È morta a 93 anni l’artista italiana Lucia Di Luciano, figura chiave dell’Arte Programmata

La pittrice di origine sicialiana - e romana di adozione - si è spenta all’età di 93 anni, lasciando in eredità un corpus di opere che ha contribuito a ridefinire il rapporto tra individualità e socialità attraverso l’uso delle tecnologie emergenti

La pittura per me è, tuttora, un lavoro di ricerca, fatto di razionalità, fantasia e creatività. Questa è una scelta precisa che ho assunto con me stessa, consapevole che essa seguiterà a dare alla mia esistenza un giusto apporto qualitativo”.
Così parlava Lucia Di Luciano, figura chiave del movimento artistico italiano dell’Arte Programmata, scomparsa il 4 gennaio 2026 dopo una lunga carriera costellata di successi e riconoscimenti, di critica e pubblico. 

Lucia Di Luciano: la vita

Nata a Siracusa nel 1933, Lucia Di Luciano frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove incontra Giovanni Pizzo. I due si sposano nel 1959 e, nel 1963, insieme a Francesco Guerrieri e Lia Drei, fondano il Gruppo 63 che, nell’ambito delle ricerche cinetico-programmate, assume un’impronta fortemente razionalistica. Questo sodalizio ha breve durata a causa di divergenze programmatiche e, nel 1964, Lucia Di Luciano e Giovanni Pizzo danno vita al gruppo Operativo R,coinvolgendo anche Carlo Carchietti, Franco Di Vito e Mario Rulli.

I lavori prodotti in quel periodo prendono le mosse dall’analisi dei processi visivi di matrice gestaltica, corrente psicologica incentrata sui temi della percezione e dell’esperienza. Nelle opere dell’artista spiccano le sovrapposizioni di griglie in bianco e nero, che conferiscono all’immagine un effetto di pluridimensionalità. Successivamente, si assiste a un ritorno al colore, con la graduale introduzione dei toni primari e un ulteriore approfondimento dell’indagine sulla percezione ottica, come nella serie dei Gradienti. Diversamente, nelle serie Minimal e Senza titolo degli Anni Duemila, Di Luciano libera il segno dalla griglia rigorosa per lasciare spazio a tratteggi e gesti di colore puro.

Lucia Di Luciano e l’ultima avanguardia dell’arte del XX Secolo

Nel corso di oltre settant’anni di attività, l’artista si è dimostrata una figura di spicco in quella che Lea Vergine ha definito l’ultima avanguardia dell’arte del XX Secolo, partecipando costantemente alle più importanti mostre d’arte internazionali”, così si sono espressi Bianca Maria Menichini e Christian Akrivos della galleria 10 A.M. ART di Milano, che negli ultimi 15 anni hanno valorizzato e rappresentato il lavoro di Lucia Di Luciano.
Recentemente ha partecipato alla 59ª Biennale di Venezia. Le sue opere sono oggi presenti in collezioni private e pubbliche in tutto il mondo, comprese le acquisizioni degli ultimi anni da parte di istituzioni come la Tate Modern di Londra, il MAMCO di Ginevra, la Panoptès Collection di Bruxelles, il Chrysler Museum of Art in Virginia e il Musée Cantonal des Beaux-Arts di Losanna”. Rilevante anche una recente mostra a Londra alla galleria Herald St.

Lucia Di Luciano e la mostra al MAXXI di Roma nel 2027

A ripercorrere la storia dell’artista attraverso una grande mostra sarà il MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma nel 2027, restituendo la complessità della ricerca pittorica anocra oggi attuale. 

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Redazione

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