San Gimignano celebra il grande artista inglese Antony Gormley con tre cortometraggi

Gli interventi realizzati dal famoso artista inglese a San Gimignano, Firenze e Prato sono al centro di una proiezione speciale al Complesso Museale di Santa Chiara

Tre cortometraggi per celebrare altrettanti interventi dell’artista e Sir Antony Gormley (London, 1950) in Toscana, tra San Gimignano, Firenze e Prato, nel corso degli ultimi quindici anni. Un momento, fissato al Complesso Museale di Santa Chiara di San Gimignano lunedì 26 gennaio alle 17, che fa parte del calendario diffuso della Rete del Contemporaneo in Toscana promosso dal Centro Pecci di Prato.

San Gimignano celebra il grande artista inglese Antony Gormley con tre cortometraggi
Antony Gormley a San Gimignano

I film di Matteo Frittelli su Antony Gormley in Toscana

L’incontro a ingresso libero, intitolatoProiezioni / Visioni: Antony Gormley, ospiterà quindi la proiezione di tre film-corti, tutti firmati da Matteo Frittelli, dedicati alla figura dell’artista inglese che da più di cinquant’anni pone l’attenzione, con le sue esplorazioni del corpo, dello spazio e del tempo, sul rapporto tra individuo, architettura e paesaggio.

Gli interventi di Antony Gormley in Toscana: San Gimignano

Il primo corto è dedicato all’arrivo di Antony Gormley a San Gimignano nel 2012: la mostra Vessel organizzata da Galleria Continua raccoglieva 12 opere in ferro massiccio tra l’astrattismo e il linguaggio dell’accumulo, del cuneo e dello sbalzo. Le opere furono installate negli spazi della galleria e in giro per la città, inclusa la cima della Torre Salvucci, invitando a prendere coscienza della propria posizione fisica ed emotiva nello spazio.

Antony Gormley a San Gimignano
Antony Gormley a San Gimignano

Gli interventi di Antony Gormley in Toscana: Firenze e Prato

Gli altri due film-corti sono dedicati invece agli interventi dell’artista a Firenze nel 2015 e a Prato nel 2021. Nel primo caso, oltre 100 sculture antropomorfe in ferro avevano invaso il Forte Belvedere, confrontando il lavoro sul corpo dell’artista con uno spazio dalla profonda componente storica e paesaggistica; nel secondo, l’artista ha portato nella settecentesca Piazza del Duomo la sua scultura in ghisa SHY, pensata per entrare in dialogo con il pulpito di Michelozzo e Donatello che decora la facciata della Cattedrale di Santo Stefano. Tutti interventi di grande portata, da ripercorrere con tre corti d’autore.

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Redazione

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