Tiziano confronta se stesso. Ad Ancona in mostra due capolavori del pittore veneto

Promossa dalla MSC Crociere, l’esposizione pone in relazione due pale d’altare realizzate dall’artista in due momenti diversi della sua vita, la giovinezza e la maturità, mettendone in luce differenze e tratti comuni

Tiziano, Pala Gozzi, 1520. Ancona, Pinacoteca Civica
Tiziano, Pala Gozzi, 1520. Ancona, Pinacoteca Civica

“Tiziano ha colorito con vaghissima maniera i monti, i piani, gli arbori, i boschi, le ombre, le luci, e le inondazioni del mare e dei fiumi, i terremoti, i sassi, gli animali, e tutto il resto che appartiene ai paesi. E nelle carni ha avuto tanta venustà e grazia con quelle sue mischie e tinte, che paiono vere e vive”. Sono le parole che il trattatista Giovan Paolo Lomazzo nel 1584 dedica al pittore veneto Tiziano, osannato da artisti e critici a lui contemporanei per la sua peculiare pratica pittorica, costruita attorno ai rapporti di luce e colore che modellano plasticamente spazi e volumi. Caratteristica, questa, che rappresenta il leit-motiv dell’intera produzione di Tiziano, ma che si accentua soprattutto nella maturità. Una possibilità per fruire e confrontare due dipinti realizzati dal grande pittore veneto durante le fasi giovanile e tarda della sua produzione artistica è offerta da Tiziano&Tiziano: due capolavori a confronto, alla Pinacoteca Civica Comunale “F. Podesti” di Ancona. La mostra a cura di Stefano Zuffi, è organizzata dal Comune di Ancona e promossa in collaborazione con MSC Crociere.

DUE PALE D’ALTARE A CONFRONTO

Le opere protagoniste di questo singolare face-to-face sono la Pala Gozzi, realizzata nel 1520 e conservata proprio nella Pinacoteca, e la Crocifissione, dipinta tra il 1558 e il 1559, solitamente custodita nella vicina chiesa di San Domenico, ma adesso ospite del museo per via dei lavori di restauro in corso nell’edificio dopo il sisma che ha colpito le Marche, lo scorso anno. Le due opere sono emblematiche dell’intera vicenda artistica di Tiziano, e dialogano nella sala della pittura veneta della Pinacoteca insieme ai dipinti di Lorenzo Lotto, Girolamo Dente e Sebastiano del Piombo, in un allestimento creato per l’occasione, con apparato didattico e video a supporto dell’esposizione. La giovanile Pala Gozzi rispecchia uno stile ancora legato alla lezione di Raffaello –Tiziano riprende nella composizione dell’opera lo schema della Madonna di Foligno dipinta dall’artista urbinate –, ma la vivace gestualità dei personaggi e la luce e i colori vibranti coinvolgono emozionalmente il visitatore. Aspetto, questo, enfatizzato nella Crocifissione: Tiziano, orami anziano, ha dipinto una scena drammatica, dove toni bruni e rossastri accentuano la drammaticità della scena, e le espressioni dei volti diventano sempre più patetiche.

Tiziano, Crocifissione, 1558-1559. Ancona, chiesa di San Domenico
Tiziano, Crocifissione, 1558-1559. Ancona, chiesa di San Domenico

MOSTRE, PARTENSHIP E MARKETING

La mostra è il risultato frutto di una nuova strategia turistica della città, che ha deciso di puntare sul proprio patrimonio artistico per la propria promozione e sviluppo, anche attraverso collaborazioni importanti come quella con MSC Crociere, le cui navi approdano al porto di Ancona facendo arrivare in città ogni anno circa quarantamila turisti. La MSC, in quanto partner e promotrice della mostra su Tiziano, promuoverà l’evento a bordo della MSC Sinfonia con una comunicazione specifica. “L’arte rappresenta un tassello fondamentale di un’offerta turistica di qualità”, spiega Leonardo Massa, Country Manager Italia di MSC Crociere. “La nostra compagnia è perciò fortemente impegnata a costruire o valorizzare, laddove già esistono, quei giacimenti artistici e culturali di cui l’Italia è ricchissima. Le Marche rappresentano al riguardo un esempio del nostro modus operandi: un territorio con un patrimonio di estrema bellezza che abbiamo deciso di promuovere verso tutta la nostra clientela nazionale e soprattutto internazionale, consapevoli così di aiutare Ancona e tutta l’area circostante ad aprirsi a nuovi mercati”. Una grande opportunità per la città di Ancona, ma soprattutto un’occasione di rilancio e di rinascita dopo i danni causati dal terremoto, come spiega il sindaco Valeria Mancinelli: “Inauguriamo una mostra con opere della nostra città, un grande operatore turistico come MSC Crociere ci aiuta a veicolare un’immagine qualificata di Ancona a livello internazionale, il legame con il mondo del porto si rafforza, le istituzioni sono compatte. È un bel momento questo, sebbene nato in un contesto non felice, l’esigenza di spostare la Crocifissione del Tiziano dalla Chiesa di San Domenico, lesionata per il terremoto”.

– Desirée Maida

Tiziano&Tiziano – due capolavori a confronto
A cura di Stefano Zuffi
Ancona, Pinacoteca Comunale “F. Podesti”
30 giugno – 30 novembre
info: 0712225047
[email protected]

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.