Chi ha disegnato le grafiche e l’identità visiva dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026?
L’identità di Milano Cortina 2026 si propone come un dispositivo capace di dialogare con paesaggi urbani e alpini, con le diverse scale degli impianti e con l’esperienza di atleti e spettatori
Parte dal corpo e dal gesto umano l’identità visiva dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, con l’obiettivo di celebrare il talento del fare, oltre una semplicistica intenzione celebrativa. In questo modo, segni grafici traducono un’idea di energia condivisa: la regia del Look of the Games è affidata alla Fondazione Milano Cortina 2026, attraverso il team Brand, Identity and Look of the Games guidato da Raffaella Paniè, che ha lavorato a partire dalla Brand Personality dei Giochi, a cui si è unito lo Studio Uniting, agenzia milanese selezionata tramite gara internazionale.
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L’identità visiva dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026
Il risultato è un linguaggio grafico dinamico, costruito su segni marcati, cromie vivaci e forme in costante tensione. L’identità grafica dei Giochi, infatti, è come una grammatica visiva generativa, pensata per declinarsi nei contesti più diversi: dalle venue sportive alle città ospitanti, dalle architetture al digitale e dal merchandising alla comunicazione editoriale.

L’identità visiva dei Giochi Olimpici Milano Cortina 2026 e la cultura contemporanea
All’interno di questo sistema, i pittogrammi olimpici e paralimpici occupano un ruolo centrale. Sviluppati in collaborazione con le Federazioni Sportive Internazionali, abbandonano ogni residuo illustrativo per concentrarsi sull’essenza del movimento. L’atleta non è rappresentato, ma evocato attraverso traiettorie, inclinazioni e tensioni dinamiche. E a rafforzare il concept interviene la scelta di associare i cosiddetti Elementi Fondativi del Look a cinque figure provenienti da ambiti diversi della cultura contemporanea italiana: musica, sport paralimpico, comicità, alta cucina e danza. Incarnazioni simboliche di valori come creatività, energia, immaginazione, passione e stile. Dunque, non qualcosa da contemplare, ma da attraversare, vivere e riconoscere.

Il design della torcia olimpica di Milano Cortina 2026
La medesima innovazione concettuale appartiene anche al design della torcia olimpica e paralimpica, progettata dallo studio Carlo Ratti Associati con Cavagna Group come partner produttivo. Commissionate da Eni e sviluppate in collaborazione con Versalis, le torce (ribattezzate Essential) rappresentano l’idea di eliminare il superfluo per rendere la fiamma protagonista. Per la prima volta nella storia delle torce olimpiche, infatti, il meccanismo interno viene reso visibile grazie a una fessura verticale che svela il bruciatore e il lento accendersi del fuoco. Alimentata a GPL bio da fonti rinnovabili, la fiamma torna a una tonalità gialla intensa, richiamando il fuoco originario di Olimpia. La struttura, realizzata in alluminio e ottone riciclati, è progettata per essere riutilizzata fino a dieci volte, riducendo il numero complessivo delle torce prodotte. Il rivestimento in PVD consente inoltre all’oggetto di mutare colore in relazione all’ambiente, reagendo alla neve, alla luce notturna e al movimento. Così, come l’identità visiva dei Giochi, anche la torcia di Milano Cortina 2026 sceglie sobrietà e connessioni.
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