Nuovi curatori per Kunsthal Extra City di Anversa. C’è anche l’italiana Antonia Alampi

Il nuovo team artistico, composto dalla curatrice italiana insieme ad altri due membri internazionali, si occuperà del programma artistico ed espositivo dello spazio no profit belga per i prossimi tre anni.

Antonia Alampi
Antonia Alampi

C’è anche la curatrice italiana Antonia Alampi nel nuovo team artistico di Kunsthal Extra City di Anversa: il suo nome va ad affiancare quelli della curatrice e scrittrice greca Iliana Fokianaki e dell’artista, coreografo, curatore, scrittore ed editore belga Michiel Vandevelde. Dopo la nomina dell’architetto Adinda Van Geystelen – nel luglio dello scorso anno – a nuovo direttore di Extra City, lo spazio no profit con sede nel cuore delle Fiandre aveva lanciato una call alla ricerca di curatori e artisti internazionali. La competizione chiedeva di elaborare un progetto di mostre, dibattiti e azioni pubbliche nel corso dei prossimi tre anni, inerenti alla nuova missione della kunsthalle, quella di concentrarsi sulla realtà urbana in tutte le sue sfaccettature, incoraggiando nuovi legami tra l’arte contemporanea internazionale, gli artisti, i ricercatori e i comuni cittadini, attraverso collaborazioni interculturali e interdisciplinari.

IL TRIUMVIRATO DI ANVERSA

La scelta è ricaduta, così, su Antonia Alampi, Iliana Fokianaki e Michiel Vandevelde a causa della loro multiforme esperienza artistica, e al loro comune interesse a impegnarsi nel tessuto sociale della città. Un profilo perfetto per questo spazio fondato nel 2004 da Wim Peeters che solo l’anno scorso ha iniziato un processo di riposizionamento, mirando a diventare un hub per la cooperazione nazionale e internazionale. Antonia Alampi – curatrice dal 2012 al 2015 dello spazio d’arte Beirut al Cairo e attualmente co-direttrice del SAVVY Contemporary di Berlino – torna così a collaborare con Iliana Fokianaki, con cui ha avviato nel 2016 il progetto di ricerca socio-economico Future Climates: il suo impegno –  per i prossimi tre anni – sarà quello di mettere in discussione il ruolo attuale del Kunsthal, in termini artistici, organizzativi e sociali.

-Claudia Giraud

http://extracitykunsthal.org

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).