Una serie di spiacevoli elementi. Shadi Harouni a Napoli

Galleria Tiziana Di Caro, Napoli – fino al 10 giugno 2017. Prima personale italiana di Shadi Harouni nella galleria partenopea. Con un meraviglioso indice di elementi indesiderati.

Per la sua prima personale alla Galleria Tiziana Di Caro, Shadi Harouni (Hamedan, 1985; vive tra New York e Teheran) propone un percorso felice fatto di memoria e materia, di ricerca e riflessione, di passato e presente, di politico e poetico, di etico ed estetico. Animate da una trasversalità linguistica – l’artista adotta differenti tecniche che vanno dal video alla scultura, dall’incisione al monotipo, dal video alla scrittura –, le opere che compongono l’esposizione intitolata An Index of Undesirable Elements, sono resoconto lucido di vicende che deturpano la storia del singolo o della specie, strategie evocative di fatti, eleganti racconti in cui è possibile percepire la “tensione tra l’atto di rivelare e quello di occultare”.
Con una guerriglia semiotica che pone domande e invita a rileggere la storia del singolo e della specie, Harouni traccia una linea visiva squillante, aperta ai dolorosi discorsi, ai traumi della vita, ai sorrisi azzurri della poesia.

Antonello Tolve

Evento correlato
Nome eventoShadi Harouni - An Index of Undesirable Elements
Vernissage25/03/2017 ore 19
Duratadal 25/03/2017 al 10/06/2017
AutoreShadi Harouni
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA TIZIANA DI CARO
IndirizzoPiazzetta Nilo, 7 80134 - Napoli - Campania
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.