Sopravvivenze d’artista. Una collettiva a Roma

Operativa Arte Contemporanea, Roma – fino all’11 febbraio 2017. Lo spazio capitolino apre le porte a una collettiva di artisti, impegnati a indagare logiche di sopravvivenza passate e future.

La mostra Little Planet Pavilion, nata all’interno della personale di Parasite 2.0, è un tentativo di indagare la possibilità di dialogo tra natura e specie umana. Forse in un’alternativa futuribile. Così artisti di generazioni differenti si incontrano in un unico progetto. Le opere in mostra provengono dalla collezione privata di Carlo Pratis ma anche dalla ricerca contemporanea portata avanti da Parasite 2.0. ll titolo della rassegna è ispirato a un documentario BBC del 1983. Nel 1977 viene lanciato nello spazio il Golden Record, attraverso la sonda Voyager. In questo disco per grammofono c’erano suoni e immagini selezionati per testimoniare le diverse varietà di vita e cultura sulla Terra. Il suo scopo era essere ritrovato un giorno da una forma di vita extraterrestre o dalla specie umana del futuro. Tra simbolismo e arte, ciò che conta è la volontà di lasciare una testimonianza. Forse come ultimo tentativo per riuscire a sopravvivere ai nostri tempi.

Michele Luca Nero

Evento correlato
Nome eventoLittle Planet Pavilion
Vernissage09/12/2016 ore 19
Duratadal 09/12/2016 al 11/02/2017
AutoriGino Marotta, Riccardo Benassi, Ettore Sottsass , Rick Silva, Brenna Murphy, Ugo La Pietra, Andrea Magnani, Giovanni Delvecchio, Superstudio, Nicolas Lamas, Joe Hamilton, Anna Solal
CuratoreZoe De Luca
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoOPERATIVA ARTE CONTEMPORANEA
IndirizzoVia del Consolato, 10 - 00186 - Roma - Lazio
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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.