Parigi. FIAC 2016 e la guida alle mostre

Ieri vi abbiamo proposto una panoramica sulle fiere da non perdere durante l’intensa art week parigina. Oggi i riflettori sono puntati sulle mostre che accompagnano la settimana di FIAC.

La nuova Fondation Louis Vuitton © Iwan Baan, 2014
La nuova Fondation Louis Vuitton © Iwan Baan, 2014

MOSTRE E DINTORNI
Non solo fiere, a Parigi. Durante le adrenaliniche giornate di FIAC, non può mancare una visita ai tanti eventi espositivi in corso, o in procinto di inaugurare, nella Ville Lumière. Si comincia dalla ricca offerta del Centre Pompidou, con una grande monografica su René Magritte curata da Didier Ottinger: il taglio scelto è quello del rapporto con la filosofia che, com’è noto, culmina con Ceci n’est pas une pipe di Michel Foucault, interpretazione profonda e spericolata de La trahison des images, dipinto che dà il titolo alla stessa mostra. Allo spazio Prospectif, Franck Leibovici, Oliver Beer e Mariechen Danz si confrontano sul tema della voce come materiale; da notare: l’esposizione è curata da Christine Macel, futura direttrice della Biennale di Venezia. Non poteva mancare il tributo a un francese – da queste parti sanno bene come si “difendono” i propri artisti: protagonista è Jean-Luc Moulène che, invitato per una retrospettiva, ha prodotto invece una trentina di nuove opere “manifesto delle sue ricerche”. E se al Forum -1 sono proiettate le pellicole di Jafar Panahi, regista iraniano accusato di “propaganda contro il regime” (accusa che l’ha portato in carcere e al un divieto addirittura ventennale di realizzare altri film), la novità più succosa per i globetrotter dell’arte è la mostra dei quattro finalisti del Prix Duchamp, vale a dire Kader AttiaYto BarradaUlla von Brandenburg e Barthélémy Toguo.

Palais de Tokyo
Palais de Tokyo

DA SEHGAL A CATTELAN
Al Palais de Tokyo l’evento porta il nome di Tino Sehgal, al quale è stata data carta bianca: performance, naturalmente, lungo tutti i 13mila mq del museo, ma anche opere di sodali come Daniel Buren, James Coleman, Félix González-Torres, Pierre Huyghe, Isabel Lewis Philippe Parreno. Giusto di fronte, al Musée d’Art Moderne, l’offerta è assai più articolata, con un bouquet di mostre che comprende le personali di Carl Andre, Bernard Buffet e Benjamin Katz; e soprattutto – avverbio dovuto per affetto – ci sono Eva & Adele, finalmente protagoniste di una mostra, loro che da un quarto di secolo sono a tutti i vernissage che contano. Evento tutto italiano alla Monnaie, con un focus interamente dedicato a Maurizio Cattelan e al suo solo show Not Afraid of Love, curato da Chiara Parisi: un percorso ben costruito attraverso le principali svolte creative dell’artista padovano. Si cambia genere al Frac Île de France che, nella sua sede espositiva parigina Le Plateau, ospita l’intervento di Mark Geffriaud, impegnato in una nuova riflessione filmico-installativa sul concetto di memoria e tempo, nell’ambito della rassegna Deux mille quinze. A una trentina di chilometri dalla Ville Lumière, Château de Rentilly, l’altra sede di Frac, fa da cornice ad Animal on est mal, l’originale rilettura della collezione museale da parte dell’artista Richard Fauguet, che invoglia a una breve fuga dalla città.

La nuova Fondation Louis Vuitton © Iwan Baan, 2014
La nuova Fondation Louis Vuitton © Iwan Baan, 2014

COLLEZIONI IN SCENA
Tornando a Parigi, un salto alla Fondation Cartier è più che dovuto per lasciarsi avvolgere da Le Grand Orchestre des Animaux, ispirata all’opera di Bernie Krause e animata dalla presenza di artisti del calibro di Pierre Bodo, Ryuichi Sakamoto, Adriana Varejão e Hiroshi Sugimoto. L’attesa è alta per l’opening della nuova mostra chez Louis Vuitton. La Fondazione si appresta a omaggiare uno dei patrimoni collezionistici novecenteschi più noti al mondo, quello del russo Serguei Shchukin. Appassionato d’arte francese, l’industriale moscovita ha dato forma a una raccolta di tutto rispetto, complice il suo attivo coinvolgimento nel milieu culturale parigino dell’epoca. 130 capolavori troveranno spazio nella Fondazione progettata da Frank Gehry, mettendo in dialogo le icone dell’arte moderna attive per lo più oltralpe. Sempre di collezione si parla, ma in un contesto differente, alla Maison Rouge, che ha invitato l’artista Hervé Di Rosa a mettere in dialogo il proprio lavoro con la sua personale raccolta, nel solco di un programma espositivo già collaudato. Sostenitore della “modest art”, Di Rosa fa confluire nella mostra parigina l’esperienza di fondatore del Musée International des Arts Modestes a Sète.
Da segnare in agenda anche la rassegna curata da Georges Didi-Huberman al Jeu de Paume, una densa panoramica sull’interpretazione artistica della gestualità della ribellione. Sconfinati gli ambiti presi in esame – dalla pittura alla fotografia, dalla scrittura alla video-installazione, e altrettanto numerosi i protagonisti. Qualche nome? Tina Modotti, Sigmar Polke, Pablo Picasso, Joan Mirò, Antonin Artaud e Pier Paolo Pasolini.

L'orologio del Musée d'Orsay di Parigi
L’orologio del Musée d’Orsay di Parigi

TRA MUSEI E GALLERIE
Se al Musée d’Orsay va in scena una fastosa retrospettiva sul Secondo Impero, al Musée national Picasso è tempo di un’esposizione a due voci, che vede scendere in campo il “padrone di casa” Pablo Picasso e Alberto Giacometti. Tempo di conversazioni anche alla Philarmonie de Paris con Matthieu Chedid e Martin Parr, mentre la pittura di Fantin-Latour approda al Musée du Luxembourg. Da non perdere il debutto di Hans Op de Beeck da 104, così come il focus che la Bibliothéque national dedica a Richard Avedon e alla Francia. Riflettori accesi sulla fotografia anche a Le Bal, con la rassegna Provoke, uno sguardo alla fotografia nipponica nel quindicennio tra il 1960 e il 1975. Occhi puntati sul design, invece, al Musée des Arts Décoratifs con la monografica intitolata a Roger Tallon e l’inaugurazione della mostra-omaggio al Bauhaus.
Per concludere, se siete nella Ville Lumière durante le giornate fieristiche, non potete esimervi dal partecipare alla Gallery Night in programma il 20 ottobre, dalle 18 alle 22. Impossibile citare tutti i partecipanti, ma se proprio vi serve una mappa, i poli di attrazione sono sette: Champs-Élysées, Louvre/Saint-Germain, Marais – qui VNH Gallery e Galleria Continua presentano la performance di Michelangelo Pistoletto nell’ambito della mostra Respect – Est Parisien/Belleville, Louise Weiss, Close by e Design. Anche quest’anno Parigi non consentirà di annoiarsi.

Marco Enrico Giacomelli e Arianna Testino

Parigi // fino al 23 gennaio 2017
René Magritte – La trahison des images
Parigi // fino al 23 gennaio 2017
Polyphonie
Parigi // fino al 20 febbraio 2017
Jean-Luc Moulène
Parigi // fino al 13 novembre 2016
Jafar Panahi
CENTRE POMPIDOU
Place Georges-Pompidou
www.centrepompidou.fr

Parigi // fino al 18 dicembre 2016
Carte blache à Tino Sehgal
PALAIS DE TOKYO
13 Avenue du Président Wilson
www.palaisdetokyo.com

Parigi // fino al 12 febbraio 2017
Carl Andre – Sculpture as place 1958-2010
Parigi // fino al 26 febbraio 2017
Bernard Buffet – Rétrospective
Parigi // fino al 26 febbraio 2017
Eva & Adele – You are my biggest inspiration
Parigi // fino al 31 dicembre 2016
Benjamin Katz
MAM
11 Avenue du Président Wilson
www.mam.paris.fr

Parigi // dal 21 ottobre all’8 gennaio 2017
Maurizio Cattelan – Not Afraid of Love
MONNAIE DE PARIS
11 Quai de Conti
www.monnaiedeparis.fr

Parigi // fino all’11 dicembre 2016
Deux mille quinze – Mark Geffriaud
FRAC – LE PLATEAU
22 rue des Alouettes
www.fraciledefrance.com

Bussy-Saint-Martin // fino al 22 gennaio 2017
Animal on est mal
FRAC – LE CHÂTEAU
Parc culturel de Rentilly
1 Rue de l’Étang
www.fraciledefrance.com

Parigi // fino all’8 gennaio 2017
Le Grand Orchestre des Animaux
FONDATION CARTIER
261 Boulevard Raspail
www.fondationcartier.com

Parigi // dal 22 ottobre al 20 febbraio 2017
Icônes de l’art moderne. La collection Chtchoukine
FONDATION LOUIS VUITTON
8 Avenue du Mahatma Gandhi
www.fondationlouisvuitton.fr

Parigi // dal 22 ottobre al 22 gennaio 2017
Plus jamais seul, Hervé Di Rosa et les arts modestes
LA MAISON ROUGE
10 Boulevard de la Bastille
www.lamaisonrouge.org

Parigi // fino al 15 gennaio 2017
Soulèvements 
JEU DE PAUME
1 Place de la Concorde
www.jeudepaume.org

Parigi // fino al 15 gennaio 2017
Spectaculaire Second Empire, 1852-1870
MUSÉE D’ORSAY
1 Rue de la Légion d’Honneur
www.musee-orsay.fr

Parigi // fino al 5 febbraio 2017
Picasso – Giacometti
MUSÉE NATIONAL PICASSO
5 Rue de Thorigny
www.museepicassoparis.fr

Parigi // fino al 29 gennaio 2017
MMM – Matthieu Chedid rencontre Martin Parr
PHILARMONIE DE PARIS
221 Avenue Jean Jaurès
www.philharmoniedeparis.fr

Parigi // fino al 12 febbraio 2017
Fantin-Latour – À fleur de peau
MUSÉE DU LUXEMBOURG
19 Rue de Vaugirard
www.museeduluxembourg.fr

Parigi // dal 22 ottobre al 31 dicembre 2016
Hans Op de Beeck – Saisir le silence
104
104 Rue d’Aubervilliers
www.104.fr

Parigi // fino al 26 febbraio 2017
La France d’Avedon – Vieux Monde, New Look
BIBLIOTHÈQUE NATIONALE DE FRANCE
Quai François Mauriac
www.bnf.fr

Parigi // fino all’11 dicembre 2016
Provoke
LE BAL
6 Impasse de la Défense
www.le-bal.fr

Parigi // fino all’8 gennaio 2017
Roger Tallon – Le design en mouvement
Parigi // fino al 26 febbraio 2017
L’esprit du Bauhaus, l’objet en question
MUSÉE DES ARTS DÉCORATIFS
107 Rue de Rivoli
www.lesartsdecoratifs.fr 

Parigi // giovedì 20 ottobre 2016
Gallery Night
SEDI VARIE

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.