Nextones 2019, un festival di sperimentazioni audio visive tra le cave della Val D’Ossola in Piemo

Il festival piemontese, giunto alla sesta edizione, presenta le sperimentazioni più audaci e psichedeliche di audio, video e nuove tecnologie. Vi parliamo degli artisti più attesi

Sinjin Hawke, Zora Jones
Sinjin Hawke, Zora Jones

Nextones è un viaggio sensoriale tra sperimentazioni musicali e visioni digitali, reso ancor più suggestivo dalle storiche cave marmoree e granitiche della Val D’Ossola in cui si svolgono le live performance, a poca distanza dalle sponde del Lago Maggiore. La VI edizione del festival, curata quest’anno da Threes, un’agenzia improntata alla sostenibilità culturale (e già dietro all’organizzazione  di Terraforma, il festival di architettura e sostenibilità che si tiene ogni anno a Villa Arconati, presso Milano), si svolge dal 26 al 28 luglio, con un programma ricco di show multimediali e ospiti internazionali. 

NEXTONES 2019: SPERIMENTAZIONI AUDIO VIDEO

“Protagonisti di questa edizione alcuni degli artisti più interessanti della scena elettronica internazionale che attraverso le loro performance multimediali riescono a raccontare le grandi trasformazioni dell’uomo, della natura e della tecnologia che segnano il mondo contemporaneo” spiegano gli organizzatori di Nextones. Tra questi nomi c’è Caterina Barbieri, compositrice italiana di base a Berlino che, insieme all’artista visivo Ruben Spini, presenta al festival in prima italiana il live A/V Time-Blind, uno spettacolo tra allucinazioni temporali a condizioni di estasi e contemplazione, ispirato all’arte sacra e al sentimento religioso. Sull’oppressione della tecnologia e della comunicazione nella vita quotidiana si basa, invece, la live performance di Amnesia Scanner, duo tedesco ormai di casa nelle principali gallerie e istituzioni artistiche di Londra e Berlino. Un nome familiare all’interno del sistema italiano è quello di Yuri Ancarani (Ravenna, 1972), che al Nextones 2019 presenterà Il Capo, un film tra opera video e documentario che ha come sfondo una cava bianca delle Alpi Apuane, in cui il linguaggio gestuale dei cavatori diventa la struttura portante della narrazione. Sinjin Hawke e Zora Jones sono i fondatori di Fractal Fantasy, l’etichetta audiovisiva e online le cui atmosfere verranno proiettate durante il festival piemontese: grazie alla tecnologia motion capture, i loro movimenti vengono tradotti in tracce sonore e visive e trasformati in avatar psichedelici e ipnotici che il pubblico potrà ammirare sul grande schermo. Conosciuta a livello internazionale è, infine, Nina Kraviz: la cantante, compositrice, producer e dj siberiana animerà la notte di apertura dell’evento con i suoi sound house, ambient e minimal.

NEXTONES 2019: NON SOLO MUSICA 

Ad amplificare le suggestioni date dalle live performance sulla line up di Nextones è il contesto naturalistico che si divide tra boschi, cave e lago. Proprio per questo, è stato creato dagli organizzatori un programma di escursioni di durate e difficoltà variabili: dall’itinerario archeologico nel Montecrestese a quello lungo la via del Gries, che nel XIV secolo congiungeva Milano e Berna; o, ancora, lo spettacolo naturale degli Orridi di Uriezzo, grandi cavità antichissime formatesi durante l’ultima era glaciale.

– Giulia Ronchi

 NEXTONES 2019
Dal 26 al 28 luglio
Cava la Beola di Monte, Montecrestese
Val D’Ossola, Piemonte
Biglietti: www.diyticket.it/festivals/103/nextones-2019
www.nextones.eu

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.