Palazzo Te ospita gli esiti del dialogo decennale fra Gerhard Richter e Tiziano. Nel segno di un’ispirazione che supera il limite dei secoli.

Quando Helmut Friedel ha chiesto: “Secondo te la rappresentazione realistica e l’arte astratta sono da considerare come opposte tra loro?”, Gerhard Richter ha risposto: “La pittura realistica ci mostra qualcosa a cui sappiamo dare una definizione, invece la pittura astratta ci mostra qualcosa che non possiamo confrontare con la nostra esperienza della realtà, è la riproduzione di una realtà sconosciuta. Ma in entrambi i casi si tratta di pittura”.
Proprio l’idea di pittura mette insieme in una stessa mostra due maestri come Tiziano e Richter, uno operante nel Cinquecento, l’altro fra ventesimo e ventunesimo secolo. Lo spunto è dato da un innamoramento. Quello di Richter che nel 1972, quando preparava la sua mostra al Padiglione della Germania alla Biennale di Venezia, vide l’Annunciazione di Tiziano alla Scuola Grande di San Rocco e ne rimase colpito, quasi posseduto. Una cartolina che la riproduceva è diventata una memoria tangibile per l’artista, che a un certo punto ha deciso di ridipingere l’opera di Tiziano, con il suo peculiare approccio, agli antipodi di quello di un copista, trasfigurandola. Nel 1973 Richter dalla riproduzione dell’Annunciazione di San Rocco ha realizzato cinque versioni. Nei nuovi dipinti è come se l’originale di Tiziano si mettesse in movimento, un ulteriore movimento rispetto a una dinamica già presente nell’opera storica.

Gerhard Richter, Abstraktes Bild, 2016. Collezione privata © Gerhard Richter 2018
Gerhard Richter, Abstraktes Bild, 2016. Collezione privata © Gerhard Richter 2018

PASSAGGI E FLUIDITÀ

Sono nate così delle opere dove il dipinto ispiratore si risolve in cinque momenti di passaggio. Si va da una sorta di definizione fotografica fuori fuoco a una sempre maggiore indefinitezza, fino ad arrivare a una fluidità dove l’immagine di partenza si smarrisce per sopravvivere come persistenza puramente cromatica. Dunque un ponte fra contemporaneità e storia in due casi esemplari di pittura, nel segno del senso e del valore della pittura, con il nobilissimo pretesto delle annunciazioni, che caratterizzano in questo periodo varie iniziative mantovane.
Anche se le versioni originali dell’Annunciazione dipinte da Richter non sono presenti, per insormontabili difficoltà di prestito, è vivamente consigliata una visita alla mostra di Palazzo Te. L’esposizione include di Tiziano l’Annunciazione veneziana di San Rocco e l’Annunciazione oggi conservata a Napoli nel Museo di Capodimonte, di Richter una serie di straordinari quadri astratti che non è frequente vedere in Italia.
Il catalogo (Corraini Edizioni) è di notevole interesse, con saggi dei curatori, Stefano Baia Curioni, Helmut Friedel, Marsel Grosso, Giovanni Iovane e di altri autori.

Giulio Ciavoliello

Evento correlato
Nome eventoTiziano/Gerhard Richter. Il Cielo sulla Terra
Vernissage06/10/2018 ore 18,30 su invito
Duratadal 06/10/2018 al 06/01/2019
AutoreGerhard Richter
CuratoriHelmut Friedel , Giovanni Iovane, Marsel Grosso
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoMUSEO CIVICO DI PALAZZO TE
IndirizzoViale Te 13 - Mantova - Lombardia
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Giulio Ciavoliello
Giulio Ciavoliello scrive di arte contemporanea e ha curato mostre. Ha fondato e diretto Artshow, guida a mostre e musei (1986­2011), ha fondato e diretto Combo, rivista d'arte contemporanea (2007­2008). Ha pubblicato “Dagli '80 in poi. Il mondo dell'arte contemporanea in Italia” (Artshow edizioni­Juliet editrice, Milano­Trieste 2005). Ha curato “Francesco Bonami, La sabbia e il gorgoglio, Scritti 1993­2002” (Silvana editoriale, Cinisello Balsamo 2003). Insegna Storia dell'arte contemporanea all'Accademia di Brera-Milano.