Romaeuropa Festival 2022, eventi e protagonisti della trentasettesima edizione

Presentato il mega programma di Romaeuropa Festival, rassegna di teatro, danza, musica e arte che si terrà in 18 spazi della Capitale dall’8 settembre al 20 novembre 2022. Ecco gli eventi e i protagonisti

Greco Sholten, WE WANT IT ALL ph. (C) Alwin Poiana
Greco Sholten, WE WANT IT ALL ph. (C) Alwin Poiana

80 spettacoli, per 155 repliche, distribuiti in 18 diversi spazi indipendenti romani: Romaeuropa Festival si terrà dall’8 settembre al 20 novembre 2022, coinvolgendo oltre 400 artiste e artisti provenienti da 5 continenti; le loro opere verranno scandite nell’arco di 74 giorni e vedranno convergere musica, teatro, danza, nuovo circo, arti digitali e creazioni pensate per l’infanzia. Il programma dell’edizione 2022, la trentasettesima, è stato presentato dalla Fondazione, presieduta da Guido Fabiani e diretta da Fabrizio Grifasi, nella cornice dell’Accademia tedesca di Villa Massimo.

ROMAEUROPA FESTIVAL 2022. IL FESTIVAL FILM VILLA MEDICI E VAN CLEEF & ARPELS CON DANCE REFLECTION

Tra le prime manifestazioni in programma, dal 14 al 19 settembre, è il Festival Film Villa Médicis Comune. Van Cleef & Arpels, celebre maison di gioielli, promuove Dance reflection, dal 23 al 29 settembre, in particolar modo Drumming Live di Anne Teresa De Keersmaeker e Sasha Waltz & Guests/ Terry Riley. Danza e coreografia sono da sempre ispirazioni per la maison, dagli anni Quaranta l’atelier di Place Vendôme ha ideato spille con le ballerine come protagoniste. Il progetto è stato pensato per condividere con un numero ampio di spettatori i valori della casa: creazione, trasmissione e istruzione.

Dancing days Andrea Hannes, Warping souls, (c) Salih Kilic
Dancing days Andrea Hannes, Warping souls, (c) Salih Kilic

ROMAEUROPA FESTIVAL 2022. MUSICA E ARTE

L’opera da tre soldi di Bertold Brecht verrà riallestita per Berliner Ensemble, fondato nel 1949 da Brecht, grazie alla regia di Barrie Kosky. Il compositore tedesco Heiner Goebbels con Liberté d’action si confronterà con i testi di Henri Michaux. L’istrionico James Thierrée scombussolerà Teatro Argentina avvalendosi di 13 interpreti: “una camera verrà smontata e si alzerà in volo”. L’artista sudafricano William Kentridge tornerà con due spettacoli. O Sentimental Machine è il risultato dell’incontro con il compositore francese Francois Sarhan Ictus Ensemble e verrà lanciato il 28 e il 29 ottobre alla Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica. L’ottavo libro dei madrigali di Claudio Monteverdi viene riletto esaltandone soprattutto la parte amorosa dal 28enne Benjamin Abel Meirhaeghe, che si avvarrà del musicista Jesse Doon Kanda, noto per aver lavorato con Bjork. Dream House Quartet, crew costituita dalle pianiste Katia e Marielle Labéque, Bryce Dessner e David Chalmin, partirà dall’esecuzione di Las enfants terribles di Philip Glass. Si esibiranno inoltre due grandi protagonisti dell’elettronica, come il giapponese Ryoji Ikeda con Music for percussioni 2 e Ben Frost, entrambi all’Auditorium Parco della Musica. Tra i progetti speciali di questa edizione, è la sezione Line-up di Giulia Di Giovanni Matteo Antonaci che, guardando alle novità italiane sulle sonorità pop urban, avrà uno sguardo rivolto a parità di genere e inclusività. Poi ancora Le parole delle canzoni di Treccani rifletterà sulla scrittura di musicisti e musiciste del nostro tempo, di giovani emergenti ancora fuori dal circuito dei festival; uno dei protagonisti sarà Giovanni Truppi.

De Keersmaker Rosas Ictus Ensemble Drumming live AVABruggeDrummingLive
De Keersmaker Rosas Ictus Ensemble Drumming live AVABruggeDrummingLive

ROMAEUROPA FESTIVAL 2022. LE ARTI DIGITALI

La sezione Digital Live curata da Federica Patti sarà dedicata all’indagine delle culture digitali e delle sonorità sperimentali: Distantia di Franz Rosati, un progetto di Re:Humanism, la performance di Sofia Crespo and Entagled Others Beneath The Neural WavesARNA: L’archivio dei Rituali del Nuovo Abitare di Salvatore Iaconesi e Oriana Persico. VRE Virtual Reality Experience sarà invece ospitata dalla Pelanda: 4 giornate, dal 6 al 9 ottobre, curate da Mariangela Matarozzo e dedicate alla scoperta dei nuovi mondi digitali.

Berliner ensemble L'opera da tre soldi Dreigroschenoper foto JR Berliner Ensemble
Berliner ensemble L’opera da tre soldi Dreigroschenoper foto JR Berliner Ensemble

ROMAEUROPA FESTIVAL. UNA MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALE CON ARTISTI DAI 5 CONTINENTI

Il coreografo Roduan Mriziga proporrà uno spettacolo sulla storia dei berberi e degli abitanti autoctoni dell’Africa del Nord, in cui si mescolano rituale, danza, architettura, canto, poesia e rap. Si passa alle Favelas di Rio de Janeiro con il coreografo Bruno Beltrão che con la sua compagnia Grupo de Rue userà l’Hip hop per muovere una critica all’estrema destra brasiliana. Arriviamo in Messico con Lagartijas Tiradas al Sol, tra autofinzione e teatro del reale. Il sudafricano Robyn Orling racconterà i colori dei risciò Zulù, Rabih Miroué in Riding on a Cloud al MAXXI rappresenterà, dal suo canto, i conflitti sociali libanesi intrecciati con la storia personale del fratello. Esplosiva sarà la performance dell’artista di Singapore con piede a Berlino Choy Ka Fai che, con Cosmic Wander: Yishun is Burning, traccerà un ritratto queer di un quartiere di Singapore, fondendo Sciamanesimo e Voguing. Se l’inglese Alexander Zelding al Teatro Argentina descriverà le fragilità umane, Caroline Guiela Nguyen, acclamata regista della scena francese già regista di Saigon presentato durante Ref18, porterà Fraternitè, una distopica visione in cui l’umanità sparisce e chi rimane si trova fianco a fianco all’interno di centri di cura. Paola Di Mitri tornerà (aveva partecipato già all’edizione del 2019) con un racconto personale che si sovrappone alla storia di Taranto e alle speranze tradite della città. Su un’importante figura mitologica femminile omerica ruoterà invece lo spettacolo Penelope della regista e attrice Martina Badiluzzi. Verrà poi ripresentata l’intera trilogia di Enzo Cosimi sull’Orestea ricordando l’imminente centenario, ad ottobre 2022, della marcia su Roma. Non verrà tralasciato il pubblico dei bambini: al Teatro Vittoria verrà proposto Bianco su bianco della Compagnia di Finzi Pasca. Ref2022 terminerà con Philip Glass e il suo Einstein On The Beach eseguito dall’ensemble ICTUS, tra le più prestigiose formazioni belghe, con Collegium vocale Gent e la voce narrante di Suzanne Vega. La serata conclusiva si terrà all’Auditorium Parco della Musica. Importante segnalare infine la sezione Eclissi Talk, speciale waiting for Coming Out Day, che porterà in scena alla Pelanda i racconti del podcast di Pietro Turano, attore di Skam Italia. Il podcast è stato prodotto da Cross Production in collaborazione con Gay Center.

– Giorgia Basili

https://romaeuropa.net

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.