Riapre a Roma lo storico Cinema Troisi. Sarà gestito dai ragazzi del Cinema America

La sala progettata negli anni Trenta da Luigi Moretti riaprirà al pubblico il 21 settembre 2021, grazie all’impegno dell’Associazione Piccolo America che ne ha diretto i restauri e ne porterà avanti la gestione. A inaugurare il nuovo corso del Cinema Troisi è “Titane”, film diretto da Julia Ducournau

Cinema Troisi - foto ©Claudia Rolando

Riapre al pubblico, dopo sei anni di ricorsi, ostacoli burocratici e lavori di restauro (del resto fare le cose secondo la legge è un pelo più complicato che occupare illegalmente), il Cinema Troisi a Roma, storica sala cinematografica – la sua inaugurazione risale agli anni Trenta del Novecento – che sorge in Via Induno, nel cuore di Trastevere. Un progetto che prende vita grazie alla determinazione dell’Associazione Piccolo America, gruppo di ragazzi dal 2012 impegnato nel salvare i cinema storici della Capitale: il primo a scampare alla demolizione e alla conseguente riconversione in parcheggi e appartamenti è stato il Cinema America, sempre a Trastevere, dopo due anni di occupazione. L’Associazione ha poi continuato a portare il cinema nelle strade e nelle piazze, con proiezioni che hanno animato anche le periferie, e adesso si appresta a dare nuova vita al Cinema Troisi, la cui inaugurazione è prevista il prossimo 21 settembre con il film Titane di Julia Ducournau, Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes.

Cinema Troisi - foto ©Claudia Rolando
Cinema Troisi – foto ©Claudia Rolando

STORIA DEL CINEMA TROISI A ROMA

Situato all’interno dell’edificio dell’ex GIL, il Cinema Troisi è stato progettato nel 1933 da Luigi Moretti e inaugurato nel 1937, con il nome di Cinema Induno. Nel 1997 viene rilevato dal Circuito Cecchi Gori, che lo ristruttura cambiandone il nome in “Sala Troisi”, senza però conservare le caratteristiche storico-architettoniche della struttura. Nel tempo si susseguono altri passaggi di proprietà, dalla Ferrero Cinemas fino a Roma Capitale (nel 2015), che ne concede la gestione, mediante bando pubblico, all’Associazione Piccolo America. Quest’ultima si impegna quindi in un’opera di regolarizzazione urbanistica e catastale, oltre a seguire la direzione dei lavori di restauro, eseguiti con la supervisione della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma. “Programmando le proiezioni del Cinema in Piazza e prima ancora al Cinema America”, spiega Valerio Carocci a nome dell’Associazione Piccolo America, “abbiamo cercato di soddisfare la fame di cinema della città, ma anche di alimentarla, provando a crescere insieme al pubblico. Dal centro storico all’estrema periferia, dai grandi autori alle saghe più popolari, sotto ai nostri schermi abbiamo ospitato, in dieci anni, una nuova generazione di spettatori, che adesso speriamo di accogliere al Troisi. Certo non abbiamo la presunzione di essere già degli esercenti navigati, e programmare un vero cinema ci mette di fronte a una sfida – e a una responsabilità – in più: scegliere tra le prime visioni, scommettendo su un film, un autore, una storia”.

Cinema Troisi - foto ©Giada Cicchetti
Cinema Troisi – foto ©Giada Cicchetti

IL CINEMA TROISI NUOVO POLO CULTURALE DI TRASTEVERE

Il Cinema Troisi non sarà soltanto una sala cinematografica: al suo interno sarà ospitata un’aula studio-biblioteca, aperta tutti i giorni. “Il Cinema Troisi, immobile concesso da Roma Capitale mediante bando pubblico”, spiega Federico Croce, direttore generale del Piccolo America, “sarà uno spazio unico nel panorama europeo: oltre alla sala da 300 posti restituita alla città, e dotata delle tecnologie di proiezione più all’avanguardia, la struttura comprende infatti un’aula studio-biblioteca, per un totale di 80 postazioni, che sarà aperta e fruibile 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno. Un ‘miracolo’ reso possibile dal sostegno del Ministero della Cultura, Regione Lazio con Lazio Innova, BNL gruppo BNP Paribas, SIAE, il green partner Iberdrola e il digital sponsor TIM”. Un hub a tutti gli effetti quindi, che si appresta a diventare il nuovo punto di riferimento culturale del quartiere Trastevere (e non solo). Dovrebbe esserci anche uno spazio dedicato alla ristorazione.

LA PRIMA NAZIONALE DI “TITANE” AL CINEMA TROISI

A inaugurare le attività del Cinema Troisi è, grazie alla collaborazione di I Wonder Pictures, Titane, che il prossimo 21 settembre sarà proiettato in anteprima e in esclusiva nazionale alla presenza della regista Julia Ducournau e dei protagonisti Agathe Rousselle e Vincent Lindon“’Titane’ è un film prezioso e potente ed è magnifico che il suo lancio in Italia possa avvenire in un contesto tanto aperto alla comunicazione tra generazioni come quello costruito dall’associazione prima a Trastevere e poi in altre zone da riscoprire e recuperare della città di Roma”, ha commentato Andrea Romeo, fondatore e CEO di I Wonder Pictures. “Abbiamo colto con entusiasmo l’invito dei ragazzi del ‘Piccolo America’ a inaugurare la ritrovata e rinnovata sala del Cinema Troisi di Roma con un’anteprima in esclusiva di ben 10 giorni di ‘Titane’. La riapertura di una sala cinematografica è sempre un’occasione da festeggiare, ma in questo caso ci piace ancor di più che l’invito venga da un gruppo di giovani appassionati cinefili decisi a riportare in sala i propri coetanei”. I biglietti per Titane saranno acquistabili a partire dal 10 settembre sul sito www.cinematroisi.it.

– Desirée Maida

https://piccoloamerica.it/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.