Nastri d’Argento Grandi Serie: da Petra a The New Pope, i premi alle migliori serie tv

Un premio tutto dedicato alla serialità televisiva sempre più in competizione arguta con il cinema. Il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici italiani premia le serie dell’anno, le iconiche degli ultimi tempi e i personaggi più amati. 

Nastri d’Argento Grandi Serie, Titta Fiore, Stefano Sollima e Laura Delli Colli
Nastri d’Argento Grandi Serie, Titta Fiore, Stefano Sollima e Laura Delli Colli

Nastri d’Argento e serie tv. I giornalisti cinematografici italiani premiano le grandi serie dell’anno e quelle che negli ultimi tempi hanno fatto la differenza in ascolti e apprezzamento. I Nastri d’Argento Grandi Serie, questa la denominazione, inaugurano una nuova stagione del Premio nato nel 1946. Laura Delli Colli, presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, e Titta Fiore, Presidente della Film Commission Campania, sono le padrone di casa, emozionate per la realizzazione di questo nuovo riconoscimento che si svolge nella straordinaria cornice del Palazzo Reale di Napoli.

IL PRIMO NASTRO A SOLLIMA

Il primo, in assoluto, Nastro d’Argento delle serie tv va a Stefano Sollima per Zero zero zero che ringrazia per “il coraggio di chi ci ha sostenuto questo passo”, e aggiunge, “che ha colmato l’assenza di un premio che si riferisce alla serie televisiva, oggi sempre più importante”. In effetti è vero, e ne siamo tutti più convinti, è cambiato lo storytelling, la produzione, il pubblico e il mercato. Le serie sono entrate anche nelle selezioni importanti dei festival. Per questa prima di edizione i Nastri d’Argento alle Serie dell’anno sono ben tre: Petra di Maria Sole Tognazzi con Paola Cortellesi, Romulus, ideata e diretta da Matteo Rovere, e Il Commissario Ricciardi, nato dalla penna di Maurizio De Giovanni. Tutti titoli che hanno “rinnovato” anche nell’immagine la grande fiction di qualità nell’ultima stagione.

Nastri d’Argento Grandi Serie, foto Laura Delli Colli, Mariasole Tognazzi e Paola Cortellesi
Nastri d’Argento Grandi Serie, foto Laura Delli Colli, Mariasole Tognazzi e Paola Cortellesi

LE SERIE ITALIANE FAMOSE NEL MONDO

La serie tv oggi sono sempre più universali e internazionali e quindi era impossibile non considerare per questa prima edizione del Premio serie italiane che hanno rilanciato lo stile autoriale e il racconto, ma anche il mercato tricolore nel mondo come L’amica geniale, The New Pope, We Are Who We Are, Gomorra – La Serie, ZeroZeroZero. I premi sono andati ai registi Saverio Costanzo, Luca Guadagnino, Paolo Sorrentino, Stefano Sollima, Marco D’Amore, definiti ‘capitani coraggiosi’ delle più grandi produzioni degli ultimi anni.

DI PERSONAGGI, AUTORI E STORIE UNIVERSALI

I Nastri d’Argento Grandi serie premiano anche le icone nate in questi anni. Da Luca Zingaretti, per i vent’anni de Il Commissario Montalbano a Marco D’Amore e Salvatore Esposito per Gomorra – La Serie, da Stefano Accorsi – anche ideatore – per la trilogia di 1992, 1993, 1994 a Alessandro Borghi per Suburra La Serie e Silvio Orlando per il ruolo del Cardinale Voiello di The young Pope The new Pope del Premio Oscar Paolo Sorrentino. Altri riconoscimenti dai Giornalisti Cinematografici sono andati a Matilda De Angelis per The Undoing – Le verità non dette (protagonista anche in Leonardo, andata in onda in primavera sulla Rai) e al produttore Rosario Rinaldo e al regista e sceneggiatore Ludovico Bessegato per la serie teen Skam Italia insieme alla sua protagonista Ludovica Martino alla quale è andato anche il Premio Wella per l’immagine. Un riconoscimento inevitabile anche alle “amiche geniali”: Ludovica Nasti e Elisa Del Genio, le ex piccole Lila e Lenù, e le due interpreti più grandi Gaia Girace e Margherita Mazzucco.

-Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.