Teatro dell’Opera di Roma all’aperto: la stagione riparte con il Rigoletto a Villa Borghese

Dopo le prime valutazioni del Comitato tecnico-scientifico, secondo cui le attività di cinema e teatri potranno ripartire a giugno, l’Opera di Roma annuncia la programmazione estiva che si terrà a Villa Borghese. Si parte con il Rigoletto, all’insegna delle misure anti-contagio per artisti e pubblico

Vincenzo Bellini, La Sonnambula. Regia di Giorgio Barberio Corsetti. Teatro dell'Opera di Roma, 2017-18. Photo Yasuko Kageyama
Vincenzo Bellini, La Sonnambula. Regia di Giorgio Barberio Corsetti. Teatro dell'Opera di Roma, 2017-18. Photo Yasuko Kageyama

I pareri e le valutazioni fornite di recente dal Comitato tecnico-scientifico della Protezione Civile in merito alla riapertura delle attività e degli spazi culturali (qui nello specifico vi abbiamo parlato delle misure che riguardano i musei, la cui apertura è prevista dal 18 maggio), lascerebbero sperare che dalla prima settimana di giugno cinema e teatri (aperti e al chiuso) possano tornare a ospitare proiezioni e spettacoli alla presenza di pubblico, naturalmente tenendo presente l’evolversi della situazione epidemiologica e mettendo in atto tutte le misure necessarie per contrastare il contagio da Coronavirus. Uso di mascherine, distanziamento sociale e limite del numero di spettatori/visitatori (fino a un massimo di 200 per i luoghi al chiuso e non più di 1000 all’aperto) sono le condizioni generali – da declinare poi a seconda delle situazioni particolari – che cinema e teatri dovranno tenere in considerazione per modellare le proprie programmazioni alle attuali esigenze sanitarie. In questo scenario, considerata anche la stagione estiva oramai alle porte, quella di orientare spettacoli cinematografici, teatrali e musicali all’aperto può rivelarsi un’idea non solo funzionale ma anche risolutiva: in un’intervista rilasciata pochi giorni fa ad Artribune, la Presidente del MAXXI di Roma Giovanna Melandri ci anticipava l’idea, ancora in fase di studio, di mettere a disposizione la piazza del museo “ai professionisti del teatro per degli spettacoli in sicurezza”. A proposito di piazze capitoline, in un’intervista al Corriere della Sera il Sovrintendente Carlo Fuortes ha dichiarato che il Teatro dell’Opera di Roma ripartirà con la propria programmazione il prossimo luglio con il Rigoletto di Giuseppe Verdi a Villa Borghese, nell’area della Piazza di Siena.

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA. “FASE DUE” A VILLA BORGHESE

Cambio di residenza quindi per il Teatro dell’Opera, che solitamente propone il proprio calendario estivo alle Terme di Caracalla, sede in cui risulta attualmente impossibile organizzare gli spettacoli a causa delle misure anti-Coronavirus. In accordo con il Sindaco di Roma Virginia Raggi, è stata così individuata come alternativa la vasta Piazza di Siena all’interno di Villa Borghese, “ideale per evitare assembramenti e per montare un impianto e una platea con gradinata conformi alle disposizioni”, ha spiegato al Corriere della Sera Carlo Fuortes. “Il pubblico avrà posti assegnati numericamente e non potrà stare in piedi. Piazza di Siena è stata già usata in passato per concerti rock e per la lirica. A Caracalla, dove abbiamo sempre proposto l’estate lirica, non si può fare nulla perché non è compatibile con le norme, non è possibile ridurre quella platea da 4500 spettatori”.

IL RIGOLETTO DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA A VILLA BORGHESE

Diretto da Daniele Gatti e con la regia di Damiano Michieletto, il Rigoletto del Teatro dell’Opera sarà inoltre la prima produzione lirica che sperimenterà anche sul palco le misure anti-Covid19, con distanziamento anche tra gli attori – “sono certo che Michieletto supererà questa sfida. Si dà vita a una nuova forma e prassi, questa possibilità crea altre possibilità. Il metodo che ci deve guidare è la resilienza, adeguarsi alle difficoltà per trasformarle in opportunità”, commenta Fuortes – oltre all’utilizzo delle mascherine da parte degli artisti – “saranno indispensabili delle deroghe per gli strumenti a fiato e per i cantanti”, continua il Sovrintendente –. Nonostante le difficoltà oggettive, la stagione dell’Opera di Roma è in divenire: “il calendario non è definitivo”, conclude Fuortes, “tra le cose che possiamo anticipare faremo Il barbiere di Siviglia in forma di concerto, il balletto di Roland Petit su musica dei Pink Floyd, repertorio sinfonico”. 

– Desirée Maida

www.operaroma.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.