La parata di Marinella Senatore al Centre Pompidou di Parigi. Prosegue la tournée dell’artista

Dopo la mostra al Queens Museum di New York, Marinella Senatore si trasferisce a Parigi dove il 2 luglio concluderà un grande progetto con una parata. Si parte dalla piazza antistante al Centre Pompidou.

Marinella Senatore The School of Narrative Dance
Marinella Senatore The School of Narrative Dance

Continua la “tournée” internazionale dell’artista Marinella Senatore, classe 1977, una delle artiste italiane che più si sta distinguendo oltre confine per la qualità (e la quantità) dei suoi progetti. Dopo il successo de la Piazza Universale/ Social Stages, a cura di Matteo Lucchetti, presso il Queens Museum di New York, sintesi delle pratiche che l’artista ha sviluppato tra Spagna, Francia, Italia e Stati Uniti dal 2009 ad oggi, il suo lavoro viene presentato al Centre Pompidou di Parigi, culminando il 2 luglio con una grande parata.
Il progetto nasce all’interno di un contesto più ampio, The School of Narrative Dance che Senatore ha portato avanti per tutto il mese di giugno a Parigi. La parata è infatti il risultato di una serie di laboratori, relazioni, ore trascorse insieme che l’artista ha condotto nell’arco di questo tempo, coinvolgendo tutti i visitatori e invitandoli ad unirsi presentando una breve coreografia.

LA SCUOLA DI DANZA NARRATIVA

La School of Narrative Dance, spiega ad Artribune Marinella, è “il progetto vincitore del Maxxi Prize. Lavoro su tipologie di didattica orizzontale, sull’emancipazione dello studente, la possibilità dei cittadini anche privi di una laurea o di qualifiche apparentemente fondamentali di essere ‘professori per un giorno’: The School of Narrative Dance (o come ormai affettuosamente la chiamano i partecipanti, “SOND”) è connotata da un evidente interesse verso il movimento e il corpo come veicolo eccellente di narrazioni e in genere prevede, come è accaduto qui a Parigi, e come sempre accade quando la portiamo in giro per il mondo, una serie abbastanza intensa di free workshops, sui temi più  disparati ma in qualche modo sempre relazionati alla coreografia e allo storytelling” con un evento finale che è sempre una parata. Si tratta dunque di un formato ben preciso, che la curatrice, Kathryn Weirda anni mi aveva richiesto”. Il progetto è una celebrazione del potere creativo della folla e si configura come una festa, ricca di momenti di scambio, tra i partecipanti, l’artista e gli spettatori occasionali. La partenza sarà dalla piazza antistante al Centre Pompidou. Le coreografie saranno delle più disparate, dalla danza congolese a quella contemporanea, fino alla boxe.

LA SENATORE ALL’ESTERO

Marinella Senatore ha lasciato l’Italia nel 2005 per questioni più personali che di carriera. “Dopo due lauree in arte, l’insegnamento a Madrid e New York, sono andata a Londra, California, Berlino e da un po’ a Parigi… La scelta, con gli anni, è diventata una ponderata e voluta, e il mio tipo di pratica, anche se prevede momenti di assoluta intimità, mi porta adesso inevitabilmente a spostarmi e a conoscere tantissime persone praticamente ogni mese. Il viaggio è parte della pratica stessa ed ha anche definito in tantissimi aspetti la mia vita privata”. E dell’Italia c’è qualcosa che le manca?
“Mi mancano delle cose che non ci sono: il sostegno vero per gli artisti italiani, una apertura meno esterofila e più basata sui contenuti da parte di tutti gli operatori, artisti inclusi, mi manca il sistema che costringe privati e gallerie ad essere quasi l’unico motivo per cui si va avanti, non ci sono nemmeno posizioni fiscali degne di questo nome per gli artisti, che non sono considerati un bene per il Paese. Mi manca tanta professionalità che ho imparato in posti più freddi. ma adorerò sempre lavorare in Italia, perché trovo che sia politicamente importante farlo”.

– Santa Nastro

Parata- The School of Narrative Dance
2 luglio, dalle 16.30 alle 17.30
Partenza dalla Piazza antistante al Centre Pompidou alle ore 16

www.centrepompidou.fr/id/c85zprg/roKdKr7/fr

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.