Musica e natura al FAT FAT FAT 2019. I luoghi del festival nelle Marche rivisitati da MINE STUDIO

L’originale campagna visual di un giovane studio romano per la quarta edizione del festival musicale nelle Marche “offusca” uno dei paesaggi più belli d’Italia con moduli geometrici

FAT FAT FAT Festival

Siamo nel cuore della Marche, a Corridonia/Morovalle, completamente immersi nella natura. Qui nel 2016 è iniziata l’avventura di questo festival, ora noto a livello internazionale, che propone una programmazione di live e dj set con i nomi più in voga dell’avanguardia musicale contemporanea in uno dei contesti paesaggistici più belli d’Italia. Questo è FAT FAT FAT, la cui proposta musicale attraversa l’intero spettro della Black Music, portando nella provincia di Macerata quella club culture nata dai movimenti musicali della Techno di Detroit e della House di Chicago.

FAT FAT FAT Festival, campagna visual MINE STUDIO
FAT FAT FAT Festival, campagna visual MINE STUDIO

I LUOGHI DEL FESTIVAL

Tra i set più attesi c’è quello del dj e producer Shigeto, insieme al collega Mark de Clive-Lowe che si esibirà assieme alla cantante Melanie Charles; poi Amp Fiddler con Dez Andrés, Hieroglyphic Being, Kyle Hall e molti altri. Il festival inizia a Morrovalle, in Piazza Vittorio Emanuele II, una piazza di origini altomedievali e un punto di ritrovo importante per la comunità autoctona. Qui nel centro storico, venerdì 2 agosto, si svolge la prima serata, per poi spostarsi nello splendido contesto di Grancia di Sarrocciano (Corridonia), dove si trova il Giardino della Sgugola, tra i luoghi più suggestivi del festival, uno spazio dove ballare e rilassarsi, mangiare, divertirsi e immergersi nel clima del festival.

FAT FAT FAT Festival, campagna visual MINE STUDIO
FAT FAT FAT Festival, campagna visual MINE STUDIO

YOU CAN’T DOWNLOAD THE EXPERIENCE

Un’esperienza devi viverla fisicamente, non attraverso i media”, questo è il claim di FAT FAT FAT 2019, che è molto di più di un semplice festival: è empatia con la natura, è musica, cibo locale, energia, è persone che si incontrano per condividere la gioia di essere lì. “You can’t Download the Experience” è il motto sostenuto dalla campagna visual di MINE STUDIO, giovane agenzia di comunicazione con base a Roma. La campagna ritrae gli spettacolari paesaggi del territorio maceratese “offuscati” dalla presenza di forme quadrate e rettangolari di colori accesi, che non permettono di godere a pieno dell’immagine. “La forma geometrica quadrilatera, simbolo di stabilità, stasi, definizione, è stata scelta per contrasto a tutto quello che è il festival, un evento fluido, in movimento, energico (sferico se volessimo connotarlo geometricamente)”, raccontano i ragazzi di MINE STUDIO, “il rettangolo, o quadrato, viene eletto quindi come modulo catalizzatore di attenzione e generatore di equilibri. Nella campagna fotografica l’elemento geometrico monocolore è stato fotografato in paesaggi caratterizzanti della geografia del luogo: montagne, boschi, colline, distese di grano o spiagge, e l’elemento, sempre posizionato centralmente, costituisce una barriera per il godimento del paesaggio intralciandone la visione; questa scelta è scaturita da un’esasperazione del claim del festival ‘you can’t download the experience’, invitando l’utente a vivere di persona il contesto, non limitandosi ad usufruirne esclusivamente attraverso i media”. Ecco che un’idea si concretizza in un’immagine reale, fisica, che diventa un invito a partecipare al FAT FAT FAT nella giusta prospettiva. Non ci resta che aspettare agosto.

– Bianca Felicori

Corridonia/Morovalle // dal 2 al 5 agosto 2019
FAT FAT FAT Festival 2019
Sedi varie
www.fatfatfatfestival.it

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Bianca Felicori
Bianca Felicori è architetto junior e studentessa del corso di Laurea Magistrale in Architettura e Disegno Urbano presso il Politecnico di Milano. Inizia il suo percorso nella redazione di Domus insieme all’ex direttore Nicola Di Battista, correlatore della sua tesi di laurea triennale “L’occhio dell’arte in Domus” dedicata al rapporto tra la disciplina artistica e quella architettonica, con il contributo di Mimmo Paladino. Dopo l’esperienza all’interno della redazione, partecipa attivamente agli eventi dedicati all’architettura in Italia - Salone Internazionale del Mobile e Biennale di Venezia. Nata a Bologna e residente a Milano, è oggi redattrice di Artribune e si occupa di architettura e arti visive.