A Milano c’è una mostra composta da 120 tele che il pubblico può trasformare

Centoventi tele e un’immagine destinata a cambiare. Così si presenta 'Madre', il progetto dell'artista Giuliano Macca atteso da Ditroit Dream, che mette in relazione pittura, gesto e trasformazione


Una figura femminile immersa in un paesaggio verde, parzialmente nascosta da migliaia di gocce trasparenti che il pubblico è invitato a rimuovere. È MADRE, il nuovo progetto dell’artista Giuliano Macca (Noto, 1988), che inaugura il 29 ottobre 2026 negli spazi di Ditroit Dream, in Viale Abruzzi 28, a Milano.

Opera di Giuliano Macca
Opera di Giuliano Macca

Il pubblico al centro della mostra di Giuliano Macca a Milano

L’opera è composta da 120 tele in formato A3, accostate per formare un’unica immagine e ricoperte da un foglio di acetato su cui sono applicate oltre 9mila gocce. I visitatori potranno staccarle una alla volta, facendo emergere gradualmente il dipinto e contribuendo alla sua trasformazione.

Giuliano Macca
Giuliano Macca

Il significato delle lacrime

“La goccia per me rappresenta la vita, l’acqua, la crescita”, spiega Giuliano Macca. “Come nel passato le piogge rigeneravano la terra e il raccolto, le lacrime puliscono l’anima”.
Il titolo MADRE richiama la figura femminile al centro del dipinto e il legame con la natura. Il paesaggio verde che la circonda contribuisce a costruire questa immagine, mentre le gocce rimandano all’acqua, alla crescita e alla rigenerazione. La rimozione delle lacrime traduce questi significati in un’azione concreta: ogni gesto libera una parte del dipinto e modifica ciò che gli altri visitatori vedranno. Quando le 120 tele verranno separate, ciascuna conserverà una porzione dell’immagine complessiva, portando con sé una parte del progetto originario.

Chi è Giuliano Macca?

Nato a Noto nel 1988, Giuliano Macca vive e lavora a Roma. Ha iniziato il proprio percorso artistico attraverso i graffiti e il disegno, sviluppando poi una ricerca incentrata sulla pittura e ampliata all’installazione e agli interventi di grande formato. Nelle sue opere ricorrono corpi e volti, spesso inseriti in atmosfere che intrecciano sogno, mito e realtà. Il suo linguaggio dialoga con la tradizione pittorica europea e con artisti come Goya, Picasso e Bacon. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma, Macca ha approfondito la propria ricerca in diversi contesti internazionali, tra cui Spagna, Paesi Bassi e India. Nel 2025, il confronto con la natura e l’interesse per le miniature Pahari hanno contribuito a orientare il suo immaginario.
Rappresentato dalla galleria GOWEN dal 2021, ha esposto alla fiera artgenève, presentato la mostra personale Etere a Ginevra e partecipato alla residenza internazionale di Hampi Art Labs e a India Art Fair 2026, a Nuova Delhi.

MADRE. Giuliano Macca
Ditroit Dream – Viale Abruzzi 28, Milano
Inaugurazione 29 ottobre 2026

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Redazione

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