La Fase 2 del cinema sarà con il Drive-In

L’Italia potrebbe, attraverso la modalità drive-in, riportare la gente al cinema. E sperimentare qualcosa di diverso anche per lo spettacolo dal vivo e per i concerti.

Una sala cinematografica vuota
Una sala cinematografica vuota

Il drive-in salverà il cinema? Di certo non sostituirà la sala cinematografica ma permetterà a tanti di uscire dalle proprie case e godere di un bel film sul grande schermo e con una determinata sicurezza. Non è il caso di lamentarsi o attaccare chi sta iniziando a vedere il drive-in come una soluzione o come un business culturale. È il momento di essere contenti che qualche soluzione è in campo ed è possibile affrontarla e realizzarla. Mentre in Italia si parla di drive-in, di come impostarlo e dove, in Germania, in Danimarca ma anche negli Stati Uniti questa esperienza è già una realtà forte.

Taron Egerton as Elton John in Rocketman
Taron Egerton as Elton John in Rocketman

IL DRIVE-IN NEGLI STATI UNITI, ANCHE PER LA MUSICA

Negli Usa anche alcuni concerti assumeranno questa forma quantomeno per l’estate 2020 che è alle porte. Facciamo un passo in dietro. Il primo drive-in fu il Kirby’s Pig Stand, che aprì a Dallas nel 1921. Un cinema all’aperto ma anche un ristorante dove le cameriere correvano da una parte all’altra con i pattini a rotelle. Solo qualche anno dopo però scoppiò il vero fenomeno. Erano infatti gli anni ‘50 e ‘60 quando i drive-in impazzavano in America prima, e poi nel resto del mondo. In Italia non hanno mai costituito una vera opportunità di lavoro o svago, eppure a Roma all’Infernetto c’è il più grande drive-in d’Europa. Personaggi come Mike Nicholson e Francis Ford Coppola hanno avuto successo proprio partendo dal drive-in e magari lo stesso successo potrebbero avere tantissimi artisti italiani, non solo legati al mondo del cinema ma appunto anche al teatro e alla musica. Lo spettacolo dal vivo potrebbe attraverso il drive-in avere una nuova fase, perché non provare?

PRIMO DRIVE-IN A ROMA IN ZONA EUR

Il Festival di Cannes 2020 non ci sarà, la Mostra del Cinema di Venezia è ancora in forse, moltissime manifestazioni sono state annullate o posticipate, per le sale cinematografiche ancora non esiste una data di apertura (almeno in Italia). In molti hanno deciso di non restare con le mani in mano ma di provare a fare qualcosa di diverso, di nostalgico e anche romantico: riportare la gente al cinema attraverso il drive-in. È questo il caso di Giovanni Calvario a Roma che dal 2 giugno partirà con un drive-in in zona Eur. Calvario non è inesperto in materia, anzi: negli ultimi anni ha organizzato tantissimi eventi su Roma e nel 2015, durante la gestione dell’Ex Dogana ha già sperimentato con successo questo sistema.

COME FUNZIONERA’ IL DRIVE-IN A ROMA

In una chiacchierata con lui ci siamo fatti spiegare un po’ come sarà il drive-in che ha in mente. Calvario vuole puntate a una cifra pop. Grandi film cult, saghe irrinunciabili da vedere e rivedere ma anche titoli nuovi. Saranno tre le fasce orarie quotidiane e una sicuramente dedicata alla famiglia. Il drive-in sarà come un grande cinema all’aperto. Le prime file avranno qualche comfort in più e anche un costo del biglietto leggermente più alto. Il biglietto medio per accedere al drive-in sarà all’incirca di 10 euro e all’interno dell’area ci sarà anche uno spazio dove acquistare cibo e bevande, il tutto per una capienza di massimo 150 automobili. Giovanni Calvario è molto fiducioso. Crede che dalla creatività si possa ottenere tanto: sia tanta bella arte e condivisa, sia un giusto business. Per questo motivo non esclude alla possibilità di eventi teatrali e musicali e quindi alla possibilità oltre di un maxi schermo, anche di un palco dove potere lasciare spazio agli artisti di esibirsi. Giovanni Calvario è forse il primo a puntare in questo modo all’estate romana ma anche in tanti altri si stanno adorando nella capitale e nelle diverse zone.

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FILM DA DRIVE-IN

Ma quali sono i film da vedere? Il primo drive-in italiano che fu inaugurato il 29 agosto 1957 tra Axa e Casal Palocco, a poca distanza dal litorale romano: proiettò La nonnaSabelladi Dino Risi, tratto dall’omonimo romanzo di Pasquale Festa Campanile. Nell’immaginario collettivo però siamo abituati ad immaginare ad altri titoli pensando a questa forma di cinema. Su tutti vince Grease, ovviamente, il film con John Travolta e Olivia Newton-John, ma anche Il gladiatore o la saga di Star Wars; questi i titoli più richiesti sul web. Tra i film recenti un ottimo successo sul grande schermo del cinema drive-in potrebbe averlo sicuramente La la land di Damien Chazelle, anche questo un musical romantico in cui al sogno d’amore si unisce il sogno del successo; Rocketman, il film su Elton John, o ancora gli ultimi film di Quentin Tarantino, The Hateful Eight e C’era una volta a Hollywood. Se provate a visitare i siti dei cinema drive-in americani, lì dove questo tipo di cinema non corrisponde ad una tantum ma ad una vera costante e anche redditizia, le programmazioni sono veramente varie, attuali e spesso con un ingresso è possibile vedere ben due film di seguito. Tra i titoli del momento ci sono Trolls World Tour, Bad Boys for Life, Us, Jumanji: the Next Level.

– Margherita Bordino

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.