In equilibrio sull’intuizione. L’ultima mostra di Axel Vervoordt a Venezia

Palazzo Fortuny, Venezia ‒ fino al 26 novembre 2017. Si conclude con una rassegna che non disattende le aspettative il dialogo decennale fra il collezionista belga e i Musei Civici veneziani. Una passeggiata lungo i crinali di un tema sfuggente e carico di suggestioni, proprio come la dimora che ne restituisce le innumerevoli sfumature.

Intuition. Exhibition view at Palazzo Fortuny, Venezia 2017. Photo © Jean Pierre Gabriel
Intuition. Exhibition view at Palazzo Fortuny, Venezia 2017. Photo © Jean Pierre Gabriel

Sono trascorsi dieci anni da Artempo, la mostra che, nel 2007, inaugurò la collaborazione destinata a trasformarsi in uno scambio quasi simbiotico, organico fra la raccolta di Axel Vervoordt e quella custodita dal palazzo che un tempo appartenne a Mariano Fortuny. Un dialogo riuscito e in continuo mutamento, incurante delle vette tematiche da scalare di biennio in biennio. Se Infinitum dava corpo a una vertigine generata da un simbolo universale e Proportio scandagliava limiti e risorse della geometria, Intuition sembra porsi coraggiosamente sul limite di un argomento sdrucciolevole e filosoficamente spinoso.
In bilico fra il dominio del sensibile e la logica del trascendente, l’intuizione si muove con passo spedito, dall’interno all’esterno, emergendo con l’irrequietezza del qui e ora e poi mettendo radici nella concretezza della forma, tuttavia mai così a lungo da lasciarsene imbrigliare. La mostra, che, come quelle precedenti, si innesta nell’epidermide del palazzo e della sua collezione, rispetta i movimenti sincopati del flusso intuitivo, procedendo per balzi e ritorni, corse in avanti e stasi improvvise, portando occhi e gambe su binari solidi, ma di cui non si intuisce la fine.

Intuition. Exhibition view at Palazzo Fortuny, Venezia 2017. Automatic writing. Photo © Jean Pierre Gabriel
Intuition. Exhibition view at Palazzo Fortuny, Venezia 2017. Automatic writing. Photo © Jean Pierre Gabriel

GUIZZI, SALTI E PASSAGGI

Ecco allora che la materia si mescola al colore e con un guizzo diventa forma se lo sguardo accetta di tuffarsi nel biancore percettivamente alienante della circolarità evocata da Anish Kapoor ‒ forse unica via di accesso alla linea di confine della quale l’intuizione è emblema ‒ per poi osservare in punta di piedi la fumosa cortina progettata da Ann Veronica Janssens, simbolo liminale del contatto fra il dentro e il fuori, e arrampicarsi sulle forme di steli neolitiche antropomorfe. Salvaguardato dalla natura stessa dell’intuizione, il passaggio dal concreto all’astratto, da un passato lontano al tempo contemporaneo, da geografie a epoche differenti segue l’evidenza del salto, dell’associazione, delle stesse regole di una scrittura automatica che trova in Robert Morris o Isa Genzken degli ottimi, e forse inattesi, interpreti.
Non c’è margine per le soste né per le certezze: gli effetti dell’intuito possono durare giusto un attimo di euforia oppure radicarsi nel presente e diventare futuro, ma senza essere prevedibili con largo anticipo.
Se l’intuizione vive nell’adesso, la sua metafora più riuscita è la stanza nera riservata a Lucio Fontana: un’esperienza immersiva che sembra azzerare fiato e pensieri, ma che, in realtà, offre nuova linfa vitale a un processo incapace di raggiungere una tregua.

Arianna Testino

Evento correlato
Nome eventoIntuition
Vernissage11/05/2017 ore 17-20
Duratadal 11/05/2017 al 26/11/2017
AutoriJoseph Beuys, Anish Kapoor, Marina Abramovic, Kazuo Shiraga, Maurizio Donzelli, Gunther Uecker, Man Ray, Alberto Garutti , Paul Klee, Pierre Alechinsky, Lucio Fontana, Renato Leotta, Matteo Nasini, Nicola Martini, Vassily Kandinsky, Mario Deluigi
CuratoriDaniela Ferretti, Axel Vervoordt
Generiarte contemporanea, doppia personale, collettiva, arte moderna
Spazio espositivoMUSEO FORTUNY
IndirizzoCampo San Beneto (San Marco) 3958 - Venezia - Veneto
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Arianna Testino
Arianna Testino è nata nel 1983. Ha studiato storia dell’arte medievale-moderna a Bologna e si è specializzata nelle arti contemporanee a Venezia. Appassionata di scrittura e curatela, è interessata all'approfondimento e all'ideazione di attività artistiche a carattere pubblico e sociale.