Festival di Cannes 2020, la “saga” continua

Il 73esimo Festival di Cannes non si svolgerà tra fine giugno e inizio luglio. È certo un nuovo slittamento e si valuta una possibile e sempre più probabile collaborazione con la Mostra del Cinema di Venezia.

Festival di Cannes
Festival di Cannes

Solo pochi giorni fa è giunta la notizia che il Festival di Cannes per la sua edizione numero 73 escludeva una possibilità online della manifestazione. La decisione da parte del Governo francese di vietare lo svolgimento di grandi eventi fino a metà luglio non solo impone un nuovo slittamento delle date del Festival di Cannes, ipotizzato inizialmente a fine luglio, inoltre mischia diverse carte in tavola. Gli organizzatori valuteranno un festival in chiave digitale o troveranno un accordo e compromesso con la Mostra del Cinema di Venezia (attualmente ancora in programmazione dal 2 al 12 settembre 2020) fare coesistere eventualmente le due manifestazioni? Di certo tutto il mondo del cinema, già provato dallo stop delle produzioni e dalle sale chiuse, sta con il fiato sospeso. Per alcuni, e non pochi, forse rimandare al 2021 il Festival di Cannes, prendendo quindi un anno sabbatico, come già fatto anche dalle sezioni autonome e collaterali, potrebbe essere l’unica scelta saggia da perseguire.

CANNES IN COLLABORAZIONE CON LA MOSTRA DEL CINEMA?

In seguito alle dichiarazioni del presidente Macron dobbiamo riconoscere che l’idea di posticipare la 73esima edizione del Festival Di Cannes tra fine giugno ed inizio luglio non è più percorribile. Chiaramente è difficile immaginare che il Festival possa svolgersi quest’anno nella sua forma consueta. Abbiamo iniziato a fare diverse discussioni con dei professionisti in Francia ed all’Estero. Sono tutti concordi sul fatto che Cannes è un pilastro dell’industria cinematografica, e deve valutare tutte le possibilità per rendere possibile l’edizione 2020, in un modo o in un altro. Quando la crisi sanitaria sarà superata dovremo dimostrare l’importanza del cinema, ed il valore che ha per noi il lavoro dei professionisti del settore. Ed è in questo modo che il Festival di Cannes e Marché du Film intendono dare il proprio contributo”. Questo quello che si legge nel comunicato ufficiale diffuso alla stampa da parte del Festival di Cannes. Nel caso in cui il Festival dovesse essere del tutto cancellato, potrebbe effettivamente essere presa in considerazione una collaborazione tra con la Mostra del Cinema. A quanto pare tra i due direttori artistici, Thierry Fremaux e Alberto Barbera, c’è stato un confronto. Entrambi sono molto preoccuparti per la sorte di questi festival per il 2020 e anche per il cinema in generale. Barbera avrebbe riferito che “dall’inizio della crisi abbiamo pensato alla possibilità di fare qualcosa insieme, nel caso in cui Cannes venisse cancellato. Continuiamo a parlarne. Abbiamo ricevuto inviti anche da altri festival, da Locarno a San Sebastian, fino a Deauville. Gesti che ci toccano molto”. Il futuro dei due festival cinematografici più importanti al mondo sta di certo a cuore a molti, sia membri dell’industria, artisti sia spettatori. Questa crisi globale potrebbe effettivamente portare a una interessante unione tra due grandi competitor.

-Margherita Bordino

https://www.festival-cannes.com/en/

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Margherita Bordino
Classe 1989. Calabrese trapiantata a Roma, prima per il giornalismo d’inchiesta e poi per la settima arte. Vive per scrivere e scrive per vivere, se possibile di cinema o politica. Con la valigia in mano tutto l’anno, quasi sempre in giro per il Belpaese tra festival e rassegne cinematografiche o letterarie. Laureata in Letteratura, musica e spettacolo, e Produzione culturale, giornalismo e multimedialità. È giornalista pubblicista e lavora come freelance. Collabora tra gli altri con Cinematographe.it, la Rivista 8 1/2, fa parte della redazione del programma tv Splendor e coordina Cinecittà Luce Video Magazine.