Festa del Cinema di Roma 2021. Intervista al regista Joe Wright

Joe Wright, regista di Orgoglio e pregiudizio e di Anna Karenina, presenta alla Festa del Cinema di Roma l’adattamento in versione musical di Cyrano. Uno scontro e incontro tra musica, parole e anche spade. Un gran bel film per una storia intramontabile

Haley Bennett stars as Roxanne and Peter Dinklage as Cyrano in Joe Wright’s CYRANO A Metro Goldwyn Mayer Pictures film Photo credit: Peter Mountain © 2021 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Inc. All Rights Reserved.
Haley Bennett stars as Roxanne and Peter Dinklage as Cyrano in Joe Wright’s CYRANO A Metro Goldwyn Mayer Pictures film Photo credit: Peter Mountain © 2021 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Inc. All Rights Reserved.

Duelli fatti di parole ancora prima di spade, di sentimenti e di passioni. Joe Wright, dopo L’ora più buia, film incentrato sulla figura di Winston Churchill del 2017, torna al cinema con l’adattamento in versione musical del Cyrano de Bergerac. Cyrano, questo il titolo del film che ha presentato in anteprima alla 16esima Festa del Cinema di Roma, propone la storia di uno dei più celebri e travolgenti triangoli amorosi di tutti i tempi. Cyrano è un uomo all’avanguardia, colto, ottimo spadaccino ma non riesce in alcun modo a dichiarare i suoi sentimenti alla splendida Roxanne, perché è convinto che il suo aspetto lo renda indegno dell’amore di colei che è anche la sua più cara amica. Lei, però, si è innamorata a prima vista di Christian. Il film, in anteprima europea, uscirà in Italia con Eagle Pictures nel 2022 ed è stato girato interamente nel nostro Paese, in Sicilia a Noto. Il Cyrano di Joe Wright è incredibile. È una gioia per gli occhi e per le orecchie. Un musical dal grande ritmo e coinvolgimento in cui i due protagonisti sono così moderni, calzanti, empatici. Cyrano è Peter Dinklage, Roxanne è Haley Bennett. Lei è anche la compagna di vita del regista, e ha portato questo personaggio per diverso tempo in scena tanto da conoscerlo benissimo, sotto ogni sfumatura. Cyrano è un film non tanto per le persone sognanti quanto per tutti coloro che hanno paura di esprimere i propri sentimenti rischiando di restare nell’angolo rinunciando al vero amore. Ne abbiamo parlato con Joe Wright e Haley Bennett.

Kelvin Harrison Jr. stars as Christian in Joe Wright’s CYRANO A Metro Goldwyn Mayer Pictures film Photo credit: Peter Mountain © 2021 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Inc. All Rights Reserved.
Kelvin Harrison Jr. stars as Christian in Joe Wright’s CYRANO, A Metro Goldwyn Mayer Pictures film Photo credit: Peter  Mountain © 2021 Metro-Goldwyn-Mayer Pictures Inc. All Rights Reserved.

La sua idea di cinema è cambiata nel post lockdown? Da quale sentimento nasce la necessità di fare questo film?
Joe Wright: Abbiamo sviluppato la sceneggiatura un paio d’anni prima della pandemia, e poi durante la pandemia eravamo tutti affamati, in cerca di connessioni umane. Quindi ho sentito che era un momento importante per fare un film che parlasse essenzialmente di connessione umana e dei problemi legati alla connessione con altre persone, come le paure che ci ostacolano. Personalmente, amo l’esperienza cinematografica, andare al cinema e guardare un film con altre persone. Anche in questo caso si tratta di connessione. Si tratta di un’esperienza collettiva. E questo è molto, molto importante per me, specialmente ora, essendo stato affamato di quella connessione per così tanto tempo.

Il Cyrano de Bergerac è forse l’opera teatrale più amata dal pubblico e anche dagli attori. Come mai secondo voi?
Joe Wright: C’è una grande contraddizione in Cyrano, il personaggio. Lui è un brillante paroliere ed è un brillante spadaccino. Ha un grande coraggio. Ma la contraddizione è che non è mai abbastanza coraggioso da dire come si sente veramente e di dire alla donna che ama come e quanto la ama. E quindi penso che agli attori piaccia interpretare questa contraddizione. E penso che il pubblico apprezzi la storia perché può relazionarsi con essa. È una storia molto, molto umana. Ha la commedia e ha il romanticismo, e ha il combattimento con la spada. Ma essenzialmente, nel suo nucleo, è uno studio sul carattere dell’uomo molto chiaro e preciso, specifico e tuttavia universale.

Haley Bennett: Cyrano de Bergerac è una storia incredibilmente senza tempo. Penso che sia così perché è qualcosa con cui tutti possono relazionarsi: questa sensazione di provare a connettersi con gli altri, di non perdere quell’opportunità di non essere in grado di esprimere il proprio amore… E inoltre c’è così tanta universalità, umorismo, romanticismo.

Roxanne è una donna forte, sa quello che vuole. Nel 2021 credi sarebbe la stessa?
Haley Bennett: Penso che questa Roxanne sia diversa dalle precedenti Roxanne. Per me era davvero molto importante che questa Roxanne, la nostra Roxanne, avesse potere e azione e che fosse riconosciuta dal pubblico femminile moderno. Lei è una donna molto moderna, ed è ciò che mi ha entusiasmato di questo adattamento, e il fatto che sia stato scritto anche da una donna è stato davvero importante per me.

Cyrano è un film fatto di tanta musica ma anche di tante parole, quale sono le più importanti?
Haley Bennett: Le parole più importanti per Roxanne sono “I love you”. Lei rispetta il potere, ma fa a modo suo. Non so se lei sia un personaggio molto romantico, ma so che vede il mondo a modo suo, ha le sue visioni. Ha sangue rivoluzionario che le pompa nelle vene.

Joe Wright: Si, la parola o le parole più importanti sono “I love you”. Ma queste sono anche le tre parole che Cyrano non è capace di dire. Rimanda sempre.

– Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.