Così ho ritrovato il Guercino perduto in Campania. Intervista esclusiva a Massimo Pulini

Un’incisione dell’800 in cui è ritratta la bozza dell’opera, una serie di documenti contenenti atti notarili e ricevute di pagamenti. Ecco come ad Aversa è stata scoperta l’inedita “Madonna Assunta in Cielo”

La Madonna Asunta in Cielo attribuita al Guercino
La Madonna Asunta in Cielo attribuita al Guercino

Anche se – come spesso accade, in casi simili – non c’è nessuna ricorrenza a motivarlo, il 2017 pare essere l’anno del grande rilancio del Guercino (Cento, 1591 – Bologna, 1666). A Giovanni Francesco Barbieri – questo il vero nome del celebre pittore emiliano – Piacenza dedicherà un ampio progetto espositivo e scientifico in programma dal 4 marzo al 4 giugno, con una mostra a Palazzo Farnese e la possibilità di salire all’interno della cupola del Duomo per ammirare gli affreschi della Cattedrale. Ora dalla Campania giunge notizia di un importante ritrovamento di un Guercino perduto scoperto nella chiesa di San Francesco ad Aversa, nel casertano: con una serie di documenti che ratificano l’attribuzione (un’incisione dell’800 in cui è ritratta la bozza dell’opera, una serie di documenti contenenti atti notarili e ricevute di pagamenti). Noi raccontiamo tutto con l’intervista esclusiva al professor Massimo Pulini, tra i maggiori esperti del pittore centese, autore della scoperta…

Professore, ci dica della ricerca che l’ha condotta al ritrovamento dell’inedita “Madonna Asunta in Cielo” del Guercino
Da mesi sto scandagliando il vasto archivio fotografico che la Chiesa Cattolica ha messo in rete. Non è ancora completo, ma questa lunga verifica di circa 180.000 immagini, mi ha portato a ritrovare inediti di molti artisti, anche tra quelli che già stavo studiando da anni. Questo di Guercino può dirsi però la scoperta più eclatante, non solo in ordine alla fama dell’artista, ma perché si tratta di una pala d’altare ancora collocata nella sua destinazione originale, della quale avevamo ampia memoria documentaria, anche se nessuno l’aveva ancora identificata.

Quali fonti in particolare le consentono di ratificare la paternità del Guercino?
Due note del libro dei conti, scritte dallo stesso Guercino nel 1650, ci informano che il pittore centese fece una “Asunta in Cielo per Napoli” ed anche il Malvasia aggiunge elementi iconografici, come la presenza del sepolcro e gli apostoli in lontananza, che ci permettono di identificarla nel dipinto conservato nella chiesa di San Francesco ad Aversa. Ho poi ritrovato una incisione dei primi dell’Ottocento riproducente il bozzetto che Guercino fece prima di compiere la pala. Quanto alle fonti aversane sappiamo che nel 1645 le Clarisse della chiesa di San Francesco di Aversa ricevettero dal papa il permesso di spendere una cifra ingente, 6000 scudi, per compiere lavori di riparazione e abbellimento. Credo che la commissione derivi da quell’ordine di lavori. Guercino, due anni prima di eseguire la pala, aveva dipinto una santa delle Clarisse, Santa Margherita da Cortona, per una chiesa di Cesena. Forse ha origine da quel precedente lavoro fatto per lo stesso ordine, dato che l’incisione già ricordata attesta che anche l’abbozzo della pala si trovava in una raccolta di Cesena.

Sta studiando progetti divulgativi relativi a questa importante ritrovamento?
È prevista un mio intervento nel convegno dedicato a Guercino che si terrà a Piacenza in marzo, ad accompagnare la grande mostra “Guercino a Piacenza” che si terrà dal 4 marzo al 4 giugno nei Musei di Palazzo Farnese; presenterò in quella occasione il risultato intero delle mie ricerche, con i disegni preparatori, le incisioni e i documenti che ho già raccolto.

Luigi Rondinella

 

 

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Luigi Rondinella
Luigi Rondinella (Caserta, 1981) è architetto, dottore di ricerca in conservazione dei beni architettonici, critico d’arte e curatore. Nel 2018 diventa funzionario architetto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Collabora con Artribune dal 2011.