About Love, la campagna di Tiffany con Jay-Z e Beyoncé spopola. Ma il merito è di Basquiat

About Love, la campagna lanciata da Tiffany, è già un successo. Insieme alla coppia Jay-Z Beyoncé sbuca fuori da un salotto milanese un invitato d’eccezione: un Jean-Michel Basquiat dallo sfondo color Tiffany

Sassy - Vimeo: The Lion King European Premiere, Beyoncé at The Lion King European Premiere in 2019, fonte Wikipedia - CC BY 3.0
Sassy - Vimeo: The Lion King European Premiere, Beyoncé at The Lion King European Premiere in 2019, fonte Wikipedia - CC BY 3.0

Il colore Tiffany, una speciale miscela inconfondibile tra turchese, verde e acquamarina, fa da sfondo a Equals Pi (1982) di Basquiat, al vertice del triangolo formato con i coniugi Carter per la campagna pubblicitaria About Love lanciata il 24 agosto da Tiffany & Co. Nel lanciarla, sull’account ufficiale Instagram del brand, i gioiellieri famosi in tutto il mondo hanno commentato: “Un amore iconico. Una bella storia. Un momento rubato dal dietro le scene della nostra nuova campagna About Love che chiama sul palco gli inimitabili Beyonce e Jay-Z”. Il quadro racchiude tutti i simboli caratteristici del fulminante enfant prodige: scrittura pirata e lettere graffite, teschi, parole totemiche, corone. Compare poi più volte la parola “dunce” – somaro – come scritto su una lavagna, e, in alto, “knowledge of the cone” con due coni che campeggiano sulla superficie. La tela proviene dalla collezione Alberto e Stefania Sabbadini, i due collezionisti milanesi dietro all’importante negozio di gioielleria di via Montenapoleone che l’acquisirono in asta nel 1996 da Sothebys per 250.000 dollari. L’opera è passata poi per un accordo privato a Tiffany, da poco sotto il controllo del colosso del lusso francese Lvmh. Il dipinto è stato fuori dalle luci dei riflettori per 40 anni anche se in realtà è stato fotografato tre anni fa per la rivista “W” nel salotto milanese della famiglia Sabbadini, oltre a essere stato esposto alla GAMeC di Bergamo, in occasione di una mostra curata da Giacinto Di Pietrantonio: “la mostra collettiva è del 2001 si intitolava ‘In fumo. Arte, fumetto, comunicazione’ e contava la partecipazione di una trentina di artisti tra i quali Warhol, Opie, Lichtenstein, Baruchello”, racconta ad Artribune il curatore. “C’era anche l’opera di Basquiat ‘Equals Pi’ che è stato l’unico quadro dell’artista che ho esposto alla GAMeC. È stata una delle prime mostre che ho curato al Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo”.

 

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LA CAMPAGNA TIFFANY

Per la campagna Beyoncé e Jay-Z sono stati affidati al regista Emmanuel Adjei, lo stesso che ha lavorato a Black is King, album visivo e film musical della cantante, pubblicato in esclusiva per Disney+ a partire dal 31 luglio. L’uscita ufficiale della campagna è prevista invece per il 2 settembre, saranno lanciate anche unedizione cartacea di accompagnamento e un film. Nelle immagini Beyoncé emula il look dell’indimenticabile Audrey Hepburn nel famoso tubino nero di Colazione da Tiffany, l’adattamento cinematografico del racconto di Truman Capote, indossando infatti un abito Balmain stretto e lungo fino ai piedi. Jay-Z invece richiama con le treccine afro la mise di Basquiat, apparso sulla copertina del New York Magazine nel 1985. C’è inoltre da aggiungere che i Carters (nome d’arte della copia Beyoncé e Jay-Z) sono molto interessati all’arte di Basquiat: il rapper di Brooklyn ha infatti acquistato un suo dipinto, La Mecca (1982), nel 2013 da Sothebys per 4,2 milioni di dollari. Non è la prima volta, inoltre, che i due si confrontano con il mondo dell’arte in generale.

Il video di Apeshit, che ha raggiunto sul profilo YouTube di Beyoncé oltre 240 milioni di visualizzazioni, è stato girato al Louvre ed è ormai entrato negli annali della collaborazione arte-musica ed è stato ripreso in vari frame da artisti internazionali. Non potevano mancare poi i gioielli. Nello specifico un diamante giallo da ben 128 carati e 82 sfaccettature acquistato da Charles Lewis Tiffany nel 1878, l’anno dopo la scoperta in Sud Africa. Sotto i riflettori è stato indossato solamente da quattro donne: la newyorchese E. Sheldon Whitehouse nel 1957; la magnifica Audrey Hepburn in occasione dei manifesti promozionali di Colazione da Tiffany; la femme fatale Lady Gaga agli Oscar 2019; in ultimo proprio la regina del R&B e del Pop, la prima afroamericana del quartetto.

MOOD 4 EVER O 4 EVA

Un altro videoclip che farà parlare di sé è “MOOD 4 EVA”. È ambientato in una villa stile californiano tra mise-en abyme, modelle afroamericane tinteggiate come statue – già il richiamo alla performance di Bruce Nauman “Make-up” è irresistibile, con tutti i presupposti link Pigmalione-Galatea – una Natività black con Beyoncé incoronata da una aureola e due gemellini in grembo, tute animalier a profusione, pattern leopardato, brillanti e paillettes ovunque, petali di rosa. Torna in mente “La morte di Eliogabalo” di Sir Alma Tadema – pantere nere e pavoni, colazioni sul prato tra il gusto british del tè alle 5 e Le dejeneur sur l’herbe manetiano. Se la tuta personalizzata con stampa leopardata è una gentile concessione di Pier Paolo Piccioli della maison Valentino e il corsetto con stampa “cow” è stato realizzato appositamente da Riccardo Tisci di Burberry, il legame con l’arte e le arti applicate si respira ad ogni inquadratura. Interessante soprattutto la scelta di coinvolgere nuovi designer neri indipendenti, tra questi il brand economico australiano di occhiali Poppy Lissiman.

– Giorgia Basili

The Carters for Tiffany & Co. #AboutLove
© Estate of Jean-Michel Basquiat. Licensed by Artestar, New York

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.