Nasce Artificialia Wunderkammer. A Roma un museo di arte e musica da visitare e ascoltare

Da un’idea di Marco Lo Muscio, compositore, pianista, organista e collaboratore di Steve Hackett dei Genesis, il museo abbina la visita alla collezione d’arte in stile Camera delle Meraviglie al concerto di vari generi: dal Rinascimento al Rock Progressive

Da un’idea di Marco Lo Muscio, compositore, pianista, organista e collaboratore di Steve Hackett dei Genesis, il museo abbina la visita alla collezione d’arte in stile Camera delle Meraviglie al concerto di vari generi: dal Rinascimento al Rock Progressive
Da un’idea di Marco Lo Muscio, compositore, pianista, organista e collaboratore di Steve Hackett dei Genesis, il museo abbina la visita alla collezione d’arte in stile Camera delle Meraviglie al concerto di vari generi: dal Rinascimento al Rock Progressive

A Roma, nell’antico quartiere di Montesacro, c’è un museo dedicato al connubio arte e musica che, nello stile delle Wunderkammer rinascimentali (Camere delle Meraviglie contenenti tutto lo scibile umano, artificiale e naturale) fa immergere le persone in un’atmosfera che fa viaggiare fuori dal tempo. Con la particolarità, però, che tutto questo non si trova in un castello o in un palazzo, ma in un appartamento della Capitale. Stiamo parlando di Artificialia Museo Wunderkammer, un luogo da visitare ed anche da “ascoltare” perché, oltre alla visita guidata, è possibile assistere a concerti di pianoforte ed organo.

INTERVISTA A MARCO LO MUSCIO

 “Nella visita si crea un’atmosfera magica”, racconta ad Artribune il suo ideatore Marco Lo Muscio, compositore, pianista ed organista, “e nel concerto diviso in due parti (una al pianoforte e l’altra all’organo) si possono ascoltare i generi musicali più disparati, dal Rinascimento al Contemporaneo, dal Jazz a Rock Progressive che conosco molto bene collaborando spesso con il chitarrista dei Genesis Steve Hackett”. Un museo autoprodotto che si sostiene con l’entrata a pagamento e la vendita dei dischi e della brochure. “Essendo un compositore e concertista professionista mi attirava l’idea di creare uno spazio che contenesse il connubio tra arte e musica”, continua Lo Muscio. “Nel 2019 la visione del film di Francesco Invernizzi “Wunderkammer Le Stanze della Meravigliami diede l’ispirazione a creare una mia Wunderkammer. Nello stesso periodo una casa editrice norvegese mi aveva commissionato di scrivere alcuni brani per pianoforte ispirati alla letteratura gotica (Bram Stoker, Robert Chambers, Aloysius Bertrand, ecc…) e mi servivano degli oggetti di scena per registrare alcuni video professionali di questi brani. Da questo spunto è nata poi la passione a collezionare questi oggetti (quadri, sculture, fregi, intarsi, vasi, oggetti rari, ecc…) ed in due anni e mezzo ho portato a compimento questo spazio culturale. Chiaramente qualche oggetto nuovo arriva sempre, per migliorare sempre di più. L’idea è quella di creare la meraviglia nelle persone che vengono a visitare la Wunderkammer come accadeva nelle Wunderkammer del passato!”. 

Da un’idea di Marco Lo Muscio, compositore, pianista, organista e collaboratore di Steve Hackett dei Genesis, il museo abbina la visita alla collezione d’arte in stile Camera delle Meraviglie al concerto di vari generi: dal Rinascimento al Rock Progressive
Da un’idea di Marco Lo Muscio, compositore, pianista, organista e collaboratore di Steve Hackett dei Genesis, il museo abbina la visita alla collezione d’arte in stile Camera delle Meraviglie al concerto di vari generi: dal Rinascimento al Rock Progressive

LA WUNDERKAMMER ROMANA

Nel museo Artificialia Lo Muscio ha così ricreato e disposto in stile moderno gli oggetti che si potevano trovare nelle Wunderkammer del passato, abbinando la visita alla collezione ad una sua esibizione al pianoforte e organo. “Nella prima parte della visita conduciamo gli ospiti nelle varie stanze e vengono descritti le opere esposte e  la loro storia. All’entrata ci sono gli oggetti più curiosi da “Cabinets de curiosités”; poi un grande ingresso neo gotico, un corridoio con altre opere curiose ed infine le due stanze principali:  La stanza Medievale o dei Leoni (con l’organo), e la stanza delle meraviglie (con il pianoforte a coda). Dopo la visita inizia il concerto di pianoforte; dopo la prima parte al pianoforte un aperitivo ed infine la seconda parte del concerto con l’organo”.

– Claudia Giraud 

ARTIFICIALIA – Museo Wunderkammer, Via Valle Corteno 75, 00141 Roma
https://www.wunderkammer-roma.com/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).