Aperto a Jesi il nuovo museo multimediale dedicato all’imperatore Federico II Stupor Mundi

Dal 1 luglio è possibile visitare a Jesi, suo luogo di nascita, un nuovo museo tutto virtuale dedicato a Federico II Hoenstaufen.

Museo Federico II Stupor Mundi, foto Stefano Binci
Museo Federico II Stupor Mundi, foto Stefano Binci

Dal 1 luglio è possibile visitare a Jesi, suo luogo di nascita, un nuovo museo tutto virtuale dedicato a Federico II Hoenstaufen. Sarà il futuro a dirci se, oltre a conservare la memoria dell’imperatore svevo, il museo saprà cogliere anche le potenzialità che questo grande personaggio offre, di porsi al centro dei dibattiti sui temi più attuali come multiculturalità, religioni, interdisciplinarietà dei saperi e molto altro ancora. L’imperatore Federico II governò i suoi regni promuovendo le arti, le scienze e una nuova lingua che le comunicasse; fondò l’Università di Napoli ed emanò una costituzione che rendeva partecipi anche le donne alla successione. Conciliatore di culture e religioni, conquistò Gerusalemme stringendo accordi diplomatici con il sultano.

IL PROGETTO DI ALLESTIMENTO DEL NUOVO MUSEO

Il museo di Jesi si basa sulla storiografia più recente, grazie alla curatela scientifica di Anna Laura Trombetti Budriesi, docente di Storia medievale all’Università degli Studi di Bologna, e dei ricercatori Laura Pasquini e Tommaso Duranti. È composto di 16 sale ospitate nel palazzo Ghisleri che, in ordine cronologico, ripercorrono vita, incontri, lotte, ideali e mito dell’imperatore, con un sistema multimediale che permette di immergersi nella storia in assenza di reperti, tramite ricostruzioni scenografiche, installazioni, proiezioni di immagini tratte da miniature medievali, oleografie, animazioni. Una fruizione spettacolarizzata, ma che utilizza le più moderne tecnologie in maniera cinematografica, come un grande libro illustrato, conservando un’impostazione accademica in cui l’interazione è limitata all’approfondimento dei temi tramite touchscreen. Istituito dalla fondazione Federico II Stupor Mundi con il contributo di Gennaro Pieralisi e di Fondazione Marche in collaborazione con il Comune di Jesi, la fondazione Pergolesi Spontini, la fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, la fondazione Federico II Hohenstaufen e la Regione Marche, con la direzione di William Graziosi, l’allestimento museografico è stato realizzato dalla società Volume Srl di Milano.

– Annalisa Filonzi

www.federicosecondostupormundi.it

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Annalisa Filonzi
Laurea in Lettere classiche a Bologna, torno nelle Marche dove mi occupo di comunicazione ed entro in contatto con il mondo dell'arte contemporanea, all'inizio come operatrice didattica e poi come assistente alla cura di numerose mostre per enti pubblici e privati del territorio. Dell'arte mi interessano soprattutto i nuovi linguaggi e gli artisti che si fanno portavoce e anticipatori delle emozioni del nostro tempo: video, fotografia, street art, contaminazioni di linguaggi. Nel 2007 fondo l’associazione culturale GLAZonART per la quale curo la mostra “VIDEOGLAZ Mario Sasso e l’immagine elettronica” presso il Museo d’Arte Moderna di Mosca. Ora insegno di ruolo Lettere negli istituti superiori, alternando l’attività didattica a quella di critica, principalmente per la rivista Artribune, e di curatrice indipendente, per la quale collaboro con gallerie e festival come l’Associazione AOCF58 di Roma, il festival Nottenera di Serra de’ Conti e altre realtà del territorio. Dal 2013 curo il progetto dello spazio espositivo USB Gallery a Jesi (AN), una homegallery a cui ho dato vita nella mia abitazione e che gestisco nello spirito di assoluta libertà, ricerca e incontro insieme agli artisti ospitati, per dare forma alla complessità e alla profondità dei nostri tempi che solo l’arte contemporanea può indagare.