Hello Rembrandt!, la mostra per bambini al Mauritshuis all’Aia dedicata al pittore olandese

Tra gli eventi organizzati in Olanda in occasione del 350esimo anniversario dalla morte di Rembrandt, la mostra è pensata per bambini dai 3 agli 11 anni. Un’occasione per imparare, giocando, tutti i segreti sulla pittura dell’artista

Rembrandt van Rijn, Autoritratto, 1669. Mauritshuis, L’Aia. Acquisito con il supporto della Rembrandt Association e di privati, 1947 - dettaglio
Rembrandt van Rijn, Autoritratto, 1669. Mauritshuis, L’Aia. Acquisito con il supporto della Rembrandt Association e di privati, 1947 - dettaglio

Continuano nei Paesi Bassi le celebrazioni in onore di Rembrandt Harmenszoon van Rijn (Leida, 1606 – Amsterdam, 1669), passato alla storia semplicemente come Rembrandt, in occasione del 350esimo anniversario dalla sua morte. Year of Rembrandt è il titolo del programma di eventi che nel corso di quest’anno (ma anche il prossimo) sta interessando tutta l’Olanda, coinvolgendo le principali istituzioni museali del Paese: Rijksmuseum, Rembrandt House Museum, Mauritshuis, Fries Museum, Museum De Lakenhal. Delle mostre ospitate al Rijksmuseum abbiamo già parlato: fino al 19 gennaio 2020 sarà ancora visitabile Rembrandt – Velázquez, esposizione che indaga il dialogo e le relazioni tra Rembrandt e i suoi contemporanei. Al museo Mauritshuis all’Aia (che custodisce due tra le opere più celebri di Rembrandt, ovvero Lezione di Anatomia del Dottor Tulp e l’Autoritratto del 1669) è invece in corso una particolare iniziativa, che permette a bambini e ragazzi di calarsi nei panni (in senso lato e figurato) di Rembrandt: Hello Rembrandt!.

Rembrandt, Lezione di anatomia del dottor Tulp, 1632, olio su tela, 169,5×216,5 cm. Mauritshuis, L'Aia
Rembrandt, Lezione di anatomia del dottor Tulp, 1632, olio su tela, 169,5×216,5 cm. Mauritshuis, L’Aia

HELLO REMBRANDT! AL MUSEO MAURITSHUIS 

Hello Rembrandt! È una mostra interattiva in cui i bambini dai 3 agli 11 anni (ma è aperta anche a ragazzi e adulti) hanno la possibilità di imparare, giocando, gli aspetti tecnici ed estetici che hanno contraddistinto la ricerca pittorica di Rembrandt. I bambini in età prescolare giocano così con Rembrandt, proprio come Rembrandt stesso “giocava” con la luce. Il pittore, inoltre, era solito fare da modello per se stesso, utilizzando anche mascheramenti. Allo stesso modo i bambini che partecipano alla mostra possono travestirsi da Rembrandt, indossando il colletto bianco, il berretto e impugnando la tavolozza da pittore. I più piccoli poi possono sperimentare la luce di Rembrandt attraverso puzzle e giochi speciali. A supportare i bambini nel corso delle loro scoperte è Maurits Mouse, mascotte del museo, grazie a un libro illustrato su Rembrandt e al suo studio di pittore delle dimensioni di un topo.

I WORKSHOP DI HELLO REMBRANDT! PER LE FAMIGLIE

 I bambini più grandi, dai 7 agli 11 anni, sono spinti a conoscere la tecnica pittorica di Rembrandt toccando le stampe 3D dei dipinti, e cercando la luce dei capolavori del pittore in una speciale cabina fotografica. Dopo aver acquisito queste nozioni teoriche, per i bambini e le famiglie giunge poi il momento di cimentarsi nella pratica: con gli Art Workshop i visitatori possono infatti mettersi in gioco con la pittura, assistiti da un insegnante del museo. I workshop si svolgono tutti i giorni e sono gratuiti.

 – Desirée Maida 

L’Aia // fino al 15 settembre 2019
Hello Rembrandt!
Mauritshuis
Plein 29
2511 CS Den Haag
www.mauritshuis.nl

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.