Artissima 2017. “Sperimentale, italiana e digitale” dice la neo-direttrice Ilaria Bonacossa

L’edizione 2017 di Artissima a Torino, sotto la nuova guida dell’ex direttrice di Villa Croce a Genova, punterà sulla giovane arte italiana e su una fiera 2.0. Tutte le novità raccontate nella nostra videointervista.

Ilaria Bonacossa
Ilaria Bonacossa

Vorrei che la mia Artissima diventasse il dopo-Liste, con gallerie già cresciute ma ancora fresche”: la neo-direttrice Ilaria Bonacossa racconta così, durante un incontro con la stampa, la sua visione futura della fiera torinese nel giorno di apertura delle application delle gallerie per l’edizione 2017. Nominata a dicembre con un incarico triennale e lasciata a gennaio la direzione del Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce a Genova (è in corso la preparazione del bando per la ricerca del nuovo direttore), Bonacossa ha convinto la Fondazione Torino Musei presentando un progetto pressocché in continuità con la passata gestione di Sarah Cosulich Canarutto, ma in qualche maniera modulato più su una fascia d’età inferiore rispetto al passato e rispetto alla crescita e alla maturità che Artissima stava via via acquisendo nelle ultime edizioni. La sua idea è, infatti, quella di far crescere un collezionismo giovane e di puntare sui talenti emergenti italiani, presentati anche da gallerie straniere, come ci racconta nella nostra breve videointervista, rafforzando la natura sperimentale della fiera.

UNA FIERA DIGITALE

L’altro elemento su cui la neo-direttrice di Artissima intende investire è quello di una piattaforma digitale che, attraverso diversi social media, accompagnerà il pubblico durante tutto l’anno, con momenti di approfondimento e anticipazioni dell’edizione 2017 (come sta già accadendo sul sito con #ArtissimaRewind, un appuntamento fisso del giovedì con performance, interviste e visite guidate della fiera passata). Le altre novità di Artissima – che si svolgerà ancora all’Oval, dal 2 al 5 novembre – riguardano un team curatoriale tutto nuovo (mentre il comitato di selezione è sempre lo stesso) nelle apposite Sezioni Curate (Present Future per i talenti emergenti e Back to the Future rivolta agli anni ’80); una nuova sezione dedicata ai Disegni curata dal duo João Mourão and Luis Silva direttori della Kunsthalle Lissabon; una nuova immagine coordinata e partnership con eccellenze locali come il Festival Club To Club (“pensiamo a un pacchetto di biglietti condivisi con una postazione C2C all’interno della fiera, ma anche a una contaminazione arte/musica con la collaborazione, ad esempio, di Nico Vascellari”).

-Claudia Giraud

http://www.artissima.it/site/

 

 

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).