Mnemosyne: l’aura della Città Eterna in questo fashion film di Romeo Rodeo

Una Roma sbiadita ma che si racconta impellente, riscoprendosi spensierata nei luminosi toni pastello che vestono l’aura vintage del girato in super8.

Mnemosyne
Mnemosyne

Due ragazze diverse ma anche così simili, per la loro attitudine vezzosa e mai frivola, che ti contagia. Roma luccica, brilla e scintilla nei suoi scorci cui fa da cornice un cielo talmente terso da ricordare la grande campitura piatta color pervinca nel Battesimo di Cristo di Piero della Francesca, una di quelle cose che ti fanno venir voglia di volgere lo sguardo verso l’alto, commosso e meravigliato come quello di un bambino, ed esclamare: “ma allora questa è la vita?!”.

IL CORTO DI ROMEO RODEO

La Roma dei vecchi fasti, lontana dal caos odierno e resa contemporanea unicamente da un’amicizia leggiadra, è quella di Mnemosyne, corto del filmmaker romano Romeo Rodeo, che concorre al Berlin Fashion Film Festival: il titolo dell’opera, non a caso, crea un facile anello di congiunzione tra passato e presente, in quanto porta il nome della dea cui fu attribuita la personificazione della memoria ed il potere di ricordare, amata da Zeus e madre delle Muse.

 LE CAMPAGNE ISPIRATRICI

Romeo Rodeo cavalca l’ondata del fashion trend del girato in pellicola, per la quale si annoverano circa due anni di campagne del Gucci di Alessandro “Lallo” Michele, l’ultima campagna di Trussardi e del persino meno blasonato quanto ricercato Sandro Paris: una tecnica dal fascino vintage che sembrava dimenticata ma che dirompente riaffiora esattamente come la bellezza di Roma, mai davvero perduta e rinvigorita soltanto da nuova luce. Appare chiaro dunque che il giovane filmmaker non sia uno storyteller: per Romeo Rodeo infatti la storia è sempre subordinata alla tecnica usata, all’estetica del luogo, ai soggetti che veicolano un messaggio immerso nel passato che, prorompente e trasognato, instaura un nuovo e personalissimo λόγος con gli occhi dello spettatore. 

-Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci

Model: Elena Funari & Insomnia Willkillus
Styling: Sara Schiavo
Photo: Ilaria Ieie
Assistant: Chiara Palmitessa
Mua: Giulia Luciani
Hair Style: Roberto Campisi
Soundtrack: Amara – Enzo Carella, IT. 1979
Filmed by Romeo Rodeo
with Kodak 8mm 50D \ 200T printed by Andec Filmtechnik Berlin

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Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci
Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci (GEL) è critica d'arte e collaboratrice di svariati giornali e riviste di arte, cultura e costume. Sin da bambina si avvicina all'arte grazie all'attività del nonno Andrea Nidiaci, pittore allievo di Giuseppe Tempestini, e dei genitori collezionisti. Dopo la formazione classica, ha studiato Storia dell'arte presso l'Università di Pisa. Attualmente collabora stabilmente con Inside Art, IlGiornaleOFF, POSH Magazine e Italian Factory Magazine. È curatrice indipendente ed è direttrice artistica della residenza artistica "Materia Prima" nella Tenuta di Ceppaiano.