A Bergamo torna ArtDate, il festival di The Blank dedicato all’arte contemporanea

Il network delle realtà culturali di Bergamo anche quest’anno organizza il proprio festival, coinvolgendo artisti e istituzioni nazionali e internazionali per la sua nona edizione. E noi vi segnaliamo gli eventi da non perdere

Eva Marisaldi, Welcome, 2018
Eva Marisaldi, Welcome, 2018

4 giornate, 35 appuntamenti, oltre 100 artisti coinvolti: sono questi i numeri della prossima edizione di ArtDate, festival di arte contemporanea organizzato da The Blank, associazione nata a Bergamo nel 2010 con lo scopo di promuovere la passione per il contemporaneo, attraverso un network che riunisce istituzioni pubbliche e private, musei, gallerie e project space del territorio bergamasco. Giunto alla sua nona edizione, il festival quest’anno si svolgerà dal 14 al 17 novembre, all’insegna del tema Essere Parte / Being Part Of: una riflessione “sul significato di condivisione, che parte dal corpo umano e si estende fino al corpo sociale e politico. Il tema attorno cui si sviluppa il Festival è legato all’importanza dell’attività e dell’autonomia del singolo operante all’interno di un sistema che lo sostiene e ne valorizza l’unicità, un’analisi sulla cooperazione nel rispetto della contestuale indipendenza”.Visione, questa, che rispecchia la natura e la mission di The Blank: un network inteso come un organismo composto da diverse parti, autonome e con compiti diverse, che contribuiscono al buon funzionamento del sistema generale. Oltre alle partnership territoriali (come la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo) , in ArtDate 2019 sono coinvolte numerose istituzioni culturali italiane e internazionali, tra cui l’Accademia Carrara, Museo BeGo – Benozzo Gozzoli, il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, il Museo Thyssen Bornemisza di Madrid e la TATE Modern di Londra.

IL FESTIVAL THE BLANK ARTDATE 2019

Gli appuntamenti di ArtDate 2019 si articolano attraverso sei sezioni tematiche: SHOW TIME, TALK, COLLEZIONI e DIMORE, STUDIO VISITe le novità KIDSe ARTERASMUS, queste ultime rispettivamente dedicate ai bambini e agli studenti stranieri che studiano a Bergamo. In linea con il concept di quest’anno, il festival inoltre pone particolare attenzione alle tematiche dell’accessibilità e della partecipazione: venerdì 15 novembre nella Sala Curò si terrà infatti il convegno Patrimonio artistico e persone sorde: obiettivi e percorsi per l’accessibilità e la partecipazione. Nello stesso giorno, negli spazi di BACO – Base Arte Contemporanea, si terrà l’incontro tra Massimo Minini e Mauro Zanchi sul tema Arte Antica Contemporanea. Nell’ambito del festival, a Palazzo Moroni sarà inoltre proposta I’m Happy to own my implicit biase, performance di Nora Turatoa cura di Maria Marzia Minelli e Claudia Santeroni presentata per la prima volta a Palermo nel 2018 in occasione di Manifesta 12.

Bill Viola, Remembrance, 2002
Bill Viola, Remembrance, 2002

LA MOSTRA “IL CORPO INSENSATO” AD ARTDATE 2019

Vanessa Beecroft, Mariella Bettineschi, Joseph Beuys, Maurizio Cattelan, Elmgreen & Dragset, Hans-Peter Feldmann, Regina José Galindo, Oscar Giaconia, Gilbert & George, Mimmo Jodice, Anish Kapoor, William Kentridge, Barbara Kruger, Eva Marisaldi, Jonathan Monk, Hermann Nitsch, Paul McCarthy, Takashi Murakami, Andres Serrano, Cindy Sherman, Thomas Schütte, Bill Violae Sislej Xhafasono i protagonisti della mostra che inaugurerà il 14 novembre a Palazzo della Ragione, Il Corpo Insensato, a cura di Stefano Raimondi (presidente e direttore di The Blank) che riflette sul concetto di corpo e su come la sua percezione sia cambiata non solo in ambito artistico. “La percezione del corpo è in costante evoluzione e allo stesso tempo mette in discussione la società nelle sue infinite sfumature e diramazioni”,spiega Raimondi. “Tecnologia, politica, ecologia, religione, archeologia, cultura sono alcune delle forze che concorrono a una ridefinizione perpetua del corpo. Oggi appare difficile parlare del corpo al singolare, ogni corpo è plurale, si moltiplica in corpi diversi, ognuno con le sue funzioni e i suoi obiettivi”.

– Desirée Maida

Bergamo // dal 14 al 17 novembre 2019
ArtDate Festival
Sedi varie

www.theblank.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.