Divertirsi con l’arte. In 9 oggetti

Che cosa succede quando l’arte incontra gli oggetti? Il risultato può essere davvero divertente.

1. UN MATERASSINO SOCIAL

Cindy Sherman, The Oops Phone Float

L’account Instagram di Cindy Sherman s’è trasformato, già da qualche anno, in un luogo di sperimentazione visiva. L’artista americana, famosa per il suo uso non convenzionale del mezzo fotografico, ha scelto di portare le riflessioni sul tema dell’identità anche sui social network. Utilizzando in maniera impropria alcune app per il fotoritocco come Facetune, normalmente volte a levigare e migliorare la propria immagine, Sherman ha prodotto una serie di autoritratti deformi, tra il buffo e il mostruoso.
Una di queste foto, che rappresenta una versione grottesca del volto dell’artista, è stata stampata su un grande materassino da mare a forma di smartphone, dando vita all’accessorio estivo perfetto per gli art-addicted. “Ho scattato questa fotografia per mandarla a Helen Winer della Metro Pictures Gallery, che aveva fatto quel cappello a maglia per me”, ha spiegato l’artista, “nel frattempo stavo anche giocando con alcune app che avevo iniziato a usare e spingendo un pulsante ho accidentalmente aggiunto alcuni vecchi setting sull’immagine, fondendola con un’altra”.
The Oops Phone Float, che può essere utilizzato come materassino oppure esposto come una scultura gonfiabile, è stato ispirato dall’amore di Sherman per il nuoto e una parte dei ricavati delle vendite andrà all’associazione non profit Friends of + POOL di New York, con l’obiettivo di costruire una piscina con l’acqua purificata del fiume in cui tutti i cittadini possano nuotare in sicurezza.

https://store.moma.org/
$ 179.95

2. POKER D’ARTISTA

Le carte da poker allegate a Toilet Paper #17 (Collectors Edition)

Toilet Paper, la rivista di sole immagini fondata nel 2010 da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, è solitamente disponibile in due versioni: standard e da collezione. Se si acquista questa seconda versione del numero 17, realizzata in tiratura di 1.000 copie numerate, si può ricevere in omaggio un mazzo di 54 carte da poker personalizzate con le più celebri immagini del magazine.

www.damianieditore.com
€ 13 | 40

3. LO SGUARDO DI LOUISE

La mascherina di Third Drawer Down ispirata a Louise Bourgeois

Una mascherina per dormire in seta con stampati gli occhi di una grande artista. L’inconfondibile sguardo di Louise Bourgeois è protagonista di questo accessorio prodotto dallo studio australiano Third Drawer Down, specializzato in oggetti d’artista. Sul retro c’è una frase scritta da Louise stessa dietro uno dei suoi disegni: “La chiave per l’insonnia: pace o fiducia”.

www.thirddrawerdown.com
$ 30

4. PIOVONO CAFFÈ

Parachute Coffee

Una fornitura di caffè sempre freschissimo a domicilio. È questa l’idea, semplice ma efficace, della startup americana Parachute Coffee, che offre anche la possibilità di scegliere tra diverse tipologie di miscela e varie opzioni di abbonamento. La ciliegina sulla torta è il packaging, che ricalca la forma di un vero paracadute con tanto di bretelle e anello per l’apertura.

https://parachutecoffee.com/
a partire da $ 15

5. LA SCULTURA CANTANTE

Gilbert & George in versione da tavolo

Una divertente coppia di Gilbert & George da tavolo, in legno dipinto e in versione mobile. Il giocattolo è ispirato all’opera del 1969 The Singing Sculpture, in cui il duo artistico britannico ballava su un tavolo cantando la famosa canzone popolare di Flanagan and Allen Underneath the Arches.

https://shop.tate.org.uk/
£ 20

6. DUCHAMP FAI DA TE

Atypyk, R.MUTT

Dalla vulcanica fantasia dello studio francese Atypyk arriva lo sticker R.MUTT, che riproduce fedelmente la firma che Marcel Duchamp appose nel 1917 sul suo ready made più famoso, Fontana. Con questo semplice adesivo insomma potrete trasformare il vostro water in un’opera d’arte concettuale.

www.atypyk.com
€ 15

7. TANTO VA LA GATTA…

La ciotola per gatti con un pesciolino disegnato sul fondo

Una ciotola per gatti con un pesciolino disegnato sul fondo. La creatura, tratteggiata con impeccabile stile iperrealista, sarà in grado di convincere qualsiasi felino della presenza dell’animaletto rosso nella sua acqua. Per tutti gli amanti dei gatti… e degli scherzi.

www.suck.uk.com
€ 18

8. DIVINAZIONI METEO

Storm Cloud

Una nuvoletta da scrivania che predice il meteo. È questa la funzione della Storm Cloud, una scultura in legno e vetro che contiene un liquido in grado di cristallizzare in diversi pattern per anticipare le condizioni atmosferiche: sereno, nuvoloso, ventoso, tempestoso. Il funzionamento è un po’ misterioso, ma il fascino di questo oggetto è indiscutibile.

www.uncommongoods.com
€ 22

9. PUZZLE CON STILE

Un puzzle di Doiy Design

È il problema di tutti gli amanti dei puzzle. Cosa farne una volta completati? Incorniciarli tutti è impossibile e il risultato finale risulta meno appassionante del processo di assemblamento. Una soluzione la offrono i puzzle di Doiy Design, che una volta incorniciati mantengono intatto il loro fascino. Come questo bellissimo scarabeo iridescente.

https://doiydesign.com/
€ 16.95

Valentina Tanni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #49

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.