Performance durante l’ora del the tra arte e teatro. A La Spezia la prima edizione di Tea Time

Nuovo format di eventi nato in seno a FuoriLuogo, festival di teatro e danza di cui è in corso l’undicesima edizione. Cosa accade durante Tea Time? Conversazioni, proiezioni e performance con curatori e artisti, mentre il pubblico si concede una tazza di the.

Ciò che resta ph Francesco Tassara
Ciò che resta ph Francesco Tassara

È una rassegna all’interno della rassegna, dai tratti decisamente inusuali, Tea Time, format di “tè, conversazioni, live performance, sconfinamenti” in programma dal 21 novembre 2020 al 7 maggio 2021 nell’ambito di FuoriLuogo, festival dedicato al teatro e alla danza la cui undicesima edizione (quest’anno intitolata Shock in my town) ha luogo a La Spezia. Attraverso Tea Time, FuoriLuogo si apre alle arti contemporanee e performative, dando vita così a dialoghi che mettono in relazione differenti linguaggi artistici, attraverso momenti di approfondimento su temi e spettacoli della programmazione principale del festival. In che modo? Invitando il pubblico, ogni domenica, a prendere il the con artisti, curatori, intellettuali e studiosi, tra live performance e talk.

Benassi, courtesy l'artista
Benassi, courtesy l’artista

TEA TIME, IL NUOVO FORMAT DI FUORILUOGO

“Tea Time nasce dalla volontà di mettere in dialogo linguaggi e mondi artistici accomunati da una ricerca sul ‘contemporaneo’ che spesso rimangono separati e divisi in compartimenti stagni”, spiega Andrea Cerri, parte del team della direzione artistica del festival insieme a Renato Bandoli e Michela Lucenti. “L’idea è anche quella di creare occasioni di scambio, non solo tra gli artisti ma anche tra i ‘pubblici’ e gli appassionati delle diverse discipline, mettendo al centro la qualità dell’offerta culturale e della cura dell’evento, coinvolgendo personalità tra le più brillanti e visionarie in campo artistico, e preziose risorse per il nostro territorio”. Il programma di eventi di Tea Time, realizzato con il contributo di Francesca Cattoi e che si solgerà negli spazi di Il Dialma, cantiere creativo urbano, vedrà protagonisti, tra gli altri, Sara Fgaier, Eva Fabbris e la stessa Cattoi in una conversazione che si terrà il 19 dicembre attorno alla proiezione del film Gli Anni di Sara Fgaier; l’artista Jacopo Benassi, che il 13 febbraio sarà protagonista della performance UNISEX, per un evento che si pone in dialogo con l’evento in programma il 12 febbraio, You were nothing but wind (Motus / Silvia Calderoni); l’artista Jacopo Miliani e lo scrittore e critico Walter Siti saranno impegnati, il 6 marzo, in Le nuvole si sprofondano lucide, conversazione su Pier Paolo Pasolini; in dialogo con Questo è il tempo in cui attendo la grazia (Fabio Condemi / Gabriele Portoghese) in programma il 5 marzo. Il pubblico potrà quindi partecipare a questi appuntamenti pomeridiani concedendosi una tazza di the, il cui costo è compreso nel biglietto simbolico di ingresso (1 euro), per rendere l’incontro tra artisti e spettatori più intimo e informale. Qui è possibile visionare gli eventi in programma di Tea Time.

– Desirée Maida

www.fuoriluogoteatro.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.