Eileen Gray e la casa sul mare ‘violata’ da Le Corbusier. In un film al cinema

"E.1027 - Eileen Gray e la casa sul mare" è il documentario che dal 12 marzo sarà al cinema per riportare alla luce una storia d’amore, discriminazione e riscatto. Protagonista una grande architetta modernista. Ecco una clip

“Mi piace fare le cose, ma odio possederle”: è forse racchiuso in questa affermazione  lo spirito di Eileen Gray, designer e architetta irlandese, pioniera dello stile modernista. Il suo nome è stato a lungo oscurato, ma a lei si devono pezzi iconici come l’Adjustable Table, il Brick Screen, la Bibendum Poltrona, solo per citarne alcuni. Tra i suoi progetti spicca invece la casa E.1027, alla cui storia è dedicato il documentario in uscita al cinema il 12 marzo

E.1027: la villa di Eileen Gray e Jean Badovici desiderata da Le Corbusier

Immaginate di trovare il vostro luogo del cuore, di progettare lì una casa, un rifugio, sin nei minimi dettagli, insieme al compagno della vostra vita. Realizzate questo grande sogno e trascorrete momenti indimenticabili in quella che diventa più di una dimora, ma un’estensione di voi stessi.

L’amore finisce: scegliete di abbandonare quella culla di ricordi per voltare pagina e andare avanti. Dopo qualche anno quelle mura, quegli spazi, vengono “violati” da un estraneo che arriva persino a volerne la paternità.

Questa è pressapoco la storia di E.1027, la casa progettata in Costa Azzurra da Eileen Gray e Jean Badovici, suo compagno e fondatore della rivista L’Architecture Vivante. Rimasto celato per pochi anni, questo edificio arroccato sul mare, divenne ben presto oggetto di grande interesse.

Anche per l’ambizioso Le Corbusier, che entrato nelle grazie di Badovici, volle alterare il candore delle pareti della villa con dieci murali colorati realizzati di suo pugno – famose sono le foto che lo ritraggono intento nell’opera completamente nudo. Sulla cresta dell’onda, in molti attribuirono non solo le pitture, ma l’intero progetto al blasonato architetto. 

E.1027 - Eileen Gray e la casa sul mare
E.1027 – Eileen Gray e la casa sul mare

E.1027 – Eileen Gray e la casa sul mare: il documentario al cinema

“Al centro di questo film c’è un conflitto irrisolto”, ha dichiarato infatti la regista e sceneggiatrice Beatrice Minger. “È accettabile appropriarsi della visione artistica di un’altra persona? Per me, no. Da questa inquietudine è nato il film. La violazione non riguarda solo le pareti bianche di una casa. All’inizio del Novecento, le artiste erano confinate agli spazi interni – arredi, decorazione, pittura, scrittura. Gray infranse quel limite entrando nel territorio maschile dell’architettura. Le Corbusier, lo “Zeus” del modernismo francese, reagì cercando di ricondurla al suo posto”, spiega.

Il film E.1027 – Eileen Gray e la casa sul mare di Minger e Christoph Schaub, racconta la vicenda dal punto di vista dei protagonisti: la narrazione e i dialoghi traggono infatti ispirazione da testi originali e citazioni. Alle scene girate con gli attori negli ambienti stessi di E.1027, si alternano video d’epoca, dialoghi tra scenografie volutamente teatrali e, per finire, l’intervista ad una Gray anziana, che non ricorda se ha 96 o 97 anni, ma ancora è impegnata a progettare. 

Eileen Gray e la sua riscoperta

Nata in una ricca famiglia irlandese nel 1878, Eileen si formò alla Slade School of Fine Art, dove studiò pittura. Durante la sua permanenza a Londra si appassionò di arti applicate specializzandosi nella tecnica della laccatura.

Risalgono al primo dopoguerra i suoi primi progetti di interni e arredi, mentre nel 1924 giunse a realizzare E.1027, il cui nome è un codice che intreccia le iniziali di Gray e Badovici. Suo fu anche il progetto di Tempe à Pailla, poco distante dalla famosa casa sul mare, in cui visse fino allo scoppiare della seconda guerra mondiale.

Eileen continuò a lavorare instancabilmente, nonostante la perdita progressiva di vista e udito, fino alla sua morte avvenuta a Parigi nel 1976, quando aveva ormai 98 anni. Il suo operato fu però riscoperto solo pochi anni prima della sua scomparsa, consacrando mobili iconici, divenuti pezzi da collezione. Al National Muesum of Ireland di Dublino dal 2002 c’è una mostra permanente a lei dedicata, mentre le vicende attorno alla E.1027 sono state scandagliate anche nel film The Price of Desire di Mary McGuckian, uscito nel 2015.

Roberta Pisa

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Roberta Pisa

Roberta Pisa

Vive a Roma dove si è laureata in Scienze politiche e Relazioni internazionali. Da sempre si occupa di cultura e comunicazione digitale. Dal 2015 è pubblicista e per Artribune segue le attività social.

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