli sulla Madonna”, dal titolo di uno degli articoli usciti nei giorni scorsi. Dentro Codalunga si venderanno t-shirt e gadget ispirati alla vicenda. E l’incidente diventa marketing, in un balzo. Come seppellire bigottismo e moralismo con una sonora risata, sparando l’ennesimo gesto politically uncorrect. Più punk di così. 

– Helga Marsala

Dati correlati
Spazio espositivoCODALUNGA
IndirizzoVia Martiri della Libertà 20 - Vittorio Veneto - Veneto
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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 lavora come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.

3 COMMENTS

  1. Ecco, secondo me, un chiaro esempio di reazione a qualcosa giudicato “Politicamente scorretto”; poiché il disegno in questione darebbe adito, tra le altre, ad una interpretazione che vedrebbe la figura della Vergine Maria, incoronata con 12 stelle, che richiamano ad un simbolo dell’Unione Europea, minacciata da un feroce animale artigliato che non potrebbe non essere se non il Pericolo Islamico.
    Ed anche se l’arte di un grande artista come Cucchi non si lascia normalmente ammanettare in interpretazioni così semplicistiche, pure la reazione scomposta e violenta alla sua visione dimostra che il fanatismo religioso si è diffuso ormai ovunque con la forza e la virulenza di un contagio irresistibile.

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