Mappa delle mostre da vedere a Roma durante questa estate 2026

La Capitale anche nei mesi più caldi non smette di stupire e, oltre alle intramontabili bellezze, propone un’offerta culturale di altissima qualità. E dato che il panorama è sterminato abbiamo operato una selezione delle esposizioni da non perdere

Roma si conferma anche questa estate 2026 come un polo vivace e interessante nel quadro internazionale con un’offerta culturale che per vastità e qualità colloca la città in linea con le altre Capitali nello scenario europeo. Oltre al patrimonio storico e archeologico che si rinnova con scoperte, riscoperte, restauri e riqualificazioni, l’Urbe si distingue anche per un’ampia e trasversale proposta espositiva che spazia dall’arte classica, moderna e contemporanea, passando per il design, la fotografia, l’architettura. Con il valore aggiunto che molte esposizioni sono accolte in location mozzafiato come la Galleria Borghese o il Parco Archeologico del Colosseo. Persino i silos del cantiere per la Metro C, oltre alle nuove stazioni, sono diventati luoghi d’arte. Così, dato il mirabolante numero di alternative tra cui scegliere, abbiamo selezionato per voi alcune delle mostre da non perdere in questa calda estate 2026, tenendo presente che tutta la stagione è animata da eventi come Videocittà; serate nelle Accademie Straniere; mostre o performance nelle gallerie o in spazi indipendenti, che meritano davvero una visita.

Ludovica Palmieri

Le mostre al MAXXI di Roma

Tragicomica

Tragicomica è la più ampia ricognizione sull’arte italiana contemporanea organizzata dal MAXXI negli ultimi anni. A cura di Francesco Stocchi e Andrea Bellini riunisce oltre 130 artisti che dal Secondo Dopoguerra hanno interpretato la realtà intrecciando ironia, dramma e cultura popolare, andando a individuare nella “tragicommedia” una chiave di lettura della sensibilità italiana dal secondo dopoguerra a oggi.

Roma // Fino al 20 settembre 2026
Tragicomica. Prospettive sull’arte italiana dal secondo Novecento a oggi
MAXXI. Museo nazionale delle arti del XXI secolo – Via Guido Reni, 4
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Vitalità dell’architettura italiana 1946-2026

Archivi, modelli, fotografie e materiali originali raccontano in Vitalità dell’architettura italiana 1946-2026, un secolo di progettazione, riflettendo sul ruolo dell’architettura nella costruzione dell’identità del Paese e mettendo in relazione maestri storici e nuove generazioni.

Roma // Fino al 15 novembre 2026
Vitalità dell’architettura italiana 1946-2026
MAXXI. Museo nazionale delle arti del XXI secolo – Via Guido Reni, 4
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Andrea Pazienza. Non sempre si muore

Dopo la mostra al MAXXI L’Aquila, anche il museo di Roma celebra il grande artista che quest’anno avrebbe compiuto settant’anni con Andrea Pazienza. Non sempre si muore; ampia retrospettiva che offre una panoramica a tutto tondo, con tavole, disegni originali, foto, video, documenti e materiali d’archivio una figura importante della cultura italiana artista che con la sua delicata ma fendente intelligenza ha saputo rivoluzionare il fumetto contemporaneo.

Roma // Fino al 27 settembre 2026
Andrea Pazienza. Non sempre si muore
MAXXI. Museo nazionale delle arti del XXI secolo – Via Guido Reni, 4
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Le mostre al MACRO di Roma

Premio Strega. Ottant’anni tra letteratura e immaginario

A ottant’anni dalla nascita del più importante premio letterario italiano, la mostra racconta la storia del Premio Strega attraverso libri, fotografie, documenti, manifesti e materiali d’archivio. Il percorso mette in luce il ruolo che il premio ha avuto nella costruzione dell’identità culturale italiana del dopoguerra, restituendo uno spaccato della società e dei suoi cambiamenti attraverso la letteratura.

Roma // Fino al 30 agosto 2026
Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio Strega
MACRO. Museo d’Arte Contemporanea di Roma – Via Nizza 138
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Hito Steyerl. Mechanical Kurds

Tra le voci più influenti dell’arte contemporanea internazionale, Hito Steyerl (Monaco di Baviera nel 1966) presenta un progetto che riflette sui rapporti tra tecnologia, conflitti geopolitici, immagini e potere. Attraverso video, installazioni e dispositivi narrativi, la mostra indaga il modo in cui le nuove tecnologie trasformano la percezione della realtà e la costruzione delle identità collettive.

Roma // Fino al 30 agosto 2026
Hito Steyerl. Mechanical Kurds
MACRO. Museo d’Arte Contemporanea di Roma – Via Nizza 138
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SHE DEVIL 14

Giunta alla quattordicesima edizione, SHE DEVIL conferma il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sulle pratiche artistiche contemporanee legate alle questioni di genere, all’identità e alle trasformazioni sociali. La rassegna di videoarte riunisce artiste e progetti internazionali che affrontano temi urgenti attraverso linguaggi diversi, dalla performance all’installazione, dalla fotografia ai nuovi media.

Roma // Fino al 30 agosto 2026
SHE DEVIL 14
MACRO. Museo d’Arte Contemporanea di Roma – Via Nizza 138
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Diego Rivera e la costruzione dell'arte moderna in Messico nel XX secolo, exhibition view, Musei Capitolini, Roma
Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo, exhibition view, Musei Capitolini, Roma

Musei Capitolini – Diego Rivera

Gli ampi spazi di Palazzo Caffarelli, ai Musei Capitolini ospitano la prima grande mostra italiana dedicata a Diego Rivera (Messico 1886 – 1957), tra le più importanti esposizioni sull’arte messicana organizzate in Europa che, attraverso oltre 140 opere tra dipinti, disegni, fotografie e documenti d’archivio, svela il lato meno conosciuto e complesso dell’artista, a partire dagli anni della sua formazione tra il Messico e l’Europa. Dal percorso emerge la sua profonda conoscenza dell’arte europea a partire dai capolavori classici e moderni per arrivare alle Avanguardie che studiò in maniera coscienziosa e approfondita per poi sviluppare una sua peculiare cifra stilistica legata all’identità nazionale e alla rivoluzione culturale messicana. In mostra anche opere di artisti messicani a lui vicini come Frida Kahlo, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros e altri protagonisti del Novecento.

Roma // Fino al 13 dicembre 2026
Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo
MUSEI CAPITOLINI DI PALAZZO CAFFARELLI – Piazzale Caffarelli, 4
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Le mostre alla GNAMC

Marinella Senatore. Protagonista 2026

Per l’intero 2026 la GNAMC dedica uno spazio permanente a Marinella Senatore (Cava de’ Tirreni, 1977), tra le più autorevoli artiste italiane contemporanee. Il progetto si configura come un laboratorio aperto fatto di opere, workshop, incontri e attività partecipative in cui, oltre 40 lavori tra disegni, collage, arazzi monumentali e installazioni luminose raccontano una ricerca che intreccia arte, pedagogia e costruzione di comunità, confermando il ruolo centrale della partecipazione nella pratica dell’artista.

Roma // Fino al 31 dicembre 2026
Artista alla GNAMC. Marinella Senatore: protagonista 2026
GNAMC. Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea – Viale delle Belle Arti, 131
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Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus

Una riscoperta di grande interesse dedicata a Max Peiffer Watenphul (Germania 1896 – Roma, 1976) artista tedesco formatosi al Bauhaus ma capace di sviluppare una ricerca autonoma e originale. Attraverso circa ottanta opere tra dipinti, acquerelli, fotografie e documenti d’archivio, la mostra ripercorre l’intera carriera dell’artista, mettendo in luce il suo rapporto con le avanguardie europee, il paesaggio italiano e la stagione veneziana del dopoguerra. Un’occasione per approfondire una figura ancora poco nota ma fondamentale nel panorama artistico del Novecento.

Roma // Fino al 23 agosto 2026
Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus
GNAMC. Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea – Viale delle Belle Arti, 131
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Troia e Roma. Miti, leggende, storie del mediterraneo antico, Parco Archeologico del Colosseo
Troia e Roma. Miti, leggende, storie del mediterraneo antico, Parco Archeologico del Colosseo

Parco Archeologico del Colosseo – Troia e Roma. Miti, leggende, storie

Una delle più importanti mostre archeologiche dell’anno mette in dialogo il mito di Troia e le origini di Roma attraverso oltre 300 reperti provenienti dall’Italia e dalla Turchia, molti dei quali esposti per la prima volta nel nostro Paese. Il percorso ripercorre la storia di Ilio, la guerra narrata da Omero, il viaggio di Enea e la fondazione di Roma, mostrando come miti, archeologia e identità culturale si intreccino nella memoria condivisa del Mediterraneo. Ad accogliere i visitatori una monumentale replica del Cavallo di Troia, simbolo di un racconto che continua a influenzare l’immaginario occidentale.

Roma // Fino al 18 ottobre 2026
Troia e Roma. Miti, leggende, storie del mediterraneo antico
PARCO ARCHEOLOGICO DEL COLOSSEO – Piazza del Colosseo, 1
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Mappa delle mostre da vedere a Roma durante questa estate 2026
Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza, Museo dell’Ara Pacis

Museo dell’Ara Pacis – Robert Mapplethorpe

Dopo Venezia e Milano, la grande retrospettiva dedicata a Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza, a cura di Denis Curti, approda anche a Roma, arricchita con delle opere dedicate al suo rapporto con la statuaria antica e la città. Il percorso, articolato in sezioni, ripercorre, con oltre 200 fotografie ma anche collage e assemblage – raramente esposti – la carriera del grande artista che, tra ritratti, nudi, nature morte e composizioni floreali, ha contribuito a scrivere la storia della fotografia. L’esposizione pone al centro la sua ricerca sulla “forma pura” e sull’idea di bellezza come equilibrio assoluto tra luce, corpo e geometria. L’allestimento evidenzia la tensione tra classicità e modernità che caratterizza la sua opera, in cui ogni immagine assume una dimensione scultorea e rigorosa, quasi archetipica.

Roma // Fino al 4 ottobre 2026
Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza
MUSEO DELL’ARA PACIS – Via di Ripetta, 180
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Mircea Cantor, Sleeping Hyperion. Installation view, Palazzo Altemps - Museo Nazionale Romano. Ph: Giorgio Benni
Mircea Cantor, Sleeping Hyperion. Installation view, Palazzo Altemps – Museo Nazionale Romano. Ph: Giorgio Benni

Palazzo Altemps – Mircea Cantor

Mircea Cantor (Romania, 1977) è protagonista della mostra Costellazioni dell’antico, che, a cura di Pier Paolo Pancotto e Federica Rinaldi, si articola al primo piano di Palazzo Altemps ponendo in diretto dialogo le opere dell’artista con le sculture antiche. Il progetto, nato dalla collaborazione con l’Accademia di Romania, l’Istituto Culturale Romeno e il Museo Nazionale di Storia della Romania di Bucarest, si compone di quindici opere concepite come un percorso site specific; installazioni, sculture e interventi ambientali, attraverso cui Cantor riflette sul rapporto tra memoria, storia e contemporaneità, mettendo in relazione il patrimonio archeologico con simboli e materiali della cultura romena. Tra le opere principali figurano I sette guardiani, colonne lignee ispirate all’antica Dacia; Murus dacicus, installazione che rielabora le antiche fortificazioni daciche con materiali contemporanei; e Sleeping Hyperion, che accosta il volto del poeta romeno Mihai Eminescu alla celebre testa dell’Erinni conservata nel museo.

Roma // Fino al 27 settembre 2026
Mircea Cantor – Costellazioni dell’antico
PALAZZO ALTEMPS – Piazza di Sant’Apollinare, 46
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Metamorfosi. Ovidio e le arti, Galleria Borghese
Metamorfosi. Ovidio e le arti, Galleria Borghese

Galleria Borghese – Le Metamorfosi. Ovidio e le arti

Una grande mostra nata dalla collaborazione con il Rijksmuseum di Amsterdam che, prendendo avvio dal poema delle Metamorfosi di Ovidio, uno dei testi fondativi dell’immaginario occidentale, esplora la metamorfosi come principio universale di trasformazione, mettendo in relazione mito, natura e condizione umana attraverso opere che vanno dal Rinascimento al Novecento. Accanto ai capolavori della collezione permanente del museo – come i gruppi berniniani di Apollo e Dafne e Plutone e Proserpina – sono presentate opere di grandi maestri tra cui Correggio, Michelangelo, Tiziano, Rubens, Poussin, Rodin e Brancusi, per costruire un dialogo continuo tra epoche e linguaggi. L’allestimento valorizza inoltre il legame storico tra la villa e l’universo iconografico ovidiano, trasformando lo spazio stesso in parte integrante del racconto.

Roma // Fino al 20 settembre 2026
Metamorfosi. Ovidio e le arti
GALLERIA BORGHESE – Piazzale Scipione Borghese, 5
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VIVE, Giulio Cesare, marmo, anni 30-20 a.C., Musei Vaticani - Museo Gregoriano Profano
VIVE, Giulio Cesare, marmo, anni 30-20 a.C., Musei Vaticani – Museo Gregoriano Profano

Museo Nazionale Romano, Parco archeologico del Colosseo, VIVE – Roma in moneta

Per la prima volta tre grandi musei dello Stato collaborano a un unico progetto espositivo dedicato alla storia di Roma raccontata attraverso la moneta, strumento di scambio ma anche simbolo di potere, propaganda e memoria culturale. Roma in moneta: arte e potere nella storia della città eterna, a cura di Alfonsina Russo, Edith Gabrielli, Simone Quilici e Federica Rinaldi, riunisce oltre 160 opere tra monete, dipinti, sculture, codici miniati, oreficerie e installazioni contemporanee, offrendo un viaggio attraverso oltre duemila anni di storia della città. Il percorso si sviluppa in tre sezioni cronologiche: l’età antica al Museo Nazionale Romano, il Medioevo al Parco Archeologico del Colosseo e l’età moderna e contemporanea al VIVE. Le monete diventano così una chiave di lettura privilegiata per comprendere le trasformazioni politiche, religiose, artistiche e sociali della Capitale, mettendo in dialogo testimonianze materiali e opere provenienti da epoche diverse.

Roma // Fino al 27 settembre 2026
Roma in moneta: arte e potere nella storia della città eterna
MUSEO NAZIONALE ROMANO, PARCO ARCHEOLOGICO DEL COLOSSEO, VIVE
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Accademia San Luca, Ripense. Ph: Andrea Veneri
Accademia San Luca, Ripense. Ph: Andrea Veneri

Ripense, Accademia Nazionale di San Luca – Julian Beck

L’Accademia Nazionale di San Luca inaugura nel cuore di Trastevere il nuovo spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea Ripense con la mostraLIVING! Julian Beck pittore, progetto che, come rivela il titolo, è un omaggio a Julian Beck (New York, 1925-1985), cofondatore insieme a Judith Malina del rivoluzionario Living Theatre. L’esposizione racconta l’attività pittorica dell’artista, meno conosciuta ma essenziale, in quanto porta d’accesso all’arte che lo condusse poi al teatro, inteso come un’amplificazione dell’opera nel tempo e nello spazio. Il percorso, organizzato in collaborazione con la Fondazione Morra, che custodisce l’Archivio del Living Theatre, si compone di un corpus di opere, realizzate tra il 1944 e il 1958, tra cui anche il monumentale dipinto realizzato come fondale scenico per lo spettacolo per The Yellow Methuselah nel 1982. Dipinti, disegni, fotografie, manifesti, bozzetti, costumi di scena, documenti che ricostruiscono il percorso creativo di Beck e il legame profondo tra ricerca pittorica e sperimentazione teatrale.

Roma // Fino al 14 novembre 2026
LIVING! Julian Beck pittore
RIPENSE. Accademia Nazionale di San Luca – Via Ripense, 6
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Revelation. Lorenzo Meloni, Palazzo delle Esposizioni
Revelation. Lorenzo Meloni, Palazzo delle Esposizioni

Palazzo delle Esposizioni – Lorenzo Meloni

Revelation è il progetto fotografico di Lorenzo Meloni, realizzato da EMERGENCY e curato da Giulia Tornari, che propone una riflessione sulle connessioni tra crisi climatica, sfruttamento delle risorse, sviluppo tecnologico e conflitti contemporanei. Attraverso immagini raccolte in oltre dieci anni di lavoro tra aree industriali, siti energetici, centri di ricerca e territori segnati dalla guerra, Meloni mostra come le dinamiche economiche e il controllo di risorse, energia e tecnologie alimentino nuove forme di dominio e instabilità. Il titolo, dal greco apokálypsis (“svelamento”), invita a scoprire i legami nascosti che plasmano il mondo contemporaneo, mettendo in discussione l’idea di progresso e aprendo alla possibilità di immaginare modelli alternativi di sviluppo e convivenza.

Roma // Fino al 2 agosto 2026
Revelation. Lorenzo Meloni
PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI – Via Nazionale, 174
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Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth, Art Forum Würth Capena
Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth, Art Forum Würth Capena

Art Forum Würth Capena – Il corpo nella Collezione Würth

Una grande mostra collettiva celebra i 20 anni dell’Art Forum Würth Capena attraverso un percorso dedicato alla rappresentazione del corpo nella storia dell’arte tra fine Ottocento e contemporaneità. Oltre cinquanta opere provenienti dalla Collezione Würth — tra dipinti, sculture, fotografie, collage e stampe — mettono in dialogo artisti come Fernando Botero, Louise Bourgeois, Andy Warhol, Georg Baselitz, Antony Gormley e Giorgio de Chirico. Il corpo viene indagato come simbolo, identità e spazio di trasformazione culturale, attraversando linguaggi e poetiche molto diverse in un allestimento corale e tematico.

Capena (RM) // Fino all’11 settembre 2027
Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth
ART FORUM WÜRTH CAPENA – Viale della Buona Fortuna, 2
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Ludovica Palmieri

Ludovica Palmieri

Ludovica Palmieri è nata a Napoli. Vive e lavora a Roma, dove ha conseguito il diploma di laurea magistrale con lode in Storia dell’Arte con un tesi sulla fortuna critica di Correggio nel Settecento presso la terza università. Subito dopo…

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