Annunciati i candidati al Festival di Cannes 2026 (pure qui niente italiani, come alla Biennale)

Da Sorogoyen a Nemes, da Almodovar a Kore-eda, qui il programma del 79esimo Festival di Cannes. Il cinema italiano però è assente come sono assenti gli artisti alla Biennale e i calciatori ai Mondiali di pallone...

Si è appena conclusa, con quella ritualità sospesa tra celebrazione e malinconia, la conferenza stampa annuale di presentazione del Festival di Cannes, arrivato alla sua 79ª edizione, in programma dal 12 al 23 maggio 2026. E se da un lato l’attesa si rinnova, dall’altro si insinua una piccola crepa: nessun film italiano in Concorso. Non accadeva da nove anni, e il dato – più che sorprendere – lascia addosso una sottile tristezza: dopo nessun film italiano in Concorso alla Berlinale, vedere lo stesso qui spinge a una doverosa riflessione sul nostro cinema.

A Cannes 2026 storie da ogni parte del mondo

A guidare il racconto della selezione ufficiale sono stati, come da tradizione, la presidente Iris Knobloch e il delegato generale Thierry Frémaux. Knobloch ha scelto parole che guardano lontano, tornando alle origini di un festival nato nel 1939, in un tempo altrettanto fragile e incerto. Cannes, ha ricordato, resta uno spazio raro: un crocevia di sguardi, un luogo in cui più di cinquanta nazioni – come accaduto lo scorso anno – possono incontrarsi e riconoscersi nella diversità. C’è, nelle sue parole, una visione quasi ostinata del cinema come necessità: non un lusso, ma un atto di resistenza culturale. Mostrare storie da ogni parte del mondo significa difendere ciò che di più umano abbiamo: la capacità di immaginare, di pensare, di aprire dialoghi. E allora la libertà torna al centro, declinata in tutte le sue forme: creare, scrivere, esprimersi, anche – e soprattutto – per chi quella libertà non ce l’ha.

La Vénus électrique di Pierre Salvadori è il film d’apertura di Cannes 2026 

Il film d’apertura del festival, il 12 maggio dopo la cerimonia di apertura condotta dall’attrice Eye Haidara, è La Vénus électrique di Pierre Salvadori. Si tratta di una commedia romantica burlesca, ambientata nella Parigi del 1928. Protagonista della storia è un giovane pittore di successo, Antoine Balestro, che non riesce più a dipingere dalla morte della moglie, con grande disperazione del suo gallerista, Armand. Una sera, in preda ai fumi dell’alcol, Antoine cerca di contattare la moglie tramite una sensitiva. A sua insaputa, sta in realtà parlando con Suzanne, un’umile lavoratrice del luna park che si è intrufolata nella roulotte per rubare del cibo. Suzanne si rivela un’abile truffatrice e, presto aiutata da Armand, organizza una serie di finte sedute spiritiche. A poco a poco, Antoine ritrova l’ispirazione, ma la situazione si complica per Suzanne, che si ritrova ad innamorarsi dell’uomo che sta manipolando.

Tutti i film che vedremo a Cannes 79

CONCORSO

Minotaur di Andrey Zvyagintsev
El Ser Querido di Rodrigo Sorogoyen
The Man I Love di Ira Sachs
Fatherland di Pawel Pawlikowski
Moulin di Laszlo Nemes
Histoire de la nuit di Lea Mysius
Fjord di Cristian Mungiu
Notre Salut di Emmanuel Marre
Gentle Monster di Marie Kreutzer
Nagi Notes di Koji Fukada
Hope di Na Hong-jin
Sheep in the Box di Hirokazu Kore-eda
Garance di Jeanne Herry
The Unknown di Arthur Harrari
All of a Sudden di Ryusuke Hamaguchi
The Dreamed Adventure di Valeska Grisebach
Coward di Lukas Dhont
La bola negra di Javier Ambrossi e Javier Calvo
La vie d’une femme di Charline Bourgeois-Taquet
Parallel Tales di Asghar Farhadi
Amarga Navidad di Pedro Almodóvar

FUORI CONCORSO

Diamond di Andy Garcia
Her Private Hell di Nicolas Winding Refn
L’Abandon di Vincent Garenq
Karma di Guillaume Canet
L’Objet du Delit di Agnes Jaoui
L’Âge de fer di Antonin Baudry
La Vénus électrique di Pierre Salvadori – FILM DI APERTURA

MIDNIGHT SCREENINGS

Roma Elastica di Betrand Mandico
Full Phil di Quentin Dupieux
Colony di Yeon Sang-ho
Sanguine di Marion Le Coroller
Jim Queen di Nicolas Athane e Marco Nguyen

SPECIAL SCREENINGS

John Lennon: The Last Interview di Steven Soderbergh
Avedon di Ron Howard
Les Survivants du Che di Christophe Réveille
Les Matins Merveilleux di Avril Besson

UN CERTAIN REGARD

Everytime di Sandra Wollner
I’ll Be Gone in June di Katharina Rivilis
Yesterday The Eye Didn’t Sleep di Rakan Mayasi
The Meltdown di Manuela Martelli
Club Kid di Jordan Firstman
Teenage Sex and Death at Camp Miasma di Jane Schoenbrun
La más dulce di Laïla Marrakchi

CANNES PREMIERE

Propeller One-Way Night Coach di John Travolta
Kokurojo: The Samurai and the Prisoner di Kiyoshi Kurosawa
Heimsuchung di Volker Schlondorff
Une Nuit di Daniel Auteuil

Margherita Bordino

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Margherita Bordino

Margherita Bordino

Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in…

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