L’INPS degli artisti. All’asta da Sotheby’s 34 opere dell’Artist Pension Trust

34 opere della sterminata collezione dell’APT, servizio internazionale di assistenza finanziaria per artisti, verranno incluse per la prima volta nelle aste primaverili di Sotheby’s a New York e a Londra

Josh Smith, Untitled Palette Painting, 2005
Josh Smith, Untitled Palette Painting, 2005

Per la prima volta, l’Artist Pension Trust (APT) – una collezione di arte contemporanea che funziona anche come fondo comune di investimento per gli artisti aderenti – offre in asta una selezione di opere provenienti dal suo vasto patrimonio, comprendente 13mila opere di 2mila artisti provenienti da 75 paesi. “Per un decennio abbiamo avuto il privilegio di lavorare con molti tra i più promettenti artisti del mondo, grazie ai quali abbiamo potuto costituire una collezione di arte contemporanea internazionale“, ha dichiarato Mark Sebba, presidente di MutualArt, che comprende anche APT. “Solo una piccola selezione di opere è stata venduta privatamente negli ultimi due anni: l’offerta di questa primavera rappresenta la prima vendita all’asta delle opere appartenenti alla collezione. Questo è il momento per ampliare le nostre attività di vendita, con lo scopo di finanziare gli artisti con i guadagni derivanti dai loro contributi ad APT, svelando la collezione a un pubblico nuovo e più vasto”.

FINANZIARE GLI ARTISTI

Un totale di 34 opere – di autori pionieri dell’arte contemporanea, come Josh Smith, David Shirgley, Bob & Roberta Smith e Liam Gillick – sono state, infatti, scelte per partecipare a due aste che si terranno a marzo e ad aprile da Sotheby’s a New York e a Londra, il cui ricavato verrà devoluto in favore degli artisti dell’APT. “La scelta dei lavori tra le migliaia di opere della Collezione APT non è stata semplice“, ha aggiunto Sebba, “ma, alla fine, abbiamo scelto alcune tra le nostre opere preferite di artisti che hanno preso parte al nostro programma fin dai primi anni. Queste opere non rispecchiano solamente i gusti attuali dei collezionisti, ma riflettono la qualità e la diversità dei lavori che fanno parte della Collezione che APT si impegna a sviluppare ogni anno”. Artist Pension Trust – che si autodefinisce “l’unico servizio che fornisce sicurezza finanziaria a lungo termine per gli artisti” – è stato fondato nel 2004 con sedi a New York, Los Angeles, Londra, Leipzig, Mumbai, Hong Kong, Shanghai, Mexico City e Amman per offrire agli artisti, selezionati da un comitato curatoriale in ogni parte del mondo, assistenza economica a lungo termine, grazie al proprio modello di business, simile a quello di una cooperativa, dove i partecipanti traggono guadagni da ogni opera venduta, grazie all’incremento del valore della collezione. Come funziona? Ogni artista partecipante si impegna a depositare nella collezione 20 opere per un periodo di 20 anni “per generare rendimenti ottimali”. Quando l’opera d’arte è venduta, gli artisti ricevono il 40% dei ricavi, mentre un restante 32% va in un fondo a vantaggio di tutti gli artisti aderenti, da cui trarre una quota annua, e il denaro rimanente viene messo da parte per ulteriori investimenti.

www.sothebys.com
http://www.aptglobal.org

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.