Robot 12. Torna a giugno a Bologna il festival di musica elettronica e arte digitale

L’evento ruoterà attorno alla sfera motrice della musica, portando alla luce i suoi cambiamenti nel presente storico e invitando il pubblico a riflettere, conoscere, emozionarsi e percepire. Dal 18 al 20 giugno a Bologna presso il DumBO Space.

Robot festiva 2018 palazzo re enzo Foto di ROBOT
Robot festiva 2018 palazzo re enzo Foto di ROBOT

Dal 18 al 20 giugno 2021 a Bologna si terrà Robot12, Festival internazionale di musica elettronica e Digital Art. L’evento si svolgerà presso DumBO space, uno spazio di circa 4.000 metri quadri che ben si presta ad accogliere il pubblico in tutta sicurezza. Il Festival si concentra sulle forme mutevoli e mutanti della scena musicale elettronica e le sue ibridazioni con le arti digitali e performative, proponendo una serie di incontri, installazioni, performance, dialoghi, ma soprattutto musica. È stata confermata la seguente Line up: Bruno Belissimo, Capofortuna, Carolaina Losa, Donato Dozzy +Neel + Filippo scorcucchi, Edera, Eva Geist, Fera, Games with flame from Mutonia, Godblesscomputers, Harmograph, Katatonic Silentio, Khalab, Lorenzo Senni, Mai Mai Mai feat. Matt Bordin, Presente, Punctum, Salò, Simona Faraone, Tadleeh, Umanesimo Artificiale, ZimmerFrei e altri.

IL MANIFESTO DI ROBOT 12

Scritto dal critico e curatore Marco Mancuso, il manifesto recita: “Robot Festival intende proporsi quest’anno come una rassegna che richiede ai corpi di mettersi in gioco, di abitare gli spazi fisici e virtuali in maniera consapevole, suggerendo percorsi di mutazione di progetti musicali capace di evolvere in risposta all’attuale situazione di emergenza, a indicare i confini da esplorare non solo (o non più) in senso geografico quanto piuttosto in misura organica ed emozionale. Confini che ci separano e che devono essere superati, che il festival vuole indagare in modo curioso, spostandoli un po’ più in là, chiedendo al suo pubblico di attraversarli insieme.” Sembra quasi un invito alla creazione utopica di quello che Deleuze chiamava un Corpo senza Organi, il quale in questo caso comporrebbe il proprio desiderio attraverso il suono della musica elettronica. Lo spazio del festival diventa l’occasione per tessere nuove parentele attraverso una condivisione passionale del suono in tutte le sue elettriche sfaccettature.

– Christian Nirvana Damato

www.robotfestival.it 

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Christian Nirvana Damato
Christian Nirvana Damato (Foggia, 1994) è un Visual Artist la cui ricerca si focalizza sul rapporto uomo/tecnologia/media. Le implicazioni di questo rapporto si mescolano a livello teorico in maniera interdisciplinare: i suoi interessi spaziano tra neurobiologia, neuroestetica, visual and media studies, filosofia, culture digitali e nuove tecnologie. Attualmente studia al corso specialistico di Arti Visive e Studi Curatoriali alla Naba di Milano.