Tutte le grandi mostre da vedere a Venezia per la Pasqua 2026 

La Serenissima si conferma come meta ideale nel lungo weekend pasquale, offrendo, oltre alle secolari bellezze, un’ampia offerta culturale. E per agevolarvi nell’ardua scelta, tra mostre storiche, contemporanee, di fotografia e moda, abbiamo selezionato per voi quelle da non perdere

Nel periodo di Pasqua Venezia è un’ottima meta per coniugare splendide passeggiate e momenti all’aperto, in cui godere del primo sole primaverile con affascinanti visite culturali. E dato che la città lagunare, oltre al ricco patrimonio storico di chiese e palazzi da esplorare, offre anche un’ampia varietà di mostre che spaziano dall’arte moderna alla contemporanea, dalla fotografia alla moda e alle arti applicate, abbiamo effettuato una selezione di quelle da non perdere nei principali musei della città. Senza dimenticare, per rendere ancora più frizzante il soggiorno, un passaggio in alcune tra le tante gallerie aperte in città che, nei diversi sestieri, propongono un’offerta espositiva estremamente varia e sfaccettata. 

Ludovica Palmieri

Mostre da vedere a Venezia 

Gallerie dell’Accademia – Tintoretto 

Il ciclo delle Storie della Genesi di Jacopo Tintoretto (Venezia, 1518-1594) torna visibile al pubblico dopo un importante operazione di restauro. L’intervento ha restituito luminosità e colori originali a tre dipinti, valorizzando soprattutto il ruolo innovativo del paesaggio, che diventa centrale nella narrazione biblica. L’esposizione riunisce, per la prima volta dall’Ottocento, quattro delle cinque tele del ciclo (di cui una prestata dagli Gallerie degli Uffizi) e offre l’opportunità di comprendere a pieno il lavoro di restauro e le tecniche pittoriche utilizzate attraverso la presentazione delle analisi scientifiche e di contenuti multimediali. 

Guida Venezia Pasqua 2026
Gallerie dell’Accademia, Tintoretto, Genesi, Installation view, Matteo Panciera

Tintoretto racconta la Genesi. Ricerca, analisi e restauro.  
Gallerie dell’Accademia, Venezia 
Fino al 7 giugno 2026 

Le mostre della Pinault Collection tra Palazzo grassi e Punta della Dogana 

Michael Armitage a Palazzo Grassi 
La Pinault Collection presenta a Palazzo Grassi un eccezionale corpus di opere, realizzate negli ultimi dieci anni, di Michael Armitage (Kenya,1984). Dipinti, anche di dimensioni monumentali, in cui i riferimenti all’Africa orientale si fondono con la mitologia e la storia dell’arte occidentale in composizioni dense e sgargianti, affrontando anche questioni delicate della storia recente del Kenya. L’esposizione si snoda attorno a temi ricorrenti nella pratica di Armitage, come politica, migrazione e identità, attraverso un immaginario visionarie in cui si intrecciano memoria personale, storia collettiva e simbolismo.  

Guida Venezia Pasqua 2026
Michael Armitage, Nyayo, 2017, Private Collection; Strange Fruit, 2016, Private Collection. Installation view Marco Cappelletti Studio

Michael Armitage  
Palazzo Grassi, Venezia 
Fino al 10 gennaio 2027 

Amar Kanwar a Palazzo Grassi 
The Peacock’s Graveyard (2023), è il titolo dell’installazione di Amar Kanwar (nato nel 1964) al secondo piano di Palazzo Grassi; l’opera, parte della Pinault Collection, rappresenta un’intensa esperienza di meditazione sull’impermanenza e sul ciclo della vita. L’artista indiano invita i visitatori a riconsiderare la loro visione del mondo cercando nuove forme di resistenza, riconciliazione e azione politica. Il percorso, a cura di Jean-Marie Gallais, si completa con altre opere di Amar Kanwar che offrono l’opportunità per riflettere sul controverso momento storico che stiamo vivendo.  

Guida Venezia Pasqua 2026
Amar Kanwar, The Torn First Pages, 2004-2008, Collection of the artist. Installation view Amar Kanwar. Co-travellers, 2026 Ph. Marco Cappelletti Studio © Palazzo Grassi, Pinault Collection

Amar Kanwar 
Palazzo Grassi, Venezia 
Fino al 10 gennaio 2027  

Lorna Simpson a Punta della Dogana
L’ampia retrospettiva dedicata a Lorna Simpson (New York, 1960), a cura di Emma Lavigne, pensata per Venezia, riunisce circa cinquanta opere tra dipinti, collage, video, sculture e installazioni, offrendo una panoramica sul lavoro recente dell’artista, con un focus sugli ultimi dieci anni di pittura. Emersa negli Anni ’80 per la fotografia concettuale, Lorna Simpson indaga temi come identità, memoria, razza e genere, mettendo in discussione i meccanismi di rappresentazione. Dal 2010 si dedica intensamente alla pittura, sviluppando un linguaggio visivo complesso e stratificato. Le sue opere evocano paesaggi sospesi, figure femminili enigmatiche e tensioni storiche e politiche, esplorando l’instabilità dei racconti e la complessità dell’identità. 

Guida Venezia Pasqua 2026
Lorna Simpson​, Black Totem, 2025, courtesy of the artist and Hauser & Wirth. (wall, from left to right) Lorna Simpson, Then & Now, 2016, Tate: Presented by Tate Americas Foundation, purchased using endowment income 2017, accessioned 2021 (T15605); Three Figures, 2014, Forman Family Collection; Black Nebula, 2016, Collection of the artist; Polka Dot & Bullet Holes #2, 2016, The Holly Peterson Collection, New York. Installation views, Lorna Simpson. Third Person, 2026, Punta della Dogana, Venezia. Ph. James Wang © Palazzo Grassi, Pinault Collection

Lorna Simpson  
Punta della Dogana, Venezia 
Fino al 22 novembre 2026 

Paulo Nazareth a Punta della Dogana Credits 
L’artista brasiliano Paulo Nazareth (Governador Valadares, 1977) invita i visitatori a seguirlo nei suoi viaggi. Al piano superiore di Punta della Dogana un folto corpus di opere racconta la pratica di questo artista che da oltre 15 anni, in un performance incessante, percorre camminando a piedi scalzi l’America e l’Africa per rendere omaggio e ricordare i suoi antenati in schiavitù, privati delle calzature come simbolo di sottomissione. “Pratica” come ha osservato Fernanda Brenner, la curatrice “che rivela come cartografia coloniale e razzismo sistemico abbiano plasmato i paesaggi della modernità”. La mostra si compone di una nutrita serie di documenti e materiali. 

Guida Venezia Pasqua 2026
Installation view, “Paulo Nazareth. Algebra”, 2026, Punta della Dogana, Venezia. Ph. Jacopo Salvi © Palazzo Grassi, Pinault Collection

Paulo Nazareth  
Punta della Dogana, Venezia 
Fino al 22 novembre 2026 

Palazzo Ducale – Etruschi e veneti. Acque, culti e santuari 

Palazzo Ducale offre l’opportunità di fare un tuffo nel passato con un’esposizione che, analizzando santuari legati a mari, fiumi, sorgenti e acque termali (come Vulci, Pyrgi, Chiusi e Marzabotto), fino ai porti adriatici di Adria e Spina, esplora il ruolo sacro dell’acqua nelle culture etrusca e veneta. Il percorso parte con gli Etruschi per proseguire con i Veneti antichi, evidenziando luoghi di culto connessi alle proprietà terapeutiche delle acque e al culto della dea Reitia. La mostra si conclude con il santuario lagunare di Altino, crocevia di scambi culturali, e con un’installazione contemporanea dedicata alla fragilità dell’ecosistema veneziano. 

Guida Venezia Pasqua 2026
Fondazione Musei Civici di Venezia – Palazzo Ducale – Mostra Etruschi e Veneti – 4 marzo 2026 – Photo © 2026 Luca Chiandoni

Etruschi e veneti 
Palazzo Ducale, Venezia 
Fino al 29 settembre 2026 

Le mostre a Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna 

Jenny Saville a Ca’ Pesaro 
Ca’ Pesaro presenta la prima grande mostra veneziana di Jenny Saville (Cambridge, 1970), una delle voci più importanti della pittura contemporanea. Esposizione in cui viene tracciato il suo percorso dagli Anni ’90 a oggi, con opere monumentali e lavori realizzati appositamente per l’occasione che dialogano con la storia artistica veneziana.  

Guida Venezia Pasqua 2026
Jenny Saville, Ca’ Pesaro 2026, ph Irene Fanizza

Jenny Saville  
Ca’ Pesaro, Venezia 
Fino al 22 novembre 

Paper Design a Ca’ Pesaro 2026 
Giovani creativi sono i protagonisti di Paper Design, progetto che Project Room del museo presenta lavori di design artistico su carta, mettendo in luce sperimentazioni ed evoluzioni che negli ultimi vent’anni hanno connotato in ambito visivo e tecnico questa materia, non solo come semplice supporto ma anche come elemento per la progettazione di oggetti e immagini che spaziano dall’editoria al packaging, dall’arredamento fino alle frontiere dell’animazione video. 

Paper Design  
Ca’ Pesaro, Venezia 
Fino al 22 novembre 

Le stanze della fotografia, Fondazione Giorgio Cini – Horst P. Horst 

È curata da Anne Morin e Denis Curti Horst P. Horst. La Geometria della Grazia mostra che offre una nuova lettura del fotografo, andando oltre la moda per affrontarne tutta la complessità. Il percorso rivela come Horst P. Horst (Weißenfels, 1906 – Palm Beach, 1999) abbia costruito le sue immagini come equazioni visive, in cui ogni elemento si inserisce in una relazione armoniosa, quasi matematica. Il concetto di geometria, inteso come ordine strutturale e spirituale, diventa così il filo conduttore del percorso mostrando come Horst abbia raccolto ed elaborato un’eredità millenaria, restituendola attraverso uno sguardo sorprendentemente moderno. 

Roger Schall Ritratto di Horst P. Horst e George Hoyningen-Huene, Parigi 1937 Photo Roger Schall © Schall Collection
Roger Schall Ritratto di Horst P. Horst e George Hoyningen-Huene, Parigi 1937 Photo Roger Schall © Schall Collection

Horst P. Horst. La Geometria della Grazia 
Le stanze della fotografia, Fondazione Giorgio Cini, Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia 
Fino al 05 luglio 2026 
 

Museo Correr – Bizhan Bassiri 

È l’alter ego dell’artista, insieme alla serie di novanta immagini di artisti dal Quattrocento al Duemila, il Principe da cui mutua il titolo il progetto di Bizhan Bassiri (Teheran, 1954), a cura di Chiara Squarcina e Bruno Corà al Museo Correr. Una sorta di genealogia ideale che, tra lavori emblematici e altri recenti, condensa principi, regole e costanti alla base della poetica dell’artista e della sua tensione estetica. Le opere dialogano con lo spazio grazie a un allestimento che, riconfigurando una quadreria, circonda il visitatore offrendosi al suo sguardo. Tuttavia, per quanto solenne, l’impianto della mostra risulta di dinamico, aperto a una fruizione fluida in linea con il carattere vibrante della città lagunare.  

Guida Venezia Pasqua 2026
Bizhan Bassiri, Principe, Museo Correr, Ph Michele Alberto Sereni

Bizhan Bassiri. Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico 
Museo Correr, Venezia 
Fino al 22 novembre 2026 

Ca’ Rezzonico – Guardi di Calouste Gulbenkian  

Una selezione di dipinti e disegni realizzati tra il 1770 e il 1790, tra i nuclei più importanti del museo portoghese, è al centro della mostra dedicata a Francesco Guardi (Venezia, 1712 – 1793) a cura di Alberto Craievich, a Ca’ Rezzonico. Esposizione che offre la possibilità di ammirare le opere – tra pittura e grafica – dell’ultimo grande vedutista veneziano che, grazie ad uno stile originale, caratterizzato da pennellate libere e da una prospettiva meno rigorosa rispetto a quella di Canaletto, raffigurando feste, regate e cerimonie sul Canal Grande, restituisce ancora oggi una visione emotiva e vibrante di Venezia. 

Guida Venezia Pasqua 2026
Fondazione Musei Civici di Venezia – Cà Rezzonico – 4 marzo 2026 – Photo © 2026 Luca Chiandoni

Guardi di Calouste Gulbenkian  
Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano  
Fino all’8 giugno 2026   

Museo Fortuny – Antonio Scaccabarozzi 

Ruota intorno al concetto di “diafano” la personale dedicata ad Antonio Scaccabarozzi (Merate, Lecco, 1936) al museo Fortuny che, focalizzata sui lavori realizzati tra gli Anni Ottanta e i primi Anni Duemila, mette in relazione la ricerca dell’artista con l’eredità eclettica di Mariano Fortuny. Con opere leggere, traslucide e multiformi, l’esposizione invita il pubblico a “guardare attraverso”, presentando i lavori non solo come oggetti da osservare superficialmente ma come filtro per esplorare il rapporto tra colore, superficie e spazio, e compiere un’esperienza contemplativa. 

Guida Venezia Pasqua 2026
Antonio Scaccabarozzi. Diafanés, Museo Fortuny, Installation view

Antonio Scaccabarozzi. Diafanés 
Museo Fortuny, Venezia 
Fino al 6 aprile 2026 

Museo del Vetro – Vero Casanova 

 Come suggerisce il titolo è all’affascinante seduttore settecentesco che la mostra al Museo del Vetro rende omaggio. Un percorso immersivo che, attraverso undici installazioni in vetro di maestri muranesi, riflette gli sfaccettati aspetti del Casanova, uomo contraddittorio, passionale, sicuramente rappresentativo dello spirito del tempo. Lontana da una narrazione cronologica o stereotipata, l’esposizione invita a riscoprire il libertino come simbolo dell’Illuminismo restituendo anche l’immagine di una Venezia viva, colta e in continua trasformazione. 

Guida Venezia Pasqua 2026
Vero Casanova, Museo del Vetro, ph Zetagroup

Vero Casanova 
Museo del Vetro, Venezia 
Fino al 3 maggio 2026 

Palazzo Mocenigo – Il Kimono Maschile  

Curata da Lydia Manavello e Silvia Vesco, in collaborazione con il Museo d’Arte Orientale di Venezia, come suggerisce il titolo, la mostra esplora i kimono maschili giapponesi della prima metà del Novecento, mettendone in luce il valore artistico, storico e antropologico. Caratterizzati da una sobrietà esterna e da ricche decorazioni interne, questi abiti raccontano aspetti della cultura giapponese, tra tradizione e modernità, con riferimenti alla natura, alla letteratura, alla guerra e anche alle innovazioni tecnologiche. Attraverso un percorso in nove sezioni, la mostra valorizza sia i singoli kimono sia il loro significato complessivo, offrendo un’esperienza accessibile a un pubblico ampio e agli studiosi. 

Guida Venezia Pasqua 2026
Kimono Maschile, Museo Mocenigo, Installation view

Il Kimono Maschile Trame di vita, racconti di stile 
Palazzo Mocenigo, Venezia 
Fino al 19 aprile 2026 

Casa dei Tre Oci – Kosuth 

Joseph Kosuth (Toledo, 1945) è un pioniere dell’arte concettuale che, affascinato dalla filosofia di Ludwig Wittgenstein, ha sempre utilizzato il linguaggio come elemento centrale della sua ricerca, sia come contenuto sia come oggetto di riflessione. La mostra The-exchange-value-of-language-has-fallen-to-zero, a cura di Mario Codognato Adriana Rispoli, ripercorre oltre cinquant’anni della sua carriera, dalle prime opere degli Anni ’60 a installazioni recenti, esplorando il rapporto tra linguaggio, significato e contesto. Include lavori importanti come One and Three MirrorsThe Fifth Investigation e Text/Context, oltre a una nuova installazione ispirata a Michel Foucault. 
L’esposizione che rivela come il linguaggio non sia mai neutrale ma sempre influenzato dall’ambiente e dalla sua ricezione, mette anche in luce il forte legame di Kosuth con Venezia, dove ha lasciato un segno permanente in alcune delle maggiori istituzioni cittadine oltre ad aver partecipato ad otto edizioni della Biennale. 

Guida Venezia Pasqua 2026
Joseph Kosuth, A Chain of Resemblance, 2025. Warm white neon mounted directly on the wall. Dimensions variable. Collection of the Artist. Photo (rendering): Joseph Kosuth Studio

Kosuth, The exchange value of language has fallen to zero 
Casa dei Tre Oci, Berggruen Arts & Culture Venezia 
Fino al 22 novembre 2026 

Ocean Space – Tide of Returns 

È basata sulla ricerca artistica del Repatriates Collective, un gruppo di artisti provenienti da diverse regioni del mondo la mostra, Tide of Returns, a cura di Khadija von Zinnenburg Carroll, con cui TBA21–Academy, inaugura la stagione espositiva 2026 di Ocean Space. Ispirata a pratiche rituali legate alla conoscenza ecologica, alle visioni indigene e al ruolo dell’acqua nelle stesse, l’esposizione esplora nuove metodologie per superare violenze culturali, sociali e ambientali. Le opere esposte raccontano storie di comunità, famiglie e antenati, utilizzando materiali naturali come le reti e le conchiglie portate a riva dal mare, per proporre inedite modalità relazionali tra gli esseri umani e l’oceano; modi alternativi di vivere dopo il colonialismo e le economie di sfruttamento. La mostra richiama anche le richieste di restituzione degli oggetti culturali da parte delle comunità indigene: nel 2022 il Museo Etnologico di Berlino ha restituito oggetti alla Namibia, mentre nel 2023 il Manchester Museum ha restituito oltre 170 manufatti alla comunità Warnindilyakwa in Australia.  

Guida Venezia Pasqua 2026
Repatriates Collective, “From My Mother’s Country”, 2026. Exhibition view of “Tide of Returns”, Ocean Space, Venice. Commissioned and produced by TBA21–Academy. Photo: Jacopo Salvi

Tide of Returns  
Ocean Space, Chiesa di San Lorenzo, Venezia 
Fino all’11 ottobre 2026 

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Ludovica Palmieri

Ludovica Palmieri

Ludovica Palmieri è nata a Napoli. Vive e lavora a Roma, dove ha conseguito il diploma di laurea magistrale con lode in Storia dell’Arte con un tesi sulla fortuna critica di Correggio nel Settecento presso la terza università. Subito dopo…

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