Due importanti musei d’arte contemporanea italiani si alleano per sostenere un premio: tutti i vincitori e le menzioni
Il riconoscimento “Premio Piero Siena” promosso dalla Provincia Autonoma di Bolzano consolida la collaborazione con Museion e Castello di Rivoli. Fino al 5 agosto il Centro Trevi ospita una mostra dedicata ai vincitori Stefano Bernardi e Samira Mosca e al percorso che ha portato alla selezione
Trasformare il sostegno pubblico alla ricerca artistica in un investimento sul patrimonio culturale. Questo è l’obiettivo che si cela dietro il Premio Piero Siena, giunto alla sua terza edizione e che vede vincitori gli artisti Stefano Bernardi e Samira Mosca, e con la menzione speciale assegnata all’artista scomparsa Rina Riva. Promosso dalla Ripartizione Cultura italiana della Provincia Autonoma di Bolzano, il riconoscimento è votato ad accompagnare gli artisti del territorio verso una dimensione istituzionale e collezionistica nazionale. Un obiettivo rafforzato quest’anno dalla collaborazione con Museion e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, destinatari delle opere premiate.

Un premio che investe sul futuro delle collezioni
Annunciati il 1° luglio al Centro Trevi di Bolzano, i vincitori sono stati selezionati da una giuria composta da Francesco Manacorda, Federica Lamedica, Bart van der Heide, Frida Carazzato e Denis Isaia, curatore del progetto. Il Premio Piero Siena si distingue nel panorama italiano perché lega il riconoscimento economico all’ingresso delle opere nelle collezioni di due tra le più importanti istituzioni dedicate all’arte contemporanea. Una scelta che supera la logica del premio come semplice incentivo produttivo e si concentra sulla costruzione di percorsi di lungo periodo, capaci di dare continuità alla ricerca degli artisti e di inserirla all’interno di contesti museali di rilievo.

Gli artisti Stefano Bernardi e Samira Mosca vincono la terza edizione del Premio Piero Siena
Il Premio Castello di Rivoli è stato assegnato a Stefano Bernardi (Bolzano, 1970) la cui pratica esplora fenomeni invisibili attraverso dispositivi sonori e installativi che coinvolgono il pubblico. Vibrazioni prodotte dalle api, movimenti dell’aria e sistemi di relazione normalmente impercettibili diventano materia dell’opera, in un dialogo che richiama alcune esperienze dell’Arte Povera ma si sviluppa con un linguaggio autonomo. Il Premio Museion è andato invece a Samira Mosca (Bolzano, 1995), che attraverso la ceramica indaga il corpo come archivio di memorie, vulnerabilità e costruzioni culturali. Le sue opere affrontano temi quali cura, dipendenza, desiderio e trasformazione, facendo emergere dimensioni intime e collettive che prendono forma nella materia.

La mostra al Centro Trevi e l’omaggio a Piero Siena a Bolzano
Accanto ai due vincitori, la giuria ha introdotto una novità: la menzione speciale dedicata a un’artista scomparsa, assegnata quest’anno a Rina Riva, figura di riferimento nell’ambito dell’incisione, il cui lavoro è stato riconosciuto per la capacità di registrare le trasformazioni della materia e del tempo attraverso il segno. Fino al 5 agosto il Centro Trevi ospita la mostra curata da Federica Lamedica, che mette in dialogo le opere dei tre protagonisti evidenziando affinità inattese tra generazioni e linguaggi differenti. L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione dell’eredità culturale di Piero Siena, artista, critico e primo direttore di Museion, al quale il premio è dedicato e che continua a rappresentare un punto di riferimento per la storia dell’arte contemporanea altoatesina.
Premio Piero Siena
Centro Trevi
Via Cappuccini 28, Bolzano
Fino al 5 agosto
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