Dopo vent’anni riapre il Teatro Lirico di Milano. Un weekend per scoprirlo in anteprima

Il 18 e 19 dicembre sono aperte le visite al luogo-simbolo dello spettacolo milanese, con tanto di concerti e percorsi guidati, mentre il 22 dicembre ricomincerà la programmazione teatrale e musicale, aperta da Ale e Franz.

Il Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano
Il Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano

Le porte del Lirico si spalancano per una Milano invasa dal fervore natalizio: per due giorni, il 18 e il 19 dicembre, sarà infatti visitabile il Teatro di via Larga, dedicato al nume della musica meneghina Giorgio Gaber, in anticipazione della grande riapertura del 22 dicembre.

Le visite guidate gratuite, gestite da Neiade, permetteranno di riscoprire la storia del teatro-simbolo dello spettacolo milanese dal primo progetto dell’architetto Piermarini. Ad accompagnare l’evento, la musica dei giovani allievi della Civica Scuola di Milano Claudio Abbado: per tutte e due le giornate le visite saranno sostenute dalle note di Beethoven e Chopin, Rachmaninov e Prokofiev, con frequenti puntate nella musica jazz, sia nella sala principale sia nel foyer del centralissimo teatro. In concomitanza con la riapertura, sarà anche pubblicato il nuovo motto del Lirico, scelto da una giuria (composta da Ornella Vanoni, Massimo Moratti, Renato Pozzetto, Katia Follesa, Paolo Jannacci e Dalia Gaberscik) tra le proposte inviate nell’ambito di un concorso popolare, che comparirà d’ora in poi su tutti i messaggi ufficiali del teatro.

Il Teatro Lirico di Milano a inizio Novecento
Il Teatro Lirico di Milano a inizio Novecento

IL TEATRO LIRICO GIORGIO GABER DI MILANO

Progettato da Giuseppe Piermarini, come il Teatro alla Scala, dopo la distruzione del Teatro Regio Ducale, il Lirico è un classico teatro all’italiana. Venne inaugurato nel 1779 – era noto al tempo come “Cannobbiana” o “Cannobiana” perché nell’area delle scuole fondate da Paolo da Cannobio –, raggiunse l’apice del successo quando fu scelto nel 1832 da Donizetti per la prima dell’Elisir d’amore e, dopo un periodo di declino, venne restaurato dall’editore musicale Edoardo Sonzogno che lo nominò Teatro Lirico Internazionale. Di proprietà del Comune di Milano dal 1926, è stato ricostruito da Antonio Cassi Maselli dopo un grave incendio: oltre ad aver ospitato per quasi due decenni gli spettacoli della Scala, chiusa per la ricostruzione post-bellica, e poi quelli del Piccolo Grassi e di Strehler, serrò le porte per motivi finanziari alla fine degli anni Novanta. Ora – dopo un restauro che è costato al solo Comune 16 milioni di euro – è gestito dalla società Stage Entertainment e dal Comune stesso e diretto da Matteo Neri, può accogliere oltre 1500 persone, di cui metà in platea e l’altra tra le due balconate della galleria, e vanta un nuovo ristorante panoramico.

IL PROGRAMMA DEL LIRICO GIORGIO GABER DI MILANO

Si apre il 22 dicembre 2021 la nuova stagione del Lirico all’insegna della comicità, della musica leggera, dell’intrattenimento popolare e accessibile. L’inaugurazione del palco tocca al duo storico Ale e Franz, che con Comincium dedica un pensiero di amore e nostalgia al teatro e al pubblico. Seguiranno il 16 gennaio Enrico Bertolino, che con il suo Instant Theatre affronta temi attuali tra comicità e narrazione, il 17 la rassegna jazz del Lirico, dal 25 gennaio Così parlò Bellavista, e poi ancora da febbraio la super popolare Virginia Raffaele in Samusà, la musica di Ermal Meta da marzo, a cui seguono Ma che film la vita dei Nomadi, Telepathy di Francesco Tesei, Ho cambiato tante case dei Tiromancino, il Musico Ambulante Tour di Fabio Concato e Symphony di Roby Facchinetti. Ad aprile ci saranno gli show di presentazione di Butter Miracle dei Counting Crows, Joe Jackson con Sing, you sinners! e la pfm in concerto, per poi chiudere il novembre 2022 con Gigi D’Alessio con il Noi due tour.

-Giulia Giaume

https://teatroliricogiorgiogaber.it/

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.