Riaprono i cinema. Minari e Mank tra i film in programma nelle sale

Academy Two e Lucky Red sono tra le prime distribuzioni ad annunciare i titoli che porteranno in sala dal 26 aprile. Come sarà la ripartenza dei cinema con il coprifuoco alle 22? Sarà una reale riapertura?

Cinema
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Dal 26 aprile riaprono le sale cinematografiche, almeno da decreto. Esattamente dopo la notte degli Oscar riaprono le saracinesche dei cinema anche se il coprifuoco delle ore 22 pone un vero problema, come a tutto l’universo dell’entertainment, tagliando di gran lungo gli orari degli spettacoli più frequentati dagli spettatori, almeno in passato. È una riapertura, è vero, per cui si deve essere contenti, ma sarà sicuramente una lentissima riapertura. Le sale cinematografiche, nello specifico quelle al chiuso, potranno avere una capienza del 50%, con spettatori rigorosamente in mascherina e distanziati tra loro. Si tratta di riapertura ma non di vera ripartenza, questa sarà senza dubbio a settembre 2021, dopo il periodo estivo, dopo le probabili arene estive che dovranno rivedere gli orari di programmazione, e principalmente dopo l’evento più atteso dal cinema italiano e non solo, la 78esima Mostra del cinema di Venezia. 

I PASSAGGI DELL’INDUSTRIA CINEMATOGRAFICA 

Per avere un reale quadro dei film che vedremo in sala nelle prossime settimane bisogna aspettare il 4 maggio quando, in versione online, si svolgeranno le Giornate Professionali di Cinema di Sorrento Reload in cui le varie distribuzioni cinematografiche, tra major e case indipendenti, mostreranno alla stampa e agli esercenti i titoli che mettono a disposizione del pubblico e in particolare nel periodo maggio – luglio 2021. L’industria si riunirà poi a Ciné a Riccione tra il 20 e il 23 luglio per mostrare l’offerta cinematografica con più ampio respiro e quindi fino al periodo natalizio. Tanti sono comunque i film che nonostante la riapertura delle sale nei prossimi giorni andranno direttamente in piattaforma o prima saranno in streaming e poi in sala o ancora, avranno distribuzione in contemporanea. Sicuramente è questo il momento di sperimentare ogni forma di distribuzione e anche di sovvertire l’ordine magari, passando prima dalla piattaforma e poi dalla sala, non per competizione ma per sostenersi a vicenda lasciando al pubblico la scelta della visione, con la consapevolezza che l’esperienza cinematografica non potrà mai essere sostituita. D’altronde basta guardare gli incassi che si stanno registrando in queste settimane gli USA ma anche nella vicina Spagna, per capire che il cinema inteso come sala resiste solo se è il pubblico a sceglierlo.

COSA VEDREMO AL CINEMA DAL 26 APRILE

Il primo film della riapertura, che quindi troveremo al cinema dal 26 aprile, è Minari scritto e diretto da Lee Isaac Chung, una vera elegia americana poetica e di grande tradizione, con una colonna sonora che entra nelle ossa e nel cuore. Minari è il film che fa da apripista ad altri titoli candidati in questi mesi sia ai Golden Globe e sia agli Oscar e che vedremo a brevissimo sul grande schermo. Sempre dal 26 aprile esce con Lucky Red Mank di David Fincher, film che segue la vita dello sceneggiatore Herman J. Mankiewicz e che sul finire dello scorso anno in tantissimi hanno amato e odia dopo la sua uscita su Netflix. E poi c’è Pieces of a Woman di Kornél Mundruczó al cinema dal 5 maggio, con protagonista una straordinaria Vanessa Kirby premiata alla Mostra del Cinema con la Coppa Volpi per la Migliore interpretazione femminile; il 29 aprile arriverà invece Bad Luck Banging or Loony Porn di Radu Jude, la tragicommedia bizzarra che ha vinto l’ultimo Orso d’Oro al Festival di Berlino; il 13 maggio è la volta di Maternal di Maura Delpero che mostra alcune sfumature della maternità in un luogo del tutto paradossale. Mentre si attendono i dettagli su altre nuove uscite per la sala, tra i titoli italiani già distribuiti al cinema si attende il ritorno di film come Così sarà di Francesco Bruni, I predatori di Pietro Castellitto, Volevo nascondermi di Giorgio Diritti. Tra le nuove uscite italiane invece, anche se ancora senza data certa, c’è Il cattivo poeta, film opera prima di Gianluca Jodice con Sergio Castellitto nei panni di Gabriele D’Annunzio, e forse potrebbe essere la volta buona anche per vedere Ritorno al crimine di Massimiliano Bruno, rimandato ormai da troppo tempo. 

– Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.